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La Trenkwalder Reggio Emilia con un pizzico di fortuna che non guasta mai conferma che questo è l'anno buono per provare a ritrovare l'Olimpo

Dopo il ko con Brindisi la Sigma esce sconfitta per 63-62 dall'inespugnabile Pala Bigi e vede scappare via gli emiliani e con loro il treno della promozione diretta. In una serata non spettacolare e piena di errori da ambo le parti (5/27 il dato dall'arco per i giallorossi) di buono c'è solo il mantenimento della differenza canestri. Non hanno convinto i big Hicks e Green; d'ora in avanti non sarà concesso alcun errore per migliorare il piazzamento playoff.
La Trenkwalder Reggio Emilia con un pizzico di fortuna che non guasta mai conferma che questo è l'anno buono per provare a ritrovare l'Olimpo aggiudicandosi lo scontro al vertice con la Sigma Barcellona al termine di una vera e propria battaglia. Al Pala Bigi finisce 63-62 per i reggiani in una partita non spettacolare tecnicamente con le due squadre che hanno chiaramente risentito dell'elevata posta in palio, e non poteva essere altrimenti. La classifica, con questi due punti, sorride ancora a Reggio Emilia che inizia a fare selezione alle proprie spalle mentre Barcellona già reduce dall'amarezza interna con Brindisi scivola a meno sei dagli emiliani in quinta posizione (unici sorrisi perché deve recuperare il match con Forlì e mantiene il vantaggio nella differenza canestri).
I ragazzi di Menetti partono col solito quintetto che in settimana ha superato Brescia: in regìa c'è Robinson affiancato da Taylor; Slanina agisce da ala piccola con Filloy e Chiacig sotto canestro. La Sigma risponde con Green, Hicks, Lukauskis (preferito a Bucci in avvio), Dordei e Martin. Prima della palla a due un minuto di silenzio per ricordare Gianfranco Benvenuti, giocatore prima e storico allenatore poi, scomparso venerdì scorso.
L'inizio di gara è molto fisico, con le due squadre contratte ed un'inevitabile pressione sugli attacchi. Il risultato, dopo i primi quattro minuti, è inchiodato sul 4-2 Trenkwalder. I lunghi biancorossi non coprono a dovere il canestro sui secondi possessi e così la Sigma banchetta a piacere all'interno del pitturato infilando un contro break di 0-9. Menetti decide per questo di mandare in campo Cervi al posto di Chiacig. Le polveri dell'attacco sono ben più che bagnate e piano piano Barcellona si allontana sull'11-4 (7'). I locali rivoltano il quintetto con Frassineti e Antonutti che rilevano Slanina e Filloy, entrambi gravati di due falli. Il quarto si chiude sul 16-10 per la Sigma che ha un inizio di alto livello da parte di Mocavero (7 punti personali).
La frustrazione accumulata nel corso del primo quarto per un paio di fischi arbitrali molto discutibili fa partire a razzo Reggio nella seconda frazione. Dalla difesa aggressiva si genera attacco e si lucrano falli che gravano sulla Sigma. Dopo i liberi di Robinson e Taylor (18-14), Green mette dentro un "long two" che vale il meno sei (14-20). Reggio tuttavia non riesce a convertire in punti il lavoro svolto in difesa e il solo Taylor tiene su la baracca mettendo dentro il 17-20. La guardia ex Casale subito dopo serve bene il neoacquisto Antonutti che da sotto inchioda in schiacciata il -1. Il parziale se ne va via sul filo dell'equilibrio e, soprattutto, della fisicità anche eccessiva dovuta dal fatto che gli arbitri fischiano poco e male. La Sigma non segna più ed il pareggio arriva al 18' grazie a un libero di Antonutti (22-22) che subito dopo ha due volte l'occasione di rimettere la testa avanti ma sbaglia in entrambe le circostanze. A 1'30" dalla fine arriva la prima bomba biancorossa ed è a firma dello stesso Antonutti: vale il 26-24. Alla pausa lunga si va sul punteggio di 28-25 (parziale di 18-9) interno, con percentuali ai minimi storici.
La ripresa si apre con un 2+1 di Chiacig cui segue una conclusione pesante di Taylor per il primo, significativo, vantaggio biancorosso (+ 9, 34-25). La Sigma non si scompone e con Dordei realizza il primo canestro del tempo da sotto. Un altro canestro e fallo di Antonutti porta Reggio sul +8 (37-29) prima che quattro punti in fila di Hicks e due di Green, i colored giallorossi rimarranno comunque in ombra, portino la Sigma nuovamente a contatto (37-35) obbligando Menetti a fermare la partita. A 3' dalla fine del penultimo quarto anche Frassineti si iscrive al tabellino marcatori con una bomba dall'angolo, suo marchio di fabbrica. Né Robinson, né Ruini riescono a rispettare le consegne e dare un minimo di fluidità all'attacco  e così Barcellona resta sempre lì, a contatto. La bomba di Green, lasciato incredibilmente solo da Ruini in punta, vale il 40 pari. Il quarto si chiude sul 43-40 grazie a una penetrazione di Taylor e a un libero di Ruini.
L'ultima frazione si apre con un nuovo 6-0 targato Barcellona firmato da Hicks e Lukauskis (43-46). Per i primi tre minuti Reggio è incapace di costruire un'azione degna di nota in attacco, almeno fino alla bomba di Slanina, che arriva a conclusione di un ottimo giro palla ma immediatamente pareggiata dal canestro di Green, che ammutolisce il pubblico biancorosso (46-49). Al massimo della difficoltà, Menetti opera un triplo cambio con Cervi, Antonutti e Ruini al posto di Chiacig, Filloy e Taylor. Nel frattempo, i liberi di Green fanno più cinque Barcellona (51-46). Robinson si butta dentro con tutta la forza rimasta e porta a casa un canestro più fallo di notevole peso specifico (49-51) e subito dopo segna il pareggio, sempre in entrata. Si vede finalmente il capitano Bucci che segna i suoi unici punti della serata che riporta di nuovo avanti Barcellona, ma Robinson adesso non sbaglia nulla e colpisce con regolarità nel pitturato avversario. La difesa, guarda caso, ne trae beneficio e sempre il play newyorkese arma il braccio di Ruini che questa volta, con tre metri di spazio, non può esimersi e mettere dentro il siluro del nuovo vantaggio interno (54-51) a 2'30" dal termine. Pancotto spende timeout e sul possesso successivo la difesa porta a casa il fallo di Hicks. Sempre Robinson in penetrazione, sempre la difesa siciliana che collassa e questa volta è Cervi che da sotto inchioda il 58-53. La Sigma non vede più il canestro, Antonutti viene mandato in lunetta e fa 1/2 (59-53). Di là per Barcellona è notte fonda, Cervi vede il taglio di Antonutti che porta a casa i due liberi del 61-53 a 1' dalla sirena. Qui esce tardivamente l'orgoglio giallorosso con Hicks che mette dentro la bomba della speranza (61-56) e subito dopo si ripete per il nuovo -2 ospite (61-59). A 14" dalla fine Robinson va in lunetta con due liberi fondamentali, entrambi realizzati. L'ultimo time-out della gara se lo prende Pancotto, che cerca il gioco che riapra nuovamente tutto.
La palla sembra impazzita, dopo un errore arriva a Lukauskis che in equilibrio precario a 2" dal termine mette dentro la bomba del 63-62. Il fallo su Ruini manda in lunetta il play che sbaglia entrambi i tiri, ma ormai non c'è più tempo: è vittoria di misura per i locali che vincono anche quando giocano male, qualcosa vorrà pur significare. Bollino rosso per Barcellona che non riesce a sbloccarsi con le grandi ed adesso vede complicarsi l'inseguimento alle zone alte di classifica. Servirà una seconda parte di girone di ritorno senza sbavature per non compromettere i sogni di primato.
In sala stampa questa la disamina di Cesare Pancotto: «Abbiamo giocato la partita come l'avevamo preparata e come volevamo farlo indipendentemente dall'avversaria che ci siamo trovati di fronte. Siamo stati molto bravi a rimbalzo ed in difesa dove abbiamo messo in crisi una Reggio Emilia che viaggia solitamente con percentuali molto alte nel tiro da fuori ed ha uno dei migliori attacchi del campionato. Siamo rammaricati perché la nostra valutazione complessiva è superiore a quella di Reggio, ma devo dire che probabilmente ci è mancato quel qualcosa che non ci ha permesso di concretizzare la nostra situazione di vantaggio anche con palla in mano. Consapevoli di aver fatto una buona partita e di non avere mai mollato, ora dobbiamo lavorare su quello che è mancato per ottenere la vittoria».
Reggio Emilia-Barcellona 63-62
Trenkwalder Reggio Emilia: Ruini 4 (1/3 da tre), Robinson 16 (4/12, 0/3), Taylor 14 (5/6, 1/8), Filloy (0/1, 0/2), Chiacig 6 (2/4), Antonutti 12 (2/5, 1/2), Slanina 4 (1/5 da tre), Pini, Frassineti 3 (1/4 da tre), Cervi 4 (2/4), Germani e Viglianisi n.e. Allenatore: Menetti.
Sigma Barcellona: Green 16 (3/8, 2/5), Lukauskis 11 (2/5, 1/4), Hicks 13 (2/6, 2/6), Dordei 7 (3/10, 0/3), Martin 4 (2/2), Piazza (0/1, 0/2), Bucci 2 (1/2, 0/5), Da Ros (0/1), Mocavero 9 (4/6), Bonessio e Rotundo n.e. Allenatore: Pancotto.
Arbitri: Ursi, Borgioni, Rossi.
Parziali: 10-16; 28-25; 43-40.
Tiri da due punti: RE 15/32; Bar 17/41; tiri da tre punti: RE 5/27, Bar 5/25; tiri liberi: RE 18/27, Bar 13/19; rimbalzi: RE 41 (Antonutti 10), Bar 48 (Dordei 9); palle perse: RE 14 (Robinson 5), Bar 17 (Hicks, Dordei 4); palle recuperate: RE 12 (Robinson 5), Bar 7 (Dordei 3); assist: RE 7 (Robinson 4), Bar 10 (Green 5); valutazione: 55 (Antonutti 21), Bar 52 (Green, Lukauskis 19). Usciti per 5 falli: Nessuno.
Classifica:
Pistoia, Reggio Emilia, Scafati 28 punti; Brindisi  26; Barcellona, Brescia 22; Ostuni 20; Piacenza 18; Jesi, Verona  16; Imola, Bologna, Veroli 14; Forlì, Sant'Antimo 12.
Una partita in meno: Reggio Emilia, Veroli, Brindisi, Jesi, Forlì, Barcellona.

di Daniele Straface / messinasportiva

Cuore Trenkwalder, dall'inferno al paradiso in cinque minuti. Esaltante successo su Barcellona per 63-62

Che sapore ha, una vittoria così? Un sapore dolcissimo. Perché quando una squadra porta a casa una partita che ad un certo punto sembrava persa, non può che esultare. Soprattutto se si tratta di uno scontro diretto nella corsa verso la promozione in serie A. E’ quello che è riuscita a fare ieri sera la Trenkwalder. Inseguendo a lungo Barcellona Pozzo di Gotto, soffrendo terribilmente l’asfissiante difesa siciliana, sbattendo contro un canestro che rifiutava tutti i tiri reggiani. Ed arrivando sull’orlo del burrone a meno di 5 minuti dalla fine quando i siciliani erano a più 5 (46-51) e sembravano avere l’inerzia del match tra le mani.
Ed invece lì è sbucato fuori il cuore biancorosso e il grande talento di Robinson. Il play reggiano fino a quel momento era stato completamente annullato dagli ospiti (incredibile ma vero: solo 1/11 al tiro...), bravissimi da un punto di vista tattico e sostenuti dalla difesa di Green. Il quarto fallo del regista siciliano, apriva qualche falla nella retroguardia ospite e Robinson era bravissimo ad infilarsi in quelle fessure, sfogando tutta la sua frustrazione e la sua rabbia. Con 7 punti consecutivi l’americano rimetteva la partita sui binari dell’equilibrio e riaccendeva la Trenkwalder che, fino a quel momento, sembrava ormai rassegnata alla sconfitta.
I reggiani piazzavano così un break di 15-2 che li portava a più 8 (61-53) a un minuto dalla fine. A quel punto la squadra di Menetti accarezzava l’idea di conquistare anche il vantaggio negli scontri diretti (all’andata la Trenkwalder aveva perso con 6 lunghezze) ma Barcellona nell’ultimo minuto non sbagliava più niente e risaliva fino al meno uno quando, però, ormai non c’era più niente da fare. Reggio, così, può esultare e, probabilmente, grazie a questo successo elimina Barcellona dalla corsa verso la promozione diretta in serie A. Sì, è un successo proprio dolce, per la Trenkwalder.
 
IL TABELLINO
Trenkwalder-Barcellona 63-62
TRENKWAKDER: Robinson 16 (4/12, 0/3), Taylor 14 (5/6, 1/8), Filloy (0/1, 0/2), Slanina 4 (1/5 da 3), Chiacig 6 (2/4); Antonutti 12 (2/5, 1/2), Frassineti 3 (1/4 da 3), Cervi 4 (2/4), Ruini 4 (1/3 da 3), Pini. N.E. Viglianisi e Germani. All. Menetti
 
SIGMA BARCELLONA: Lukauskis 11 (2/5, 1/4), Green 16 (3/8, 2/5), Hicks 13 (2/6, 2/6), Dordei 7 (3/10), Martin 4 (2/2); Bucci 2 (1/2, 0/5), Mocavero 9 (4/6), Da Ros (0/1), Piazza (0/1, 0/2). N.E. Bonessio e Rotundo. All. Pancotto
 
Arbitri: Ursi, Borgioni e Rossi
 
NOTE - Parziali tempi: 10-16, 28-25, 43-40. Tiri liberi: Trenkwalder 18/29, Sigma 13/19. Rimbalzi: 48-41 per Barcellona. Spettatori 2709 per 28.123 euro.

di Daniele Barilli - ilrestodelcarlino.it

La Trenkwalder batte Barcellona 63-62 e resta in vetta alla classifica del campionato di Legadue

Battendo di misura (63-62) il Barcellona la Trenkwalder resta in vetta alla classifica del campionato di Legadue. E’ stata una partita soffertissima, con un punteggio molto basso, che si è risolta soltanto a fil di sirena. Dopo un primo quarto che ha visto gli ospiti chiudere in vantaggio (10-16), la Trenkwalder è riuscita a recuperare e a stare quasi sempre davanti (28-25 all’intervallo, 43-40 alla fine del terzo quarto), senza però essere in grado di affondare il colpo e centrare il break decisivo. Sembrava fatta all’ultimo minuto, quando i biancorossi erano avanti 59-53. Il Barcellona è però rientrato in partita, prima sul 61-59 poi sul 63-62 ma la Trenkwalder, con la palla in mano a pochi secondi dalla fine, ha avuto il tempo anche per sbagliare due tiri liberi e far “morire” il tempo.

gazzettadireggio

La pagina web per riascoltare la radiocronaca di Trenkwalder / Barcellona del 19 Febbraio 2012

Trenkwalder Reggio Emilia e Sigma Barcellona, in programma domenica  19 Febbraio 2012 alle ore 18.15,   e' stata   trasmessa in diretta dalla web radio sport Reggio Emilia in streaming dal web con il commento di Giuseppe Serrone 

Ecco il link alla pagina web della web radio con la possibilita' di riascoltare e scaricare la radiocronaca(clicca qui o sul link in basso)

La Trenkwalder si aggiudica lo scontro al vertice con la Sigma Barcellona al termine di una vera e propria battaglia. Finisce 63-62

La Trenk incenerisce pure Barcellona nella giungla di via Guasco

domenica 19 febbraio 2012
I biancorossi vincono 63-62 in una partita piena di botte ed errori dal campo. Ma questi due punti valgono doppio
Una vittoria importantissima, quella di stasera, per la TrenkwalderUna vittoria importantissima, quella di stasera, per la Trenkwalder
REGGIO EMILIA - La Trenkwalder si aggiudica lo scontro al vertice con la Sigma Barcellona al termine di una vera e propria battaglia. Finisce 63-62 per i reggiani in una partita onestamente brutta. Ma la posta in palio era talmente alta, soprattutto per i padroni di casa, che non poteva essere altrimenti. La classifica, con questi due punti, sorride ancora a Reggio che in attesa di recuperare la partita con Veroli - e soprattutto che le dirette rivali riposino - inizia a fare selezione alle proprie spalle.
Piena fiducia al quintetto titolare nel big match di giornata: in regìa c'è Robinson affiancato da Taylor; Slanina agisce da ala piccola con Filloy e Chiacig sotto canestro. Prima della palla a due un minuto di silenzio per ricordare Gianfranco Benvenuti, giocatore prima e storico allenatore poi, scomparso venerdì scorso.
L'inizio di gara è molto fisico, con le due squadre contrate e tantissima pressione sugli attacchi. Il risultato, dopo i primi 4', è inchiodato sul 4-2 Trenkwalder. I lunghi biancorossi non coprono a dovere il canestro sui secondi possessi e così la Sigma banchetta a piacere all'interno del pitturato. Menetti decide per questo di mandare in campo Cervi al posto di Chiacig. Le polveri dell'attacco sono ben più che bagnate e piano piano Barcellona si allontana sull'11-4 (7'). Il secondo quintetto entra in campo ben prima del dovuto, con Frassineti e Antonutti che rilevano Slanina e Filloy, entrambi gravati di due falli. Il quarto si chiude sul 16-10 per gli ospiti con 7 punti di Mocavero.
La frustrazione accumulata nel corso del primo quarto per un paio di fischi arbitrali molto discutibili fa partire a razzo Reggio nella seconda frazione. Dalla difesa aggressiva si genera attacco e, soprattutto, si grava la Sigma di falli nei primi minuti. Dopo i liberi di Robinson e Taylor (18-14), Green mette dentro un "long two" per il 14-20. Reggio tuttavia non riesce a convertire in punti il lavoro svolto in difesa e il solo Taylor tiene su la baracca mettendo dentro il 17-20. La guardia americana subito dopo serve bene Antonutti che da sotto inchioda in schiacciata il -1. Il parziale se ne va via sul filo dell'equilibrio e, soprattutto, della fisicità anche eccessiva dovuta dal fatto che gli arbitri fischiano poco e male. Il pareggio arriva al 18' grazie a un libero di Antonutti (22-22) che subito dopo ha due volte l'occasione di dare il vantaggio ai suoi ma sbaglia in entrambe le circostanze. A 1'30" dalla fine arriva la prima bomba biancorossa ed è a firma Antonutti: vale il 26-24. Alla pausa lunga si va sul punteggio di 28-25 interno, una media da minibasket.
La ripresa si apre con un 2+1 di Chiacig cui segue un siluro di Taylor per il primo, significativo, vantaggio biancorosso (34-25). La Sigma non si scompone e con Dordei realizza il primo canestro del tempo da sotto. Un altro canestro+fallo di Antonutti porta Reggio sul +8 (37-29) prima che 4 punti in fila di Hicks e due di Green portino la Sigma ancora a contatto (37-35) obbligando Menetti a fermare la partita. A 3' dalla fine del quarto anche Frassineti si iscrive al tabellino marcatori con una bomba dall'angolo, suo marchio di fabbrica. Né Robinson, né Ruini riescono a dare un minimo di fluidità all'attacco - assolutamente in ombra oggi - e così Barcellona resta sempre lì, a contatto. La bomba di Green, lasciato incredibilmente solo da Ruini in punta, vale il 40 pari. Il quarto si chiude sul 43-40 grazie a una penetrazione di Taylor e a un libero di Ruini.
L'ultima frazione si apre con un 6-0 Barcellona firmato da Hicks e Lukauskis (43-46). Per i primi 3' Reggio è incapace di costruire un'azione degna di nota, un attacco fluido; almeno fino alla bomba di Slanina, che arriva a conclusione di un ottimo giro palla ma immediatamente pareggiata dal canestro di Green, che ammutolisce gli ululati di via Guasco (46-49). Al massimo della difficoltà, Menetti ne manda in campo tre tutti in una volta: Cervi, Antonutti e Ruini per Chiacig, Filloy e Taylor. Nel frattempo, i liberi di Green fanno 51-46 Barcellona. Robinson si butta dentro con tutta la forza rimasta e porta a casa un canestro più fallo (49-51) e subito dopo segna il pareggio, sempre in entrata. Bucci porta di nuovo avanti Barcellona, ma Robinson ora è un leone ferito e in mezzo al pitturato avversario ci va a nozze. La difesa, guarda caso, ne trae beneficio e sempre il play newyorkese arma il braccio di Ruini che questa volta, con tre metri di spazio, non può esimersi e mette dentro il siluro del nuovo importantissimo vantaggio interno (54-51) a 2'30" dal termine. Pancotto chiede minuto e sul possesso successivo via Guasco è una giungla e la difesa porta a casa il fallo di Hicks. Sempre Robinson in penetrazione, sempre la difesa siciliana che collassa e questa volta è Cervi che da sotto inchioda il 58-53. La Sigma non vede più il canestro, Antonutti viene mandato in lunetta e fa 1/2 (59-53). Di là per Barcellona è notte fonda, Cervi vede il taglio di Antonutti che porta a casa i due liberi del 61-53 a 1' dalla sirena. Hicks mette dentro la bomba della speranza (61-56) e subito dopo si ripete per il nuovo -2 ospite (61-59). A 14" dalla fine Robinson va in lunetta con due liberi fondamentali, entrambi realizzati. L'ultimo time-out della gara se lo prende Pancotto, che cerca il gioco che riapra nuovamente tutto. La palla sembra impazzita, arriva a Lukauskis che a 2" dal termine mette dentro la bomba del 63-62. Il fallo su Ruini manda in lunetta il play che sbaglia entrambi i tiri, ma ormai non c'è più tempo: è l'ennesima vittoria, l'ennesima sofferta, l'ennesima importantissima per questa squadra che vince anche quando gioca male; anzi, anche quando praticamente non gioca. E se si tiene conto dell'avversario che si aveva di fronte questa sera, questi due punti sono travestiti da quattro...

Il tabellino

TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Robinson 15, Viglianisi, Taylor 14, Antonutti 12, Frassineti 3, Pini, Filloy, Slanina 4, Cervi 4, Germani, Chiacig 6, Ruini 4.
Allenatore: Menetti.

SIGMA BARCELLONA: Rotundo, Lukauskis 11, Green 16, Hicks 10, Bucci 2, Mocavero 9, Dordei 9, Da Ros, Piazza, Martin 4, Bonessio.
Allenatore: Pancotto.

Parziali: 10-16; 28-25;43-40.


Alessio Fontanesi / reggionline

Trenkwalder-Sigma Barcellona si gioca oggi alle 18.15 al Palabigi. Promozione Fidelity

Prosegue la Promozione Fidelity lanciata dalla Pallacanestro Reggiana: tutti i tifosi che hanno acquistato i tagliandi per l’incontro di mercoledì sera fra la Trenkwalder e la Centrale del latte Brescia avranno la possibilità di comprare ad un prezzo scontato del 50% il biglietto per assistere anche all’incontro odierno fra i biancorossi e la Sigma Barcellona. I tifosi che vorranno usufruire della promozione e che non hanno ancora acquistato i biglietti anche per la partita odierna dovranno presentarsi ai botteghini di via Guasco con la matrice del biglietto della gara con Brescia. La prevendita. La prevendita dei biglietti si terrà alla biglietteria del Palabigi dalle 11 alle 12 e dalle 17 in poi. I prezzi dei biglietti: parterre 37 euro, tribuna numerata inferiore 30, tribuna numerata superiore 28, tribuna numerata laterale 23, gradinata numerata 15, gradinata 13, curva Collettivo 10. Il turno successivo. Domenica prossima, 26 febbraio, i biancorossi di Max Menetti sono attesi da un altro big-match: quello in programma alle 18.15 a Scafati sul campo della Givova.

lagazzettadireggio

Trenkwalder-Barcellona. Si inizia a fare sul serio

Ed ora, fuori i secondi. Spazio ai pesi massimi. Dentro Trenkwalder e Barcellona per quella che pare essere la prima concreta sfida per assaggiare il paradiso, o, per lo meno, quanto valgano le rispettive compagini nelle sfide al vertice. E il match, soprattutto per Reggio, sarà sulle 12 riprese, perché dopo Barcellona si faranno sotto, con rapida successione Scafati, Brindisi e Pistoia, il tutto inframezzato dal match di recupero in quel di Veroli, campo, al netto delle difficoltà frusinati, tutt’altro che semplice. Ma facciamo un passo alla volta, e vista la mole dell’avversario, pare essere tra i passi più duri da compiere. La Sigma Barcellona dell’ex Pancotto è indubbiamente la formazione che pareva, sulla carta, l’assoluta favorita per la promozione finale, forte di un organico di livello superiore e di un coach altrettanto blasonato. Le difficoltà iniziali, che paiono quasi inevitabili per formazioni con tanto talento e completamente nuove, hanno provocato, però, qualche intoppo di troppo, con conseguente perdita di punti qua e la. Ma i campioni, si sa, prima o poi ritrovano equilibrio e la formazione siciliana ha iniziato a viaggiare a pieno regime, inanellando una serie importante di vittorie, conclusasi solo recentemente e culminata, domenica, con la sconfitta nel big-match con Brindisi. Le polemiche che sono seguite sono uno strascico da non sottovalutare per la formazione di coach Pancotto, con annessi battibecchi dello stesso con il giocatore forse di maggior rilievo, quel Mike Green croce e delizia dei siciliani sino ad ora.
Ma il solo Green non fa una squadra. Michael Hicks, leader tra i realizzatori di serie A anni or sono, darà vita ad un duello da palati fini con Donell Taylor, cosi come quello tra Dordei ed i “4” reggiani, Filloy e Antonutti. Insomma, gli ingredienti perché la sfida possa essere considerata di alto livello. Un livello dove è tornata a navigare, dopo il turno di recupero, la Trenkwalder. La vittoria con Brescia ha scacciato le paure dopo il tonfo di Verona ed è maturata con maturità e personalità che devono necessariamente essere parte del DNA di una squadra che vuole lottare per la promozione. Il nuovo innesto Antonutti, dopo qualche momento di difficoltà iniziale, è parso già ben calato nel gruppo, fornendo un contributo sostanziale soprattutto in difesa. La qualità del roster della Sigma pare di rango maggiore rispetto alla seppur ottima Leonessa Brescia, e serviranno dedizione difensiva e voglia di sbucciarsi le ginocchia su ogni palla vagante. I due punti, per entrambe le formazioni, sarebbero di importanza capitale.
I “signori in grigio” saranno Ursi, Borgioni e Rossi e scodellerano la palla a due alle 18.15.
Fuori i secondi signori, inizia una sequenza match che ci dirà sicuramente qualcosa in più sul campionato e su chi, quando inizia il momento caldo, ha la possibilità di giocarsi le proprie carte sino alla conclusione dei 12 round.

allaround.net

Trenkwalder e la Sigma Barcellona

- Il Resto del Carlino -
Gabriele Gallo
NON SIAMO ancora al tempo del “mors tua vita mea”, ma poco ci manca. Con la disputa della sesta giornata di ritorno il campionato di Legadue entra nel vivo. E il match-clou del turno è indubbiamente quello in programma domani sera al PalaBigi (palla a due ore 18.15) tra la Trenkwalder e la Sigma Barcellona. Se infatti Reggio dovesse prevalere, e magari ribaltare anche il –6 dell’andata, taglierebbe di fatto fuori i siculi (reduci dal tonfo casalingo con la diretta concorrente Brindisi) dalla lotta per il primo posto. Ecco perché la gara con i biancorossi, per la truppa dell’ex Cesare Pancotto, rappresenta una sorta di ultima spiaggia.
Pancotto, la partita con la Trenkwalder è l’ultima chance per la Sigma di tenersi agganciata alla promozione diretta?
“Non posso negare che il nostro cammino si stia facendo difficile; con quattro squadre che ci stanno davanti e che corrono. Ecco perché ci presenteremo in via Guasco tirando fuori gli artigli. Espugnare Reggio per noi rappresenterebbe un passo avanti molto importante”.
La Trenkwalder, dopo il passo falso di Verona e la lunga pausa causa maltempo, ha mostrato di essere ancora fortissima…
“Ma io non avevo grossi dubbi in merito. Con l’ingaggio di Antonutti, che conosco molto bene dal momento che ha esordito con me tra i professionisti, sono diventati ancora più solidi e pieni di energia. Oltrettutto in casa non hanno mai perso. Tuttavia noi, in questo campionato, vincendo o perdendo abbiamo sempre lottato fino all’ultimo. E’ quello che ho ribadito ai miei giocatori questa settimana, in cui ci siamo concentrati soprattutto su noi stessi”.
Gli strascichi del dopopartita contro Brindisi: gli screzi tra lei e Green, tra quest’ultimo e Dordei coi tifosi, sono alle spalle?
“Il nervosismo sul parquet finisce quasi nel momento in cui comincia. Ma durante la settimana ho cercato di mettere ordine, e dare certezze: al gruppo e all’ambiente intorno. Ho invitato doverosamente i giocatori a chiedere scusa ai supporters, l’hanno fatto e quindi abbiamo potuto concentrarci sulla partita contro Reggio”.
Come pensa di batterla?
“Siamo la seconda difesa del campionato, ma faremmo un errore a pensare di poter agire solo in retroguardia. Dovremo essere bravi a sporcare le buone percentuali che i reggiani hanno al tiro, in più cercheremo di mantenere alta la nostra intensità offensiva. Nel girone di ritorno poi, per vincere, ogni pallone conta. Vincerà chi sarà attento ad ogni minimo particolare”.

Trenkwalder Reggio Emilia - Sigma Barcellona

Presentando domenica in prevendita la matrice del biglietto di Trenk-Brescia, paghi la metà quello per la gara con Barcellona!

Tutti i tifosi che hanno acquistato i tagliandi per l’incontro di mercoledì scorso potranno usufruire della promozione FIDELITY: presentando la matrice del biglietto di TRENKWALDER – BRESCIA potranno comprare ad un prezzo scontato del 50% il biglietto per assistere all’incontro TRENKWALDER – SIGMA BARCELLONA in programma domenica 19 febbraio alle 18.15.
Pallacanestro Reggiana informa che la prevendita dei biglietti per la prossima gara TRENKWALDER – SIGMA BARCELLONA si terrà presso la biglietteria del Palazzetto dello sport G.Bigi domenica al mattino dalle 11.00 alle 12.00 ed al pomeriggio i botteghini apriranno alle 17.00.

Questi i prezzi dei biglietti :

Parterre 37,00

Tribuna Numerata Inferiore 30,00

Tribuna Numerata Superiore 28,00

Tribuna Numerata Laterale 23,00

Gradinata Numerata 15,00

Gradinata 13,00

Curva Collettivo 10,00


Gaia Spallanzani
Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa
Pallacanestro Reggiana Srl

Il campo sinora imbattuto della Trenkwalder: prova a vincere la Sigma Barcellona

Max Passalacqua
Di crocevia e possibili svolte, questa stagione lunga come la Panamericana e complicata come il Grande Raccordo Anulare ne ha avute già parecchie. Ma domani sera al "PalaBigi" di Reggio Emilia (arbitrano Ursi di Livorno, Borgioni di Roma e Rossi di Arezzo, palla a due alle 18,15) per i padroni di casa potrebbe essere quasi l'ultima curva, mentre per la Sigma Barcellona è una chicane che può immettere sul rettilineo o direttamente sulla corsia dei box.
La metafora "stradale" serve più che altro a veicolare un messaggio: che per violare il campo sinora imbattuto della Trenkwalder, accorciare le distanze dalla vetta della Legadue approfittando degli impegni esterni delle altre tre capolista (Scafati a Imola, Pistoia a Brescia e martedì Brindisi a Jesi) e rilanciare le ambizioni siciliane di primo posto, occorrerà correre. E tanto.
D'altra parte, proprio all'andata contro Reggio Emilia, all'epoca ancora a punteggio pieno, si verificò la prima svolta stagionale, con la Sigma Barcellona già sotto il 50 per cento di vittorie che rimontò da 2-19 per battere la capolista al supplementare. Ci è comunque voluto un po' alla truppa di Pancotto per trovare l'abbrivio giusto con la serie di sei successi consecutivi a cavallo tra girone d'andata e ritorno, mentre la Trenkwalder ha mostrato una notevole continuità mantenendo sempre la prima posizione nonostante abbia due partite in meno delle altre appaiate a quota 26. E in settimana ha finalmente sostituito l'infortunato Rudy Valenti con un giocatore di alto livello come Michele Antonutti, che ha già esordito giovedì contro Brescia (9 punti e 6 rimbalzi in 21' per l'ex Udine e Venezia).
Ha una partita da recuperare anche Barcellona, che il 2 marzo affronterà la trasferta di Forlì, ma intanto deve rimontare 4 lunghezze dalla vetta e non può tanto fare la corsa su Scafati e Brindisi che vantano il 2-0 nei confronti diretti con Bucci e soci. A Pistoia e con Reggio Emilia, invece, si è vinto all'andata e quindi anche nell'ottica di un piazzamento favorevole nella griglia dei playoff la gara di domani sera assume un'importanza capitale.
Affidata a Max Menetti dopo l'addio di Fabrizio Frates (che ha scelto di fare il vice di Scariolo a Milano), Reggio Emilia non ha cambiato tantissimo dopo l'ultima, fallimentare stagione durante la quale aveva comunque già rivoluzionato il roster. Le aggiunte, però, sono di grande qualità: l'esterno Donell Taylor reduce dalla promozione con Casale Monferrato (18.8 punti, 5.2 rimbalzi, 54% da due, 40% da tre), il lungo Demian Filloy "soffiato" in estate proprio a Barcellona (10.1 punti, 5.8 rimbalzi) e in corso d'opera Fabio Ruini (5.8 punti in 18') e Antonutti; conferme "pesanti" quelle del play Dawan Robinson (19 punti, 58% da due, 46% da tre, 4.5 rimbalzi, 2-1 assist), del centro Roberto Chiacig (6.5 punti, 6.5 rimbalzi) che con il lituano Slanina, lo stesso Valenti e i giovani Cervi, Frassineti, Pini completano un organico profondo e molto forte fisicamente.
Contro i muscoli di Reggio Emilia, la "ricetta" è semplice (ma tutt'altro che facile): difesa uno contro uno, rimbalzi e transizione. Ma soprattutto, come all'andata, cuore e attributi: e chissà che questa ennesima possibile svolta stagionale non sia finalmente quella giusta.
Si parte così
Legadue6. giornata di ritornoOstuni-Bologna(domani alle 12,15)Reggio Emilia-BarcellonaForlì-VeroliImola-ScafatiBrescia-PistoiaSant'Antimo-VeronaJesi-Brindisi (martedì)Riposa: Piacenza
Classifica: **Reggio Emilia, Pistoia, Brindisi, Scafati 26, *Sigma Barcellona, Brescia 22, Piacenza 18, Jesi, Ostuni, Verona 16, *Bologna, Imola 14, **Forlì, *Veroli 12, *Sant'Antimo 10
 
*Partite in meno
 
 

Trenkwalder Reggio Emilia e Sigma Barcellona, in programma domenica prossima 19 Febbraio 2012 alle ore 18.15, sarà trasmesso in diretta dalla web radio sport Reggio Emilia

La redazione del blog  http://reggioemiliasport.blogspot.com informa gli appassionati che l'incontro tra Trenkwalder Reggio Emilia e Sigma Barcellona, in programma domenica prossima  19 Febbraio 2012 alle ore 18.15, sarà trasmesso in diretta dalla web radio sport Reggio Emilia in streaming dal web.

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Stasera alle 20.45 la Morpho Piacenza, prossima avversaria della Trenkwalder, scenderà in campo a Barcellona Pozzo di Gotto

- La Gazzetta di Reggio -

 
Stasera alle 20.45 la Morpho Piacenza, prossima avversaria della Trenkwalder, scenderà in campo a Barcellona Pozzo di Gotto per affrontare la Sigma. Si tratta del recupero della partita valida per la 10ª giornata del girone d’andata, in calendario per il 4 dicembre scorso ma non disputata a causa del maltempo che in quei giorni ha colpito la cittadina messinese e le zone circostanti. La Morpho dovrà poi rientrare subito a Piacenza in vista del match di domenica a Reggio.

Trenkwalder, arriva la prima sconfitta stagionale a Barcellona Pozzo di Gotto

Prima sconfitta stagionale per la Trenkwalder che a Barcellona Pozzo di Gotto perde.
Dopo un tempo supplementare, il primato in LegaDue e una gara praticamente già vinta.
I biancorossi, infatti, hanno dominato a lungo il match arrivando anche al più 17 (7-24 dopo 11 minuti di gioco).
Poi, un po’ i falli, un po’ un calo di intensità, aveva permesso ai siciliani di rientrare in partita ed effettuare il sorpasso con un parziale di 15-4 nel terzo quarto (44-40). Reggio, però, riaccendeva i motori e riprendeva in mano il controllo del match grazie ad uno scatenato Valenti.
A un minuto dalla fine, così, la Trenkwalder era a più 6 (57-63) ad un passo dal traguardo e dalla quinta vittoria consecutiva. Invece prima un fallo ingenuo di Robinson, poi due palloni buttati via (infrazione di campo e mancata rimessa laterale in 5 secondi) riaccendevano le speranze dei padroni di casa che pareggiavano e portavano la gara al supplementare dove la Trenkwalder, senza Robinson e Filloy fuori per falli, doveva arrendersi.
 
Barcellona 83
Trenkwalder 77
SIGMA BARCELLONA: Lukauskis 22, Green 15, Hicks 3, Da Ros 9, Martin, Rotundo ne, Bucci 12, Mocavero 11, Dordei 11, Piazza, Bonessio ne. All. Pancotto
TRENKWALDER: Robinson 11, Taylor 25, Filloy 3, Slanina 8, Chiacig 7, Viglianisi ne, Valenti 14, Frassineti 8, Pini 1, Cervi, Germani. All. Menetti
ARBITRI: Masi, Moretti, Cappello.
NOTE: Parziali Tempi: 7-22, 25-36, 46-47, 63-63. Tiri liberi: Barcellona 23/30, Trenkwalder 26/31. Tiri da 3 : Barcellona 8/23, Trenkwalder 5/14. .Uscitti per 5 falli Robinson, Martin, Filloy, Mocavero.

Presentazione Sigma Barcellona-Trenkwalder Reggio Emilia

- www.barcellonabasket.net -
04/11/2011 10:02 - Baskettando n° 6 - 2011/12

Presentazione Gara Sigma Barcellona vs Trenkwalder Reggio Emilia
A cura di Antonio Raimondo, con la collaborazione di Dan Reed
per www.barcellonabasket.net

La Partita

In questo inizio di campionato tutt’altro che facile - anche per il calendario non certo benevolo - a Barcellona tocca affrontare la prima della classe, quella Reggio Emilia ancora imbattuta che sta confermando i pronostici della vigilia che la volevano squadra tra le più attrezzate per il salto di categoria.
Le prima quattro partite disputate dalla formazione di coach Menetti (Reggio Emilia, infatti, ha già osservato il turno di riposo) hanno visto Slanina e compagni imporsi agevolmente su Verona e Veroli e passare in campi difficili – almeno per il valore dei rosters avversari – come quelli di Piacenza e dell’altra capolista Brescia, squadre che hanno già battuto Barcellona.
La società emiliana, dopo una stagione come quella scorsa fatta di tante delusioni, è stata brava a mantenere l’intelaiatura che nell’ultima parte di campionato conquistò una salvezza per il rotto della cuffia confermando i “vecchi” Slanina, Valenti, Frassineti, Cervi e Pini e gli ultimi arrivati Robinson e Chiacig, i cui ingaggi furono determinanti nell’evitare un’incredibile retrocessione.
Questo nucleo ricco di talento è stato ulteriormente rafforzato con gli innesti di due pezzi da novanta per il campionato di LegaDue come Donell Taylor, reduce dalla promozione con la maglia di Casale Monferrato e Demian Filloy, forse il giocatore più utile dell’intero campionato scorso.
Reggio Emilia si presenta al PalAlberti con numeri decisamente lusinghieri: è il miglior attacco di Legadue con addirittura 86.5 punti segnati, prima per valutazione, prima per percentuale al tiro da tre, prima per percentuale totale, quarta per percentuale al tiro da due, segno di una squadra che in questo momento sta girando a mille.
Play titolare è Dawan Robinson, leader offensivo dei reggiani (viaggia ad oltre 17 punti, 3 rimbalzi e 2 assist di media), giocatore che i tifosi giallorossi conoscono bene per la sua superba prestazione dello scorso anno che portò gli emiliani a violare per la prima volta il PalAlberti.
Il ruolo di guardia dello starting five è coperto dall’ex nazionale lituano Danatas Slanina, vecchio mestierante dei parquet, fondamentale per gli equilibri di squadra nei due lati del campo.
L’altro esterno titolare è Donell Taylor, altro elemento ben conosciuto dal popolo giallorosso per i suoi trascorsi con la maglia di Casale Monferrato; giocatore dal talento cristallino che, uscito dalle briglie costruitegli da coach Crespi, in questa prima parte di stagione sta dimostrando tutta la sua classe e poliedricità con una costanza di rendimento lo scorso anno sconosciuta.
La rotazione dei piccoli è completata da Matteo Frassineti, altro habitué del PalAlberti (ce lo ricordiamo già due anni fa con la maglia di Forlì nelle finali promozioni di A Dilettanti), anche lui molto cresciuto soprattutto in termini di personalità.
Demian Filloy, sogno estivo del presidente Bonina ed il capitano Rudy Valenti garantiscono sostanza, solidità e fisicità sotto canestro; in particolare sorprende l’eccellente costanza di rendimento dell’italo-argentino, giocatore bravissimo sia sotto canestro che nel gioco perimetrale sfruttando la buona mano dalla lunga distanza.
Centro titolare è Roberto Chiacig, tornato a Reggio Emilia dopo alcune stagioni; non sarà certo quello di inizio carriera, ma la sua esperienza ed i suoi chili si fanno sempre sentire sotto i tabelloni.
Completano il reparto Giovanni Pini e Riccardo Cervi, giovani di talento prodotti del vivaio.

Se proprio vogliamo trovare una pecca nel roster emiliano, è la mancanza di un vero play che possa dare fiato a Robinson ed una rotazione poco profonda (sino ad ora Menetti ha utilizzato 7 uomini, concedendo per il resto qualche minuto a Cervi) e questo, alla lunga potrebbe essere un fattore negativo per Filloy e compagni.

I Roster

Sigma Barcellona Trenkwalder Reggio Emilia
N° Giocatore Ruolo Anno N° Giocatore Ruolo Anno
8 Mindaugas Lukauskis 2-3 1979 5 Dwan Robinson 1 1982
10 Mike Green 1 1985 7 Donell Taylor 2 1982
11 Michael Hicks 3-4 1976 8 Rodolfo Jr. Valenti 3 1980
12 Ryan Bucci 2 1981 9 Francesco Veccia 1 1993
15 Manuele Mocavero 5 1980 10 Matteo Frassineti 2-3 1987
19 Luigi Dordei 4-5 1981 11 Giovanni Pini 3-4 1992
20 Matteo Da Ros 4-5 1989 12 Demian Filloy 3-4 1982
21 Alessandro Piazza 1 1987 13 Donatas Slanina 2 1977
22 Philip Martin 5 1980 14 Riccardo Cervi 4-5 1992
32 Daniele Bonessio 3 1988 19 Roberto Chiacig 5 1974


Allenatore: Cesare Pancotto Allenatore: Massimiliano Menetti
Assistente: Stefano Vanoncini Assistente: Flavio Fioretti

Arbitri: Andrea Masi (Firenze)
Mauro Moretti (Marsciano - Pg)
Calogero Cappello (Porto Empedocle - Ag)

Campo di Gioco: PalAlberti – Contrada Zigari (Barcellona)


Gli Ex della gara
L’ex della Gara è il nostro Coach Cesare Pancotto, che nel 1986/87, dopo 4 stagioni nella sua Porto San Giorgio affronta la prima delle sue stagioni in Serie A1 con Reggio Emilia. Il risultato non è dei migliori, con un 13° posto e l’esonero.

I Precedenti

Barcellona e Reggio Emilia hanno alle spalle i soli confronti della passata stagione, relativi alla stagione regolare.
All’andata, sul campo emiliano, si impose Reggio Emilia (78-73), così come al ritorno quando espugnarono il PalAlberti (95-98).

Confronti Ufficiali
2 Giocate
0 Vinte Barcellona
0 ...di cui in casa
2 Vinte Regio Emilia
1 ...di cui in casa
168 (84 di media) Punti Fatti Barcellona
176 (88 di media) Punti Fatti Reggio Emilia


Le Statistiche

Le due formazioni si presentano all’appuntamento con la 6° giornata con cammini differenti.
Barcellona, in 6 gare disputate, ha ottenuto 2 successi (Imola e Forlì) e 3 sconfitte (Brescia, Scafati, Brindisi), ed occupa la 7° posizione in classifica in coabitazione con Ostuni, Forlì, Jesi, Bologna, Imola.
Reggio Emilia, dopo aver riposato alla prima giornata, ha ottenuto 4 successi in altrettante gare disputate (Piacenza, Verona, Brescia e Veroli) che le permettono di occupare la prima posizione in classifica insieme a Brescia e Pistoia.
Di seguito vediamo come si sono comportate statisticamente le due società dopo le prime cinque giornate, considerando che Reggio Emilia ha già osservato il turno di riposo. Nella tabella seguente, sono indicate le medie di squadra.


Sigma Barcellona Trenkw.Reggio Emilia
81,2 Punti Fatti 86,5
80,4 Punti Subiti 78,0
48,6% (20,2/41,6) %2 57,1% (23,0/40,3)
40,0% (7,6/19,0) %3 43,8% (8,0/18,3)
78,9% (18,0/22,8) %Tl 75,0% (16,5/22,0)
10,4 Assist 8,3
33,0 Rimbalzi 34,8
25,4 Falli Fatti 20,0
24,0 Falli Subiti 21,3
13,4 Palle Recuperate 14,0
13,2 Palle Perse 17,0
0,6 Stoppate Date 2,3
0,8 Stoppate Subite 1,0

Dopo aver presentato i dati statistici delle squadre, passiamo a vedere come i singoli atleti hanno affrontato questo avvio di campionato, indicandone le medie dei migliori per specialità.

Sigma Barcellona Trenkw.Reggio Emilia
Hicks 15,0 Punti Fatti Taylor 19,5
Martin 76,9% %2 Valenti 68,4%
Bucci 56,2% %3 Robinson, Slanina, Taylor 50,0%
Bucci 91,7% %Tl Chiacig, Slanina, Taylor 80,0%
Green 3,4 Assist Taylor 3,3
Martin 6,2 Rimbalzi Filloy 8,3
Green 3,6 Falli Fatti Valenti 3,3
Green 7,4 Falli Subiti Robinson 5,5
Green 3,0 Palle Recuperate Taylor 3,0
Hicks 3,0 Palle Perse Robinson 4,0
Green 16,4 Valutazione Green 19,0

Basket: Legadue (29a e penultima g.). Pallacanestro Reggiana affonda la Sigma Barcellona

Una sconfitta pericolosa, una vittoria che serve a poco. E’ stata interamente giocata sabato sera la 29a giornata (14a e penultima di ritorno) del campionato di Legadue e la Sigma Barcellona, nell’ultima gara casalinga della stagione regolare, concede la seconda vittoria dell’annata al “Palalberti” (dopo Casale Monferrato) alla Trenkwalder Reggio Emilia che, in ogni caso, rischia di retrocedere ugualmente in A Dilettanti a causa dell’incredibile successo di Forlì in rimonta su Casale Monferrato. Ottima prova di Kieron Achara (foto a sx a canestro) ma per la truppa del presidente Immacolato Bonina (foto a dx), adesso arrivano i conti finali. Nell’ultimo turno solo vincendo a Venezia, sul parquet di una delle due capoliste (e degli ex dell’Orlandina Tamar Slay e Alvin Young), potrà confermare il terzo posto. Diversamente rischia di ritrovarsi sotto il podio in vista dei playoff. Ecco il tabellino, le statistiche e il commento del match (il servizio di Max Passalacqua per la Gazzetta del Sud), i risultati e la nuova classifica ad una giornata dalla fine…

Barcellona-Reggio Emilia-95-98

Sigma Barcellona: Crispin 16 (1/1, 4/8), Bucci 15 (0/4, 5/6), Hicks 23 (6/13, 1/4), Ghiacci 9 (1/1, 1/2), Achara 16 (5/9), Bonessio 2, Da Ros 8 (2/2), Sorrentino 6 (2/3 da tre). N.e.: Mocavero, Cardinali, Crisafulli. Allenatore: Pancotto.
Trenkwalder Reggio Emilia: Robinson 23 (9/14, 1/4), Bell 24 (7/11, 3/6), Slanina 10 (3/3, 0/1), Vaienti 13 (4/4), Chiacig 15 (7/13), Frassineti 13 (3/7, 2/3), Frosini, Pini. N.e.: Germani, Vigiianisi. Allenatore: Menetti (al posto del convalescente Frates).
Arbitri: Provini, Ferretti e Baldini;
parziali: 27-23; 50-53; 62-70.
Statistiche Sigma:
Tiri liberi: Barcellona 26/30 (86,7%); tiri da due punti: Barcellona 15/30 (50%); tiri da tre punti: Barcellona 13/23 (56,5%). Rimbalzi: 22 (Achara 5) contro 33 (Vaienti 9); palle perse: 9 (Crispin 5); palle recuperate: 16 (Crispin, Ghiacci 4); assist: 18 (Crispin 8); valutazione: 121 (Achara 24) contro 97 (Bell 27).

Nella serata che doveva consegnare il terzo posto matematico e lanciare la Sigma verso l’assalto alla seconda posizione nello scontro diretto di Venezia, Barcellona non solo sciupa un’occasione d’oro (la Reyer ha perso a Verona; Casale Monferrato a Forlì) ma mette addirittura a rischio un posto nelle zone più “nobili” della classifica visto che delle in-seguitrici ha perso solo Udine mentre Scafati, Rimini e Veroli si sono portate a -1. La truppa di Pancotto, dopo un campionato straordinario, rischia così di chiudere quinta o sesta e di perdere il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff. Prepartita denso di emozioni, con la presentazione del nuovo americano “di scorta” Jeremy Wise appena arrivato dagli Stati Uniti, il saluto a coach Fabrizio Frates (tenuto lontano dalla panchina dalle complicanze di una violenta colica renale) e soprattutto la consegna della maglia da parte del capitano Ryan Bucci al piccolo Joseph, affetto da una rara malattia per la quale dovrà essere sottoposto a un trapianto di staminali: alla sua famiglia la società ha devoluto parte dell’incasso della serata. Subito l’allungo di Barcellona con la tripla di Bucci (5-1 al 1′) che poi assiste Crispin sempre dall’arco e l’ex Ghiacci e la Sigma è già a +7 (12-5 al 4′), 4 punti in fila di Valenti rimettono Reggio 1, Michael Hicks ha iniziato bene ma poi ha sbagliato tanto chiudendo con 23 punti in linea di galleggiamento (15-11 a metà frazione). Robinson (8 punti) batte Crispin e va dentro per tenere in partita i suoi, Valenti fa -1 (22-21 all’8′), Bell fallisce addirittura il sorpasso ma un triplone di Bucci ricaccia indietro la Trenkwalder. Il primo quarto si chiude sul 27-23 con una palla buttata via da Sorrentino sull’ultimo possesso. Sei punti in fila di Da Ros (un libero su 4, la penetrazione sull’assist di Bucci e il gioco da tre punti su Frosini) lanciano la Sigma sul 33-23 in apertura di secondo quarto, risponde Robinson (33-2 7 al 3′), Sorrentino realizza il sesto canestro dai 6,75 metri di Barcellona su sette tentativi ma all’8′ Reggio è a -1 (42-41) con Barcellona che sbaglia tiri anche comodi, ma soprattutto non difende l’uno contro uno e non rientra per negare contropiede e transizione agli ospiti: al riposo Reggio va sul +3 (50-53) con il…terzo tempo dall’arco di Robinson sulla sirena. Barcellona concede il 62% da due e il 67% da tre, 6 rimbalzi in attacco (contro 5, il computo totale vede Reggio avanti 16-13) e più in generale regala a una squadra con l’acqua alla gola la possibilità di una seconda vita per mancanza di concentrazione ed intensità: il parziale degli ultimi 7′, con 30 punti subiti (a fronte di 17 realizzati), è agghiacciante. Nella ripresa impatta subito Crispin, Reggio però si issa a +4 (53-57) e sale al massimo vantaggio biancorosso (56-66 al 6′) con il Robinson già a quota 22. Se non si fosse capito, la Sigma ha smesso di giocare anche in attacco, dove arrivano solo forzature e palle perse in serie. Negli ultimi 3′ Pancotto mette Sorrentino e chiede di far arrivare la palla dentro, segnano Achara e dalla lunetta Bonessio (62-68), va anche bene che il ferro sputi due tiri dall’arco di Frassineti e Slanina e che Bell butti via la palla lanciato in contropiede. L’ultimo riposo vede Reggio avanti di 8(62-70). Gli ultimi 10′ si aprono con i liberi di Achara e Crispin (66-70 al 2′) e l’ambiente che diventa un fattore: Ghiacci prende uno sfondamento magistrale da Slanina et voilà, l’inerzia sembra passare di mano con il -2 (68-70) di Achara, finalmente rifornito a dovere sulle tacche. Bell segna dall’arco, Crispin perde palla per il +7 in contropiede di Slanina (72-79 al 4′) e protesta facendosi fischiare un tecnico che Slanina dalla lunetta e Frassineti convertono per il +11 (72-83 al 5′). Ancora Bell, ora marcato da Crispin da tre per il +12 (74-86), a 2′20″ Hicks con un gioco da tre punti fa -8 (82-90 a 2′20″). Ancora scintille tra Slanina e Ghiacci che stoppa, ruba e subisce il quinto fallo dal lituano (84-90 a 2′08″), poi rovina tutto con un fallo tecnico per una plateale protesta su un fischio magari discutibile, ma che non giustifica una tale esplosione di rabbia. Il “PalAlberti” grida agli arbitri, però a l’42″ c’è Robinson in lunetta che fa 1/2 tra i fischi (84-91), ancora Ghiacci costringe Bell all’infrazione di passi sulla “trap” e per Barcellona c’è vita con la tripla di Crispin a l’26″ (87-91). Reggio perde la testa (passi di Chiacig) e nella bolgia ancora Crispin fa -2 (89-91) 53″. Segna Bell (89-93), a 34″ Hicks fallisce un libero sanguinoso (90-93) ma Chiacig trova il canestro e fallo del +6 (90-96 a 28″). Ancora Hicks con l’interferenza di Valenti a 19″9 (92-96), poi ferma il tempo ma Chiacig chiude i conti con il rimbalzo d’attacco sull’errore di Frassineti dalla lunetta. Reggio vince e spera, Barcellona recrimina e ora dovrà provare a vincere a Venezia per salvaguardare il terzo posto (Max Passalacqua, da Gazzetta del Sud).

LEGADUE, risultati 29a giornata (14a e penultima di ritorno):

FORLI’-CASALE MONFERRATO-91-90
FERRARA-UDINE-83-64
JESI-SCAFATI-63-93
(a Faenza) IMOLA-CASALPUSTERLENGO-76-81
BARCELLONA-REGGIO EMILIA-95-98
(a Frosinone) VEROLI-PISTOIA-73-69
VERONA-VENEZIA-73-63
RIMINI-SAN SEVERO-64-34

CLASSIFICA:

FASTWEB CASALE MONFERRATO, UMANA VENEZIA 40 punti;
SIGMA BARCELLONA POZZO DI GOTTO 37 (-1 di penalizzazione);
IMMOBILIARE SPIGA RIMINI, PRIMA VEROLI, SUNRISE SCAFATI 36;
SNAIDERO UDINE 34;
FILENI JESI 28;
TUSCANY PISTOIA, AGET IMOLA 26;
NATURHOUSE FERRARA 24;
TEZENIS VERONA, ASSIGECO CASALPUSTERLENGO, MARCOPOLOSHOP.IT FORLI’, TRENKWALDER REGGIO EMILIA 22;
MAZZEO SAN SEVERO 12 punti.
San Severo è matematicamente retrocessa in serie A Dilettanti.

di Giuseppe Lazzaro - glpress

2 Maggio 2011 ore 08:57

Una grande impresa su un campo quasi impossibile. La Trenkwalder vince a Barcellona e tiene accese le speranze di salvezza

- La Gazzetta di Reggio -

01/05/2011 11:10 - MAURIZIO LICORDARI


BARCELLONA POZZO DI GOTTO (Me). Una grande impresa su un campo quasi impossibile. La Trenkwalder vince a Barcellona e tiene accese le speranze di salvezza grazie ad una prova straordinaria di un gruppo che ha il grande merito di non mollare mai.
Vince giocando da grande squadra, la Trenk, che soffre nella prima metà di gara ma poi mette la museruola all’attacco stellare di Barcellona nel momento chiave del match e, quando serve, pigia sull’acceleratore e diventa stellare a sua volta con Robinson, Chiacig ed un immenso Rodolfo Valenti.
L’avvio non è brillantissimo. Trascinata da un pubblico straordinario, la squadra di Pancotto spinge sull’acceleratore e prova un primo allungo: 10-3. Reggio non molla e resta in partita grazie ai canestri di Valenti e Robinson. Il quintetto di Frates, rimasto a casa e sostituito in panca dal vice Menetti, tiene botta e risponde colpo su colpo, ma fatica a colmare il gap iniziale e rimane sempre un paio di punti indietro. Due liberi di Valenti riportano Reggio fino a -2 (25-23), ma Barcellona non ne sbaglia una.
L’inizio del 2º quarto è da incubo per Reggio. Barcellona affonda i colpi, la difesa di Menetti traballa e in 2’ i padroni di casa volano a +10 (33-23). Ci pensa Chiacig a svegliare la Trenk con un canestro di potenza ed un rimbalzo offensivo (il 2º in 15’ di partita). Reggio è di nuovo vicina ma una tripla di Sorrentino complica le cose. La partita va avanti con un botta e risposta che fa comodo solo a Barcellona. Poi si sveglia Bell, che trova la prima tripla della sua partita e scombina un po’ le carte. L’americano segna poi altri 2 canestri in 20” e riporta Reggio a -1 (42-41) a 2’30” dall’intervallo. Venti secondi ancora ed è Chiacig a firmare il vantaggio. E’ la prima volta in tutta la gara.
Crispin prova a riportare avanti Barcellona con la sua grande precisione da 3, ma Reggio ha ritrovato fiducia e precisione, e anche Frassineti trova la sua tripla. Robinson gestisce benissimo l’ultimo pallone e porta i suoi al riposo sul 50-53. Dagli spogliatoi i ragazzi di Pancotto tornano carichi e determinati, ma Reggio non perde la concentrazione e, dopo l’intervallo, la partita non cambia molto. Anzi, con la difesa ospite che comincia finalmente a funzionare bene e con il distacco che non diminuisce, Barcellona si inceppa e regala un paio di chance a Reggio per allungare ancora. Gli errori in fase di impostazione e qualche brutto passaggio consentono a Reggio di portarsi fino al +10 (56-66) a 4’20”. Barcellona sembra intontita, sbaglia tutto e quando riesce a costruire un po’ di gioco sbatte contro il muro difensivo della Trenkwalder. La partita sembra segnata, ma contro una squadra come quella di Pancotto non sono permesse distrazioni. Il vantaggio all’inizio dell’ultimo quarto è netto ma non rassicurante (62-70). Barcellona, d’altra parte, non può permettersi di perdere e inizia l’ultima frazione con una grinta e uno spirito diversi. In 2’ si riporta sotto, anche perché ai ragazzi di Reggio tremano le gambe. Nel frattempo il PalAlberti è diventato una bolgia infernale. Crispin si ricorda di essere il secondo miglior marcatore del campionato ma pure un play di grande livello, e grazie a lui a 7’45” dalla sirena si arriva al 68-70. Poi però arriva un nuovo black-out per Barcellona, che prende 2 canestri in 20” da Slanina e scivola a -7 (72-79). Crispin perde la testa, l’arbitro chiama un tecnico che può chiudere il match a 6’10”. Slanina non sbaglia dalla lunetta, Frassineti concretizza il vantaggio e Reggio vola fino al massimo vantaggio (72-83). E’ il break decisivo. Barcellona non c’è più, Reggio non ne sbaglia una e conquista una vittoria pesantissima.


Barcellona Basket, troppi errori difensivi e Reggio Emilia espugna il PalAlberti





di Dario Lo Cascio - Doppia occasione sprecata per la Sigma Barcellona. La sconfitta casalinga contro la Trenkwalder Reggio Emilia mette a rischio il terzo posto, ma soprattutto fa perdere la possibilità di giocarsi all’ultima giornata almeno il secondo, se non il primo. Infatti entrambe le capoliste, Umana Venezia e Fastweb Casale Monferrato, escono sconfitte dalle rispettive trasferte. E proprio contro la Fastweb, in trasferta, i siciliani disputeranno l’ultima partita di stagione regolare.

Contro gli emiliani il finale è 95-98, e c’è molto da recriminare per coach Pancotto. Il risultato è figlio di una costante svagatezza in difesa, con ben 13 rimbalzi offensivi concessi agli avversari, quasi tutti tramutati in canestri vincenti, e di un certo nervosismo, che è costato due falli tecnici, rispettivamente per Crispin e Ghiacci. I conseguenti tiri liberi sono stati decisivi per il punteggio finale.

La partita, come spesso accade per la Sigma, vede i padroni di casa molto carichi in avvio. Nel primo quarto ben 5 triple realizzate. Ma già in questi primi 10 minuti si vede che qualcosa non va nella difesa giallorossa. Il risultato è mantenuto solo per gli errori dall’arco della Trenkwalder, che segna solo in area. In questa parte della gara Crispin appare abulico dal gioco, mentre bene fanno Da Ros e Sorrentino dalla panchina. Valenti, Robinson e il sempre ottimo Chiacig però tengono botta, e nel secondo quarto arrivano recupero e sorpasso, complici un paio di triple di Bell e Frassinetti. All’intervallo Reggio Emilia è avanti di 3 punti.
Ma a metà secondo quarto arriveranno ad essere anche 10 (56-66). La Sigma continua infatti a concedere troppe penetrazioni e doppie chance (ben 33 canestri in area realizzati dagli ospiti, contro i 15 di Barcellona). Achara non riesce a contenere Chiacig e Valenti, che sotto canestro fanno il bello e cattivo tempo. Si rivede Crispin, con un paio di triple, ma il play maker praticamente non affonda mai (solo un tiro, per altro realizzato, da 2 punti). Un dubbio fallo di Achara in difesa scatena l’ira del pubblico e di Ghiacci, che si fa dare un tecnico. Solo la spinta del pubblico e qualche giocata di Bucci e Hicks tengono viva la partita fino alla fine. Ma un gioco da 3 punti (canestro e fallo subito) di Chiacig chiude i giochi nell’ultimo minuto.

Per la Sigma top scorer è Hicks, con 23 punti. Bene anche Achara con 16 punti e, nonostante tutto Crispin, 16 punti più 8 assist. In doppia cifra anche Ryan Bucci: i suoi 15 punti sono frutto di ben 5 triple realizzate su 6 tentativi. Per gli ospiti ben 6 giocatori in doppia cifra. Spiccano Bell 24 p., Robinson 23p., Chiacig 15p. e 8 rimbalzi (dei quali 5 offensivi), e Valenti con 13 p. e 9 rimbalzi.

strilli.it

pubblicato il 1 Maggio 2011 ore 12:27

Trenkwalder Reggio Emilia vince a Barcellona 98-95





Una grandissima Trenkwalder batte a domicilio la Sigma Barcellona ma si vede costretta a rimandare ogni discorso sulla salvezza a venerdì prossimo, quando a Reggio arriverà Veroli per l’ultimo atto di questa incredibile stagione.
Il 98-95 con cui i biancorossi si sono imposti in casa della terza sa di impresa epica, mitigata purtroppo dall’altrettanto incredibile impresa di Forlì, capace negli ultimi secondi di segnare in entrata con Nardi i due punti del sorpasso su Casale, che ha sempre condotto le sorti del match arrivando anche ad avere vantaggi in doppia cifra. I successi importantissimi di Verona in casa con Venezia e Casalpusterlengo a Imola, uniti a quello di Ferrara su Udine, fanno restare tutto invariato. Di conseguenza, Reggio è ancora al penultimo posto che significa retrocessione.
Si arriva così all’ultimo atto dovendo ancora vincere e pregare, sperando cioé che da altri campi giungano notizie, per una volta, positive. E l’indiziata principale è la Tezenis Verona che dovrà andare a guadagnarsi la salvezza sul terribile campo di Scafati, arrivata a un solo punto dal terzo posto occupato proprio da Barcellona. Dopo la larga – e prevedibile – vittoria di Ferrara su Udine, la Naturhouse è infatti salva e la trasferta a Lodi – che invece deve ancora guadagnarsi la permanenza in categoria – potrebbe trasformarsi in una gita primaverile. Gita che accompagnerà Forlì in Puglia a San Severo, con i padroni di casa già retrocessi da tempo e senza più nulla da chiedere al campionato. Resta Reggio, che dovrà assolutamente vincere in casa con la temibile Prima Veroli per sperare di restare in categoria.

La partita

L’imperativo era di non perdere contatto a inizio gara e così è stato. Primo quarto equilibrato, con la Trenkwalder a rispondere colpo su colpo ai padroni di casa. Si va al primo riposo sul 24-23 interno. La seconda frazione corre anch’essa sui binari dell’equilibrio, con i biancorossi che a ridosso dell’intervallo mettono le freccia per il sorpasso (non si volteranno più indietro). Nel secondo tempo Robinson, Bell e Frassineti fanno la voce grossa e così il divario tra le due squadre cresce fino al 62-70 di fine terzo periodo. La formazione di Pancotto si ricorda tuttavia di avere anche ambizioni da primato e la sconfitta di Venezia a Verona mette pepe sul finale di gara. I viaggi in lunetta si moltiplicano negli ultimi minuti, ma a differenza dell’ultima partita con Rimini, in Sicilia nessuno perde la trebisonda portando a casa due punti di vitale importanza per il futuro.
Tutto il quintetto base è andato in doppia cifra: al solito grande prestazione di Robinson, autore di 23 punti e praticamente immarcabile dentro l’area. Bene, anzi benissimo pure Bell, top scorer con 24 punti e tanta solidità offensiva. Punti importantissimi sono giunti anche dalle mani di Frassineti (13, con un prezioso 2/3 da dietro l’arco), Slanina (10), Valenti (13, con un 4/4 sia dal campo che ai liberi) e soprattutto Chiacig (15), che si è fatto valere sotto entrambe le plance. La scoppola presa con Rimini è stata smalitita, servirà questa convinzione nei propri mezzi per battere anche Veroli.


Il tabellino

SIGMA BARCELLONA: Crispin 16, Hicks 23, Bucci 15, Crisafulli, Mocavero, Bonessio 2, Ghiacci 9, Da Ros 8, Achara 16, Cardinali, Sorrentino 6.
Allenatore: Pancotto.

TRENKWALDER REGGIO: Bell 24, Robinson 23, Veccia, Valenti 13, Germani, Frassineti 13, Pini, Frosini, Slanina 10, Cervi, Chiacig.
Allenatore: Menetti.

Parziali: 24-23; 50-53; 62-70.

Altri risultati

Forlì-Casale 91-90
Ferrara-Udine 83-64
Jesi-Scafati 63-93
Imola-Casalpusterlengo 76-81
Veroli-Pistoia 73-69
Verona-Venezia 73-63
Rimini-San Severo 64-34

CLASSIFICA

Casale, Venezia 40; Barcellona 37; Rimini, Veroli, Scafati 36; Udine 34; Jesi 28; Pistoia, Imola 26; Ferrara 24; Verona, Casalpusterlengo, Forlì, Reggio 22; San Severo 12

Alessio Fontanesi

regggionline

pubblicato il 1 maggio 2011 ore 09:13



Trenkwalder: Vittoria obbligata questa sera in casa della terza della classe, Barcellona, per continuare a sperare nella salvezza

Dopo la sosta pasquale torna il campionato di Legadue che, a due giornate dalla fine, ha ancora sentenze da emettere sia in testa che in coda. Dopo l’ennesima beffa interna rimediata due settimane orsono contro Rimini, la Trenkwalder è partita alla volta della Sicilia dove questa sera affronterà la corazzata Sigma Barcellona, sicura al terzo posto e con ancora qualche velleità di agganciare le due capofila Casale e Venezia. A dirigere i biancorossi dalla panchina sarà ancora una volta coach Menetti, poiché la società ha reso noto che le condizioni di salute di Fabrizio Frates non gli consentono ancora di tornare a occupare il posto che gli compete, quello di capo allenatore. E così Frosini e compagni dovranno cercare di sbancare il “PalAlberti” senza il proprio faro in panchina sperando al contempo che Casale faccia altrettanto a Forlì. Il tutto, ovviamente, in attesa di venerdì prossimo quando per l’ultima giornata di campionato a Reggio arriverà Veroli. Palla a due stasera alle 20.45, arbitreranno Provini, Perretti e Baldini.

CLASSIFICA

Casale, Venezia 40; Barcellona 37; Udine, Scafati, Veroli, Rimini 34; Jesi 28; Pistoia, Imola 26; Ferrara 22; Verona, Casalpusterlengo, Forlì, Reggio 20; San Severo 12

reggionline

La storia della Reggio dei canestri è arrivata ad una svolta cruciale. Questa sera alle 20.45 la Trenkwalder scende in campo nel penultimo appuntamento della stagione

- Informazione Reggio Emilia -

30/04/2011 12:42 - Di Adelmo Tagliavini
La storia della Reggio dei canestri è arrivata ad una svolta cruciale. Dopo quasi un trentennio vissuto nei campionati professionistici, sull’ascensore che dalla serie A2 portava all’A1 (poi diventata Serie A) e di nuovo al gradino di sotto in Legadue, questa volta il rischio di perdere il patrimonio del basket che conta, è concreto.
La Pallacanestro Reggiana è vicina al baratro e da lì far ritorno nei Dilettanti come avveniva tra la fine del Settanta e l’inizio Ottanta. Gli anni della Simod Padova, della Leone Mare Livorno, di Bergamo, Pavia, San Lazzaro, insomma un bel vuoto. Altroché la Korac, la semifinale scudetto, la finale di Coppa Italia e l’Uleb Cup. Un pezzo di storia passa attraverso questi sette giorni che separano la Trenkwalder dalla gara che si gioca stasera a Barcellona Pozzo di Gotto (il via alle 20.45) con quella di venerdì 6 maggio al PalaBigi contro Veroli. Poi calerà il sipario sulla stagione più controversa della storia. Due giornate dove ci si gioca il presente ma soprattutto il futuro. Arriveranno le polemiche, il budget sforato, il buco da azzerare, poi ci si dimenticherà del nuovo palasport (e forse qualcuno sarà anche contento che le cose vadano in questo modo, così il problema sarà accantonato) e delle sfide con le società che hanno fatto la storia del nostro basket. Il ridimensionamento sarebbe inevitabile. Per evitare questo cataclisma, che arriverebbe a spazzare via una piazza che invece continua a pulsare basket a 360°, bisognerà ottenere due successi. Non si scappa. Poi una volta fatto il proprio dovere non resterebbe che aspettare cosa scaturirebbe dagli altri campi, ma senza una doppia vittoria, il pericolo di cadere nel vuoto, potrebbe diventare reale e la triste realtà della retrocessione prendere piede. Stasera si giocherà la prima tappa di questo doppio scoglio necessario per chiudere la stagione regolare.
COME STA LA TRENK. Acciacchi non ce ne sono. I giocatori stanno bene e sono pronti (così almeno traspare dalle dichiarazioni rilasciate in questi giorni) per scendere in campo, ma come giocheranno? Cosa passerà dalle loro teste? Lo shock per il canestro di Metreveli è stata accantonato o continua a pesare sulle teste di ognuno di loro? E se la gara dovesse di nuovo arrivare punto a punto, i vari Robinson, Bell e soci avranno la freddezza di giocarsi gli ultimi possessi con la freddezza dei veterani? Domande che a priori non si può sapere. Però se questi giocatori hanno qualcosa in corpo è giunto il momento di tirarlo fuori.
QUANTO PESA L’ASSENZA DI FRATES? Non ce ne voglia Menetti, ma il forzato forfait del tecnico è un’assenza che si sente. Un conto è rinunciare alla sua presenza per una gara, un’altra è far senza il suo apporto per una serie di partite decisive. In 40 minuti, le scelte da prendere sono tante e non poter contare sull’apporto di un tecnico come l’architetto milanese, in assoluto tra i primi cinque d’Italia, è un’assenza non di poco conto.
L’AVVERSARIO La classifica fa capire che la Sigma Barcellona è squadra di valore. Ha Crispin in regia, che più volte ha crivellato le retine biancorosse con i colori di Teramo e l’anno scorso di Brindisi, dispone in organico di un giocatore come Hicks che non ha nulla a che vedere con la categoria, ha il nostro Andrea Ghiacci che siamo certi ci terrà a ben figurare, ha Bucci, Mocavero, tutti giocatori di valore. Ma per far risultato, Reggio non potrà guardare chi avrà di fronte, ma dovrà guardarsi negli occhi e mostrare quegli occhi da tigre necessari per le imprese. Tecnicamente non c’è paragone tra le due squadre, però talvolta i risultati del campo vengono sovvertiti e non è sempre detto che la più forte la spunti. Stasera il treno della Legadue passa per la Sicilia, non salirci vorrebbe dire piangere lacrime amare, è questo che si vuole?
30 Aprile 2011 ore 13,32