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BASKET SERIE A La Grissin Bon torna in Eurocup

REGGIO EMILIA. In Eurocup, in compagnia della “gemella” Trento e della parziale sorpresa Torino. Intanto però, Trento - che pure sta giocandosi una finale scudetto , quand’anche si appuntasse il tricolore sulle maglie dovrebbe comunque scordarsi l’Euroleague e accontentarsi della seconda competizione.
Ieri l’Euroleague ha formalizzato le partecipanti all’edizione 2017-18 dell’Eurocup, e nell’elenco vi sono tre italiane. Oltre ai biancorossi e ai trentini, uniti l’anno scorso dall’amarissima esclusione forzata per la guerra Fiba-Euroleague, l’Italia potrà contare anche una terza squadra, l’ambiziosissima Fiat Torino che ha messo le mani su una wild card.

Le 24 contendenti sono state definite negli ultimi giorni fra ripescaggi dopo alcune rinunce, uniti alle wild card, e ora l’elenco è completo.
Oltre alle 3 italiane, ci saranno 3 tedesche, Alba Berlino, Bayern Monaco e Ratiopharm Ulm; 3 francesi, Villeurbanne, Limoges, Parigi Levallois; 3 spagnole, Gran Canaria, Bilbao e Andorra; 3 turche Darussafaka, Galatasaray e Tofas Bursa; 2 russe, Zenit San Pietroburgo e Lokomotiv Kuban; 2 lituane, Lietuovos Rytas e il Lietkabelis dei gemelli Lavrinovic. Completano il gruppo i montenegrini del Buducnost, i croati del Cedevita Zagabria, i serbi della leggenda Partizan Belgrado e gli israeliani dell’Hapoel Gerusalemme.

La formula è quella confermata dal 2016/17, 4 gironi da 6 squadre in avvio; 4 gironi da 4 squadre nella seconda fase, e le prime 2 qualificate di ogni girone approdano ai quarti di finale. Anche la finale si gioca con andata e ritorno. I sorteggi per i primi gironi si terranno giovedì 6 luglio a Barcellona, non vi sono criteri geografici già dalla prima
fase, non sono da escludere trasferte impegnative. Per Reggio sarà la terza partecipazione all’Eurocup, nel 2014/15 i biancorossi non si sono qualificati nel primo girone, nel 2015/16 hanno raggiunto la seconda fase venendo poi eliminati dopo una sconfitta con i turchi del Pinar Karsiyaka.
Gazzetta di Reggio

Basket Pochi posti e cari, Reggio regina degli incassi

Pallacanestro Reggiana regina degli incassi del basket italiano. I numeri delle presenze e degli introiti delle stagioni regolari di Serie A e A2 mandano in vetta alle classifiche economiche la Grissin Bon. La società biancorossa è la prima assoluta per incassi, con 1.402.636 euro accumulati nelle 15 gare interne, con una media di 93.508 euro per incontro. La cifra, divisa per le 56.844 presenze registrate, issa Reggio in testa anche in una classifica forse meno amata dagli spettatori, quello del costo medio del biglietto: un tagliando per le gare di Reggio è costato in media 24.7 euro. Distanti le “inseguitrici”, Sassari con 17.33 euro, Brescia con 14.32 euro e a seguire le due bolognesi di A2, Fortitudo e Virtus, con 13.54 e 13.26 euro di media. Il dato reggiano è molto particolare perché include anche i tre match di vertice disputati al PalaDozza di Bologna alla fine del 2016, in un impianto molto più capiente rispetto ai 3.500 del PalaBigi da stagione regolare (l’allargamento dei posti è diventato reale solo per i play off con Avellino). Così Reggio si trova con 3.790 presenze di media, più della capienza dell’impianto reggiano, e un indice di riempimento pari al 107.7%. Impossibile, ovviamente, senza conteggiare gli oltre 5.000 posti offerti dal PalaDozza nelle tre sfide di punta, i gran duelli con Milano, Sassari e Venezia. In questo modo Reggio può vantare un 12.1% in più di ingressi rispetto alla stagione precedente, e un notevole incremento, pari al 27%, degli incassi. Gran parte del merito è proprio dei big match bolognesi. Non a caso le tre gare biancorosse al PalaDozza sono le tre partite con il maggior incasso singolo di tutta la stagione, e sono le tre uniche occasioni in cui si è superati i 100mila euro di incasso. La sfida di Natale con Milano ha incamerato 146.208 euro, quella con Venezia 109.130 euro e quella con Sassari con 102.598 euro. I numeri confermano il grande affetto dei reggiani per la Grissin Bon e richiamano però anche le polemiche di tanti tifosi sul caro-biglietti. Compresi i rialzi bolognesi, in effetti, il prezzo medio reggiano è nettamente il più elevato della serie A. Una società come Milano ha un palazzo da oltre 10mila posti che per essere riempito richiede prezzi modesti, e tante squadre hanno aumentato le proprie presenze con
campagne di sconti soprattutto per i posti non numerati. Sempre per il tema capienza, Reggio è molto più indietro nelle presenze medie, le 3.790 unità per gara valgono l’11esima piazza, in una classifica in cui – dietro a Milano – brilla l’A2 grazie alle piazze storiche Treviso e Bologna.
Gazzetta Di Reggio

Rimonta della Grissin Bon, la Fiat Torino battuta 91-80

REGGIO EMILIA. Ha rincorso per tutta la partita, la Grissin Bon, poi _ trascinata dal capitano Pietro Aradori, ma anche da Polonara, Kaukenas e Needham _ nel momento decisivo ha saputo tirar fuori le qualità che le hanno permesso di rimontare, superare e battere Torino, per un successo che vale la quinta vittoria di fila alla squadra di Max Menetti.
Una vittoria che non cambia la posizione in classifica (la Grissin Bon è sempre quinta) ma che permette ai biancorossi di scrollarsi di dosso Trento (battuta a Varese) e di rimanere agganciata a Sassari, quarta per la miglior differenza canestri nello scontro diretto con Reggio (1-1).
Gazzetta di Reggio

Eurocup, la Grissin Bon inserita in un girone di ferro

REGGIO EMILIA. L’urna del Mediapro Auditorium di Barcellona ha dato il suo responso: la Grissin Bon è stata sorteggiata nel Gruppo A di Eurocup (competizione targata da questa edizione 7 Days) insieme a Nizhny Novgorod, Gran Canaria, Cedevita Zagabria, Zielona Gora ed AEK Atene.
Quest’anno la formula e anche i criteri di formazione dei girone sono cambiati ed essendo Reggio nell’ultima fascia di merito, ci si aspettava delle avversarie toste.
Ricordiamo che nella prima fase le squadre che sono state suddivise in 4 gruppi da 6, si incontreranno in gare di andata e ritorno che porteranno alla Top16 le migliori 4 classificate di ogni girone.
A quel punto ci saranno 4 gruppi da 4 squadre, in cui le prime due si quaificheranno per i play off che inizieranno dai quarti di finale e tutte le serie saranno al meglio delle tre gare.

LE AVVERSARIE
Nizhny Novgorod: la formazione russa è la testa di serie del gruppo A. Ha confermato Maxim Grigoryev, Sergei Marikhin, Ivan Viktorov, Ivan Strebkov, Ilya Popov e  Andrei Kirdiachkin mentre la campagna acquisti ha visto arrivare Nikita Zverev, Aleksandr Gudumac, Petr Gubanov. L’allenatore è Arturs Stalbergs. Lo scorso anno è arrivato settimo nella Vtb League mentre in Eurocup è uscita ai quarti di finale per mano dello Strasburgo.
Gran Canaria: Finalista due anni fa contro il Khimki, lo scorsa stagione è stata già avversaria nel girone della Grissin Bon che ha battuto entrambe le volte. Formazione tosta, ben attrezzata, atletica, la scosa edizione è arrivata ai quarti della coppa facendosi eliminare dai campioni in carica del Galatasaray. Con coach Luis Casimiro a Reggio rivedremo Kevin Pangos, Sasu Salin, Anzejs Pasecniks, Oriol Pauli, Xavi Rabaseda e Pablo Aguilar.
Cedevita Zagabria: la squadra di Veljko Mrsic la scorsa stagione ha raggiunto la seconda fase dell’Eurolega,ha vinto coppa e campionato croato (come l’anno prima) e trionfato in una finale tutta croata in Adriatic League. Eurocup ha disputato la final four nel 2011 e di certo parte tra le favorite di quest’anno. Per ora niente nuovi gioatori ma conferme per Toni Katic, Fran Pilepic, Karlo Zganec, Dzanan Nusa, Miro Bilan, Lovro Mazalin, Nemanja Gordic, Markus Loncar e Marko Arapovic.
Zielona Gora: altra squadra che la scorsa stagione era in Eurolega (ultima nel proprio girone con 2 vinte e 8 perse) e che può vantare nella sua bacheca 3 degli ultimi 4 scudetti del campionato polacco oltre ad una coppa nazionale.
Agli ordini di Arthur Gronek al momento ci sono Kamil Zywert, Karol Gruszecki, Adam Hrycaniuk, Przemyslaw Zamojski e Lukasz Koszarek.
Aek Atene: Storico e blasonato club greco dal tifo molto caldo, deve aggiungere trofei ad una bacheca che ormai ha tanta polvere sopra. L’ultimo campionato vinto risale alla stagione 2001-2002 (8 totali) mentre in Europa bisogna tornare ad una finale di Coppa dei Campioni del 1998 contro la Virtus Bologna.
La scorsa edizione di Eurocup non ha passato il primo turno con 5 vittorie e 5 sconfitte a causa dello scontro diretto con l’Hapoel con cui era quarta a pari punti.
La formazione è stata profondamente modificata: ai confermati Milan Milosevic, Dusan Sakota, Loukas Mavrokefalidis, Dimitris Moraitis, Dimitrios Mavroeidis, Giorgos Tsalmpouris sono stati aggiunti Giannoulis Larentzakis, Manolis Hatzidakis, Mike Dixon, Kostas Vasileiadis, Josh Owens, Nikola Ivanovic, Jawad Williams, Dionisis Skoulidas. La guida tecnica è affidata a Jure Zdovc.
CONTROVERSIA FIP. Va ricordato che la Grissin Bon ha partecipato regolarmente al sorteggio ma il 13 luglio dovrà iscriversi al campionato, iscrizione possibile solo firmando un documento con cui la società si impegna a giocare solo coppe autorizzate da Fip e Fiba, quindi
non questa.
L’unico modo per poter partecipare sarebbe la pronuncia favorevole dell’autorità europea che però difficilmente arriverà entro il 13 quindi,ad oggi, le probabiltà che la Grissin Bon giochi l’Eurocup ad ottobre sono pochissime.
Riccardo Bellelli - Gazzetta di Reggio

BASKET Grissin Bon, sfuma ancora lo scudetto. Reggio Emilia si inchina a Milano

Si spegne ancora amaramente, e dolorosamente ancora al PalaBigi, il sogno della Pallacanestro Reggiana di conquistare il suo primo scudetto. Troppo più solida, e anche meno stanca a dirla tutta, l'EA7 in questa decisiva gara 6. Sospinta dal suo trio delle meraviglie Sanders-Simon-Gentile l'Armani ha conquistato il successo nel finale dopo che Reggio, per tutta la partita, era stata spesso in vantaggio e comunque a stretto contatto con gli avversari, provandoci fino all'ultimo con grinta e coraggio, senza mai arrendersi. Non è bastato. Ma, si ripartirà, come sempre.
L'avvio di gara è estremamente equilibrato. Si segna anche abbastanza per essere una gara 6 di finale scudetto. Al 3' il tabellone dice 9-9 e il trend equilibrato prosegue sino alla fine della frazione, con Aradori da una parte e Simon dall'altra in evidenza. Nel secondo quarto arriva, negli ultimi quattro minuti, il break della Grissin Bon:12-0 firmato Della Valle-Kaukenas e biancorossi che allungano sino al +11 del 7' (38-27).
Chiusa la prima metà della contesa in vantaggio di 9 lunghezze, in avvio del terzo parziale la Grissin Bon subisce il ritorno milanese, che le infligge un break di 7-0. Da quel momento gara di nuovo in totale equilibrio. A spezzarlo, negli ultimi secondi, una “bomba” di Needham, che regala ai padroni di casa il +5. I dieci minuti finali non sono certo uno spot per il basket, col gioco molto spezzettato, il nervosismo a mille e i canestri molto rari. Nella “bagarre” è l'intramontabile Kaukenas a salire in cattedra con 9 punti di fila, sulla sponda opposta rispondono Simon e Kalnietis e a 3' dalla conclusione il tabellone dice 61-62 pro Armani.
Quando poi Sanders, poco dopo, sigla il tiro da 3 del +5 il titolo tricolore sembra prendere la via della Madonnina. Reggio però non vuole arrendersi e a 50 secondi torna a -2 grazie a Della Valle. A 19 secondi dalla fine la Grissin Bon ha in mano il possesso del possibile overtime, ma la conclusione di Aradori si spegne sul ferro e Gentile infila, successivamente, i liberi che mettono in sicurezza la contesa.
Il tabellino
Grissin Bon Reggio Emilia-Ea7 Milano 70-74 (19-21, 38-29, 50-45)
Reggio Emilia: Aradori 8, Needham 5, Polonara 12, Lavrinovic 2, Della Valle 13, De Nicolao 3,Parrillo, Veremeenko 6, Kaukenas 18, Silins 3. N.e.: Bonacini. All.: Menetti.
Ea7 Milano: Mc Lean, Lafayette 3, Gentile 16, Cerella, Kalnietis 7, Macvan 7, Cinciarini 3, Sanders 13, Simon 15, Batista 10. N.e. Magro e Pecchia. All.: Repesa
Arbitri: Sabetta, Lanzarini, Martolini
Note - Tiri da 3: Reggio Emilia 6/32, Milano 7/18; tiri liberi: Grissin Bon 8/9, EA7 13/22. Usciti per 5 falli: Lavrinovic, Veremeenko. Spettatori: 3500. 

Basket Serie A playoff Grissin Bon in Finale contro Milano. Battuta Avellino

La serie era sul 3 a 3 si è deciso tutto oggi stasera 30 Maggio 2016 al PalaBigi di Reggio Emilia con la vittori della Grissin Bon Reggio Emilia su Avellino per 85-80.
Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

Semifinale Grissin Bon, maxi schermo in piazza

Archiviato con un 3-0 il primo capitolo dei play-off. La Grissin Bon elimina i campioni d’Italia 85-99 nella trasferta al pala Serradimigni. Una prestazione strepitosa consente ai biancorossi di agguantare la semifinale. Se la dovranno vedere contro Avellino, che in casa ha battuto Pistoia, chiudendo anch’essa la serie sul 3-0.
In visibilio i tifosi reggiani. Circa 500 persone hanno scelto di approfittare della possibilità offerta dalla società di vedere la partita tutti assieme al Palabigi davanti a un maxischermo. Proprio il catino di via Guasco ospiterà le prime due gare delle semifinali, che saranno mercoledì 18 e venerdì 20 maggio. Poi ce ne saranno due ad Avellino. Dall’altra parte del tabellone, questa sera è in programma gara3 per Milano e Trento, i milanesi hanno la possibilità di chiudere i giochi visto che conducono per 2-0 la serie. Più equilibrata, sull’1-1, la sfida Cremona-Venezia.
E insomma si inizia a riassaporare quel bellissimo clima che si era creato in città all’inizio della scorsa estate. Comune di Reggio e società stanno lavorando per garantire la presenza di un maxischermo ad ogni trasferta della Grissin Bon, quindi sicuramente per gara3 e gara4 con Avellino in programma domenica 22 e martedì 24 maggio. Se non ci saranno impedimenti, verrà allestito in piazza Martiri del 7 luglio, altrimenti in piazza San Prospero.
telereggio

Grissin Bon, ottima la prima. Sassari ko 85-68

Reggio Emilia, 7 maggio 2016 - Miglior inizio non poteva esserci per la Grissin Bon nei quarti playoffcontro la Dinamo Sassari. La truppa di Menetti infatti si aggiudica gara 1 al termine di un match sempre condotto, con autorità e convinzione per larghi tratti del match. Limitato lo spauracchio Logan, Reggio si è affidata a un grandissimo Aradori e alle folate di Della Valle e Polonara.
Partenza al fulmicotone della Grissin Bon che sull’asse Aradori-Veremeenko apre 13-4 in appena tre minuti. A stretto giro di posta segue il massimo vantaggio (+16) grazie a una “bomba” ignorante di “Vova” Veremeenko. Sassari si sveglia sul finale del primo quarto, chiudendo a -10.
Nel secondo periodo Reggio continua a difendere bene sullo spauracchio Logan e a mantenere margini in doppia cifra. Quando, con un’azione da 4 punti, la Dinamo si riporta a -8 ci pensa Aradori, con due conclusioni dalla lunga di puro talento, a ristabilire le distanze. All’intervallo lungo la truppa di Menetti ci arriva con un vantaggio di 11 lunghezze: 51-40.
Il terzo quarto si apre con un secco 6-0 da parte di Sassari che riporta i biancoblu a -5, a interrompere il momento down reggiano ci pensa però Della Valle, con una “bomba” delle sue. Il vantaggio biancorosso oscilla sempre tra le 10 e le 5 lunghezze di vantaggio, perchè gli ospti, con Logan e Alexander riescono ad evitare nuovi allunghi di marca reggiana.
Si arriva così agli ultimi dieci minuti con la Grissin Bon in vantaggio 67-59. Nel parziale i biancorossi alzano all’inverosimile l’intensità difensiva, bloccando ogni iniziativa della Dinamo in attacco. Così, al 4’, grazie a una doppia conclusione vincente dalla linea dei 6,75 firmata Della Valle-Polonara, Reggio vola al +15 (74-59) al 4’. E’ il break decisivo della contesa; la Grissin Bon tocca anche il +18 e può festeggiare il primo punto a favore della serie.
Per gara 2 appuntamento lunedì sera alle 20.45, sempre in via Guasco.

Il tabellino
Grissin Bon Reggio Emilia-Banco di Sardegna Sassari 85-68
Grissin Bon: Aradori 24, Needham 1, Polonara 10, Lavrinovic 7, Della Valle 16, De Nicolao 1, Parrillo, Veremeenko 11, Kaukenas 5, Silins 10, Gentile. All.:Menetti.
Banco di Sardegna: Petway 3, Logan 12, Formenti, Devecchi 9, Alexander 15, Sacchetti 2, Akognon 6, Stipcevic 13, Varnado 8.N.e.: Marconato, D’Ercole, Kadji. All.: Pasquini.
Arbitri: Luigi Lamonica, Roberto Begnis, Manuel Mazzoni
Parziali: 28-18, 51-40, 67-59
Note: Spettatori: 3500. Tiri da 3: Reggio Emilia 11/27, Sassari 8/22; tiri liberi: Grissin Bon 12/20, Banco di Sardegna 16/18. Usciti per 5 falli: Silins e Akognon,
di GABRIELE GALLO - Il Resto del Carlino

Basket Reggio Emilia spinge Bologna in A2, Caserta e Torino si salvano

La Grissin Bon conquista il miglior risultato in regular-season della sua storia, facendo contemporaneamente sprofondare Bologna. Si salvano Caserta e Torino. Venezia, Pistoia, Sassari e Trento ai playoff  
Bologna retrocessa in Lega 2, Varese fuori dai playoff, Reggio seconda. Questi, sintetizzando, i verdetti derivanti dall'ultima giornata della stagione regolare della serie A. Il più crudele riguarda la Virtus, che per la prima volta nella sua storia gloriosa retrocede sul campo in Lega 2 a causa della sconfitta subita a Reggio Emilia per 82-78 e delle contemporanee vittorie di Caserta su Trento per 73-70 e di Torino su Pesaro per 83-66. 40 minuti drammatici, nei quali i bolognesi hanno vissuto emozioni contrastanti, andando sotto all'inizio colpiti dai canestri di Kaukenas, completando poi la rimonta ad inizio ripresa grazie alle invenzioni di Fontecchio e Collins, ed entrando infine nel dramma colpiti al cuore dagli italiani di Reggio Emilia, Polonara e Della Valle su tutti, che con questa vittoria mettono la firma sul secondo posto.

Non si modifica invece l'ordine precostituito dei playoff, con Varese che rimane fuori dopo la sconfitta per 89-79 nel derby lombardo di Cantù. Il tabellone della postseason che comincerà sabato prossimo vede già dal primo turno sfide interessanti: Milano, capolista, affronta Trento che l'aveva eliminata dall'Eurocup; Reggio Emilia, seconda, ritrova Sassari nella riedizione della finale dell'anno scorso; Avellino, terza, dovrà vedersela con Pistoia e Cremona, quarta, che avrà il vantaggio del campo con Venezia. Ci sarà, ne siamo convinti, da divertirsi.
sport.sky.it

BASKET SERIE A sofferta vittoria della Grissin Bon a Caserta 87-82

Soffre moltissimo la Grissin Bon di Max Menetti sul mai facile campo della Juve Caserta. Nonostante le tante defezioni nel reparto lunghi (alle perduranti assenze di Golubovic e Lavrinovic, s'è aggiunta in extremis quella dell'ala Silins rientrato in Lettonia a causa della scomparsa del padre), la Grissin Bon trova la forza di respingere i tanti assalti della Pasta Reggia.
 I casertani dell'ex Sandro Dell'Agnello, affamati di punti per centrare la salvezza, non mollano davvero mai e recuperano tutte le fughe che i reggiani si concedono durante il match. Nel finale, rimasto in bilico fino all'ultimo, prevale però l'esperienza e la solidità reggiana.
Fra i biancorossi bene Achille Polonara, strepitoso a inizio gara, Pietro Aradori, autore di punti importanti quando la situazione per la formazione
reggiana s'era fatta pesante, e il capitano Rimas Kaukenas.
Ancora lontano dalla condizione ideale il rientrante Stefano Gentile, mentre è positivo l'esordio in biancorosso dell'esterno Salvatore Parrillo, come Gentile ex di turno a Caserta, e proveniente dalla B2 a Napoli.
Gazzetta di Reggio

BASKET SERIE A La Grissin Bon a Caserta

Qualcosa come 18 punti in classifica separano Pasta Reggia Caserta Grissin Bon, le due avversarie che a partire dalle 18.15 di domenica al pala Maggiò (diretta tele Tricolore) faranno di tutto per mettere le mani sui due punti in palio.
I padroni di casa sono sopra di soli due punticini a Torino, ultima in graduatori ma in pieno recupero, e dormono sonni agitati dall’incubo retrocessione.
Gli ospiti biancorossi, si sa, non possono perdere. La matematica dice che Milano, stoppata domenica scorsa a sorpresissima da Capo d’Orlando, è ancora acciuffabile e non provarci sarebbe un delitto. Non solo. Dietro, scalpitano sia Cremona sia Avellino che oggi incroceranno le armi nell’anticipo di mezzogiorno. Con entrambe Reggio ha gli scontri diretti favorevoli, ma i lombardi non sono che a due punti di distanza dai biancorossi ed è bene non rischiare l’aggancio.
A Caserta, oggi, farà finalmente ritorno in campo il play Stefano Gentile, motivato a mille dopo un mesetto di forzato stop causa un fastidioso problema al ginocchio. Non ci saranno invece nè Vladimir Golubovic né Darjus Lavrinovic. Assente per gravi motivi familiari anche l’ala lettone Ojars Silins, mentre l’ultimo arrivato Salvatore Parrillo, oltre tutto ex di turno, sarà alla sua prima volta in maglia biancorossa anche se difficilmente darà un contributo alla causa.
Se il reparto esterni si è rimpolpato rispetto alle ultime uscite, quello lunghi è ridotto ai minimi termini, ragion per cui è intuibile che il coach Menetti azzarderà quintetti piccoli, con grande spazio sotto all’ala Achille Polonara, preziosissimo a rimbalzo.
«Scendiamo a Caserta dopo una settimana di ottimo lavoro - spiega il tecnico biancorosso Max Menetti - la squadra si è allenata con intensità e consapevolezza, seppur stia vivendo un’emergenza nell’emergenza. Infatti, oltre alle assenze di Golubovic e Lavrinovic, si è aggiunta quella di Silins, cui è stata concessa la possibilità di restare al capezzale del padre gravemente ammalato. Proprio per questo sarebbe bello regalare a Ojars la gioia di una bella vittoria».
«La buona notizia - prosegue l’allenatore reggiano - è sicuramente rappresentata dal rientro di Gentile che sarà della partita e dall’iniezione di energia e di entusiasmo di Parrillo che dopo la delusione sportiva di Napoli vivrà la piccola favola di ritornare in serie A proprio contro squadra in cui è cresciuto. Per tutti questi motivi siamo ancora più carichi e motivati nel cercare una vittoria al pala Maggiò contro una delle piazze storiche del campionato italiano».
Piazza storica e soprattutto campo rovente che i reggiani in passato hanno sempre sofferto moltissimo.
La Grissin Bon domenica è chiamata a anche a cancellare questo tabù.
Gazzetta di Reggio

Basket Grissin Bon Reggio Emilia devastante su Brindisi

REGGIO EMILIA. Sbadigli ed emozioni. Si vede tutto nel match di mezzogiorno in cui la Grissin Bon prima sonnecchia e lascia spazio all’Enel, e poi decide che è bene prendersela, questa gara. E lo fa con una gran difesa che manda in tilt l’attacco brindisino.
Bruttarella nelle battute inziali, la Grissin Bon viene infastidita troppo dalla zona ospite ed è deconcentrata al punto di perdere qualcosa come 13 palle nelle prima parte di gara, in cui colleziona pure una discreta quantità di ferri.
Agli sbadigli di un avvio da dimenticare seguono per fortuna le emozioni regalate dalla coppia Silins-Polonara assolutamente su di giri, dalla mano calda di Aradori e pure da un Della Valle sempre più a suo agio nel ruolo di play.
L’assenza dell’infortunato Golubovic (infiammazione a un piede, se ne saprà di più nelle prossime ore) si va a sommare a quelle di Gentile e Lavrinovic. Ma il coach Menetti dà l’idea di non scomporsi neppure troppo inventandosi mosse imprevedibili: quintetti privi di lunghi, nel momento in cui Veremeenko, unica torre del suo scacchiere, comincia ad aver problemini di falli.
Lì, dalle mani dei cinque piccoli in campo, arriva la propulsione che lancia Reggio a un successo che alla fine sarà addirittura devastante.
E dire che Brindisi, affamata di punti, era partita fortino.
La partita. Dopo 3' il punteggio indica il mesto -7 (3-10) per Reggio, immagine sincera di ciò che si vede sul parquet.
La Grissin Bon è rimasta a letto e alla tripla di Aradori fanno seguito solo sbadigli, quattro pesanti perse e un'imbarazzante quantità di errori offensivi. Menetti non può altro che cambiare le carte in tavola, puntando su Della Valle play, e la scossa arriva. Da un paio di buone difese nasce il fulmineo 5 a 0 che rimette i biancorossi in carreggiata (9-10 alla metà del quarto). Ritrovato lo smalto (leggi gioco veloce, orchestrato benissimo dall'ex Ohio State capace smazzolare quattro assist in 3’ appena), Reggio sorpassa grazie all’indemoniato Aradori e continua a ferire dai 6.75 (Silins) la difesa dei brindisini. Che, aiutati dalla difesa a zona, riescono a rialzare la testa nel finale di quarto, chiuso sul 15-17.
Il trend ospite lo spezza il capitano di casa Kaukenas solo dopo un paio di minuti del secondo quarto per il nuovo -1 (18-19), ma Bucchi insiste e a ragione sulla zonaccia senza lungoni di ruolo che manda in confusione Reggio, immobile in attacco e poco incisiva in difesa.
Mosse spiazzanti. Con Veremeenko con due falli, Menetti toglie Polonara e azzarda un quintetto inedito: quattro esterni De Nicolao, Della Valle, Kaukenas e Aradori, oltre Silins che se la deve vedere con Anosike. La bomba del -2 (28-30) la infila Della Valla, sottolineata dal boato del Bigi. Impatta quindi Silins con un 2/2 dalla riga bianca.
Nel finale di quarto la nuova mossa spiazzante di Menetti: cinque esterni in campo con Strauntins va a rilevare Silins. Mossa sorprendente che solleva un discreto brusio in tribuna ma vale il mini-break che ribalta la situazione (34-30 all’intervallo).
Ritorna all'antico, nella ripresa, il coach reggiano ributtando nella mischia il quintetto iniziale. Di là, in quello che è ormai un gioco a scacchi, Bucchi punta su Milosevic, tenuto fin lì inspiegabilmente a riposo, e torna alla zona già vista nel primo tempo, ma divenuta ormai poco efficace.
Reggio ha però smesso del tutto di sbadigliare e vola con relativa facilità sul + 10 (40-30 al 2’). Bucchi prova a riprendersi la gara puntando su un quintetto di altoni, ma la difesa di casa tiene e Polonara fa meraviglie a rimbalzo. E non solo.
Affiancato a Silins, Polonair spinge a fondo (46-34 alla metà del terzo quarto) Brindisi, ormai rinunciataria, che non va oltre ai 4 punti in 7’.
Già all’inizio del periodo conclusivo c’è la certezza che gara sia già da mettere in archivio.
Sul +20, al 3’, al Bigi scatta perfino la Ola, roba che in via Guasco non vi vedeva da tempo immemore.
Baby sul parquet. Si chiude con i baby Lusvarghi e Degli Esposti a viversi l’emozione del parquet e un raggio di sole sul tabellone che dice 76-59.
fonte: Gazzetta di Reggio

DIRETTA/ Reggio Emilia-Brindisi in tempo reale

Grandi Scuole



Trivago

Grissin Bon, ultimo minuto fatale. Vittoria e primato all’EA7

Milano, 26 marzo 2016 - La Grissin Bon lotta, contende fino all’ultima azione la vittoria all’EA7ma alla fine si arrende ai milanesi che ipotecano il primo posto in regular season portando a loro favore la differenza canestri. Non basta ai ragazzi di Menetti uno strepitoso Della Valle, ben coadiuvato da Golubovic e Silins, decisamente positivo fino alla sventatezza finale.
Avvio ad alta intensità, con Milano aggressiva in attacco e Grissin Bon a rispondere in retroguardia frenando così la temuta spallata iniziale lombarda. Tutto questo fa sì che al 3’ il tabellone indichi perfetta parità: 8-8. Con una “bomba” di PolonaraReggio prova a mettere la freccia, 10-11, e ci riesce fino al 14-18 del 6’ grazie a una palla rubata con canestro di Della Valle, già in doppia cifra nel primo quarto. Una pregevole conclusione di Simon consente alla truppa di Repesa di chiudere la prima sirena sul -2.
Il secondo quarto vede Aradori e soci mantenere un piccolo margine, con Golubovic più che positivo. Al 4’ il tabellone dice +5 Grissin Bon (32-37) su bel paniere di Aradori. Un grande Kalnietis però contribuisce a riportare i suoi in vantaggio: break di 8-0 propiziato dal lituano e l’Armani torna a guidare: 40-37 al 7’. Al riposo lungo le due squadre ci vanno comunque sul 43-43.
In avvio di terza frazione l’EA7 tenta di prendere l’inerzia della gara mancando però per tre volte di fila il canestro del possibile +6, così i reggiani, sospinti da Polonara e Della Valle spengono la fiammata e anzi, a metà frazione tornano a guidare (49-52).
L’Olimpia però è più concreta nel finale di frazione quando sull’asse Kalnietis-Simon firma un parziale di 13-4 che la porta a condurre 62-56. Ma ancora una volta la Grissin Bon replica con grande energia e arriva agli ultimi dieci minuti sul -1.
La partita si decide nell’ultimo minuto, dopo una serie impressionante di errori da ambo le parti. Un canestro di Batista dopo una sanguinosa palla persa da De Nicolao spedisce l’Olimpia al +3 (81-78). Sull’azione successiva Aradori cincischia troppo e perde palla, ma i lombardi non concretizzano. Dopo i tiri dalla lunetta di Kaukenas e Simon, Silins si avventura in un tiro troppo avventato che consegna contropiede e vittoria all’Olimpia.
EA7: McLean 10, Lafayette 4, Gentile 9, Cerella, Kalnietis 15, Macvan 4, Jenkins 4, Simon 25, Batista 13. N.e.: Magro Restelli e Pastori. All.: Repesa
Grissin Bon: Aradori 9, Polonara 8, Della Valle 28, De Nicolao, Strautins, Veremeenko 5, Kaukenas 9, Silins 11, Golubovic 10. N.e.: Bonacini All.: Menetti
Arbitri: Carmelo Paternicò, Enrico Sabetta, Gianluca Sardella
Parziali: 26-28, 43-43, 62-61
Note: spettatori: .Tiri da 3: Milano 3/15, Reggio Emilia 13/27; tiri liberi: EA7 23/34, Grissin Bon 11/12; Usciti per cinque falli: Kaukenas
di GABRIELE GALLO - ilrestodelcarlino.it

La Grissin Bon a Milano si gioca il primato



I biancorossi, secondi in classifica, nella tana della regina EA7di Linda Pigozzifonte: Gazzetta di Reggio



Il centrone biancorosso Vladimir Golubovic

REGGIO EMILIA. La sfida delle sfide, quella che tutti in città sperano di rivedere in una finalissima play off: EA7-Grissin Bon, in posticipo alle 20.45 di sabato 26 marzo al Mediolanum Forum-diretta RaiSport1 HD, non mette ancora in palio il titolo Tricolore, ma “solo” il primato. E proprio pensando a quel che inizierà fra poco più di un mesetto il primo posto vale tanto, tantissimo...

Un problema a un piede ha messo fuori uno dei protagonisti annunciati: l’ex capitano biancorosso Andrea Cinciarini, finito l’estate alla corte di Armani non senza clamori. Non accuserà troppo il colpo per l’assenza, l’EA7, visto il roster infinito a disposizione del tecnico Repesa che potrà puntare sulla coppia Lafayette-Kalnietis.

Sotto, nel turnover necessario considerata l’abbondanza di lunghi, si lascerà probabilmente in tribuna Stanko Barac. Lo staff meneghino quasi certamente gli preferirà l’esplosivo Batista che farà reparto con Macvan e MacLean.

All’andata, nel fortino di via Guasco, la spuntò di un soffio Reggio (74-72, il finale) ma da allora Milano è cambiata, decisamente in meglio. A oggi è il team della Lega che difende meglio sul perimetro (dai 6.75 Reggio ha migliorato le proprie percentuali in modo esaltante), ma vanta pure la miglior difesa in assoluto ed è pure la squadra che concede meno a rimbalzo. Giusto per dire dove i milanesi griffati Armani proveranno a portare la sfida stasera. Determinante potrà però essere la difesa reggiana su Kruno Simon, indiavolato bombarolo solito a far più male dall’arco che da sotto.

Ha predicato “solidità”, il coach biancorosso Max Menetti che si presenta al Forum ancora senza Stefano Gentile (rientrerà nel gruppo dopo Pasqua) e Darjus Lavrinovic, i cui tempi di recupero si allungheranno ancora di qualche giorno.

«Al di là di come andranno le cose - spiega il tecnico reggiano - in una partita che sarà difficile, perché se Milano ha perso una partita su cinquanta in casa un motivo c’è, il nostro obiettivo è lavorare nella nostra solidità tecnica e mentale nel percorso di avvicinamento ai play off. Ciò che mi interessa di più è dare una proiezione di solidità in casa di una squadra molto forte».

Scontato il flash alla scorsa stagione. Anche allora nella sfida al Forum s’incontravano la prima e la seconda. Allora, però, Reggio perse non solo la gara ma pure la faccia. Dopo quel -50, lo staff inferocito insinuò nel terreno il seme che si sviluppò e fiorì poi nei play off. Sabato sera, si scriverà però una pagina nuova.

Basket Serie A Grissin Bon Pistoia: 94-71

REGGIO EMILIA. Successo casalingo per Reggio Emilia nella sfida conPistoia, anticipo della 24/a giornata della Serie A di basket. I padroni di casa vincono 94-71: sugli scudi Pietro Aradori con 29 punti. Ai toscani non bastano i 15 punti di Aleksander Czyz e i 13 di Wayne Blackshear. Con questa vittoria Reggio Emilia aggancia l’Olimpia Milano in vetta a quota 36 punti.
Al termine di una prestazione concreta e convincente la Grissin Bon si aggiudica la sfida centrando il quarto successo consecutivo. Troppo arrendevole la truppa di Esposito per opporsi ai consuenti altissimi ritmi casalinghi di Reggio, trascinata dal suo collettivo e dalla difesa per tre quarti, prima dello show di Aradori (15 punti in dieci minuti) in quello finale.
In casa toscana da salvare un indomito Filloy e a tratti, Kirk. Avvio del match piuttosto spumeggiante, con tanti canestri nei primi 3' e ospiti a condurre 10-12. Reggio perde tanti palloni in attacco, la Giorgio Tesi però non ne approfitta e a metà frazione lo score è quasi in perfetto equilibri: 15-14 a beneficio dei padroni di casa. Sul finire della frazione la Grissin Bon alza l'asticella dell'intensità difensiva e colpisce duro in attacco sull'asse Kaukenas-Silins.
L'effetto è un break di 11-0 che spedisce la truppa di Menetti al +12 (26-14) al 9'. Margine con cui si chiude il periodo. Il secondo quarto vede la truppa di Menettiarrivare fino al +16 («bomba» di Ojars Silins) al 4' (36-20), con il bastone del comando della contesa saldamente nelle sue mani.
I toscani provano ad abbozzare una reazione sull'asse Czyz-Blackshear, ma il disavanzo non scende mai sotto la doppia cifra. Si va così all'intervallo lungo con la Grissin Bon a guidare 48-34. La terza frazione non si discosta dalle precedenti, la Grissin Bon, sospinta da Della Valle al 4' raggiunge le venti lunghezze di vantaggio e nonostante la giornata no di Kaukenas e tanta confusione in attacco riesce comunque ad arrivare agli ultimi dieci minuti sul: 66-48.
Soprattutto considerando che la Giorgio Tesi non riesce a sfruttare gli errori avversari né ad avere l'intensità necessaria per contrastare gli avversari. Negli ultimi dieci minuti Reggio si limita a controllare il match senza particolari patemi, col solito Aradori a mettere i canestri della staffa. La risposta degli ospiti è affidata a una difesa più mordace, ma in attacco i ragazzi di Esposito sono troppo macchinosi, sicchè gli emiliani conducono in porto agevolmente il match.
IL TABELLINO
GRISSIN BON REGGIO EMILIA   94
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 71
GRISSIN BON: Aradori 29, Bonacini 2, Polonara 2, Della Valle 16, De Nicolao 9, Veremeenko 7, Kaukenas 9, Silins 10, Golubovic 10. N.e.: Strautins. All.:Menetti.
GIORGIO TESI: Knowles 5, Mastellari, Antonutti 4, Lombardi 5, Filloy 8, Severini 2, Czyz 15, Blackshear 13, Moore 6, Kirk 10, Amato 3. N.e. Di Pizzo. All.: Esposito
Arbitri: Dino Seghetti, Massimiliano Filippini, Beniamino Attard
Parziali: 28-16, 48-34, 66-48 Tiri da 3: Reggio Emilia 11/25, Pistoia 6/19; tiri liberi: Grissin Bon 23/26, Giorgio Tesi 21/24.
Note: Spettatori: 3500.
Fonte: Gazzetta di Reggio

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-VANOLI CREMONA 86 - 77

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-VANOLI CREMONA 86 - 77
Antipasto raffinato quello che offre la Lega A di Basket. Reggiana-Cremona è quanto di meglio possa offrire la domenica di basket agli appassionati, scontro al vertice tra due quintetti appaiati (in compagnia dell’Olimpia Milano, seppur con una gara in meno) a 28 punti in classifica. E la sfida non delude le aspettative. A partire subito forte è la Grissin Bon, primo quarto concluso con dieci lunghezze di vantaggio rispetto agli avversari: strappo che risulterà decisivo. Il resto della gara è molto equilibrato, con la Vanoli Cremona che prova a ridurre lo svantaggio e rimettere in discussione la gara, ma la Reggiana gestisce senza affanni e porta a casa risultato (80-76 il finale) e primario solitario in attesa di conoscere il risultato dell’Olimpia, impegnata questa sera contro Bologna.
fonte: sportfir.it


Davide batte Golia: la Consultinvest, ultima in classifica, in casa vince contro la capolista 90-80


Colpaccio della Consultinvest nell'anticipo della 20.a giornata della Serie A Beko: la Grissin Bon, priva di Lavrinovic, Aradori, Gentile, si arrende 90-80. Pesaro costruisce la vittoria nel terzo quarto, quando porta il suo vantaggio al massimo con un tiro dal perimetro di Lacey (70-53), ma per metà gara i marchigiani grazie a Lydeka tengono testa. Silins e Kaukenas nel finale cercano di cambiare la storia del match, ma ormai è tardi: Pesaro resta davanti grazie a un sorprendete Sheperd, che negli ultimi 4' si ritaglia il suo momento di gloria, e lascia il fondo della classifica
fonte sport.sky.it

Disastro a Izmir, la Grissin Bon esce dalla coppa.Finisce nel peggiore dei modi l’avventura di Reggio Emilia 2015/16 in Eurocup.

Finisce nel peggiore dei modi l’avventura della Grissin Bon 2015/16 in Eurocup. La gara decisiva, quella da dentro o fuori, con il Pinar è un pianto lungo 40', concluso con tragico punteggio di 109-66. Agli ottavi play off, assieme alla già qualificata Dolomiti Energia Trento, accedono quindi meritatamente i turchi dell'allenatore Ufuk Sarica. Che in via Guasco dopo il ko rimediato all’andata aveva promesso che a casa loro sarebbe andata diversamente. E nell’infuocata Karsiyaka Arena così è stato.

Troppo pesanti le assenze in casa biancorossa per fare l’impresa. A Reggio sono infatti rimasti gli infortunati Aradori, Gentile, Kaukenas e Lavrinovic, operato in mattinata al menisco, in Turchia è andato, dolorante, Veremeenko presente solo per onore di firme e le cui condizioni gli hanno però impedito di prender parte al match.

Tenuta a galla nella prima parte di gara dai canestri di Polonara, la Grissin Bon s'inabissa nella ripresa lasciando spazi infiniti ai tiratori di casa che fanno il buono e il cattivo tempo senza che Reggio reagisca.

La gara. Golubovic segna il primo canestro del match, ma Izmir risponde immediatamente e vola avanti, mentre Reggio continua a collezionare ferri. Dopo neppure 3’ il Pinar è già sul 10-2 grazie al gioco da tre punti di Josh Carter. Si dilata ancora la forbice del vantaggio con il tiro da sotto di Altitig.

La reazione reggiana parte con la tripla di Strautins, poi ci pensa Polonara (7 punti in un niente) per il -3 reggiano (15-12) al 6’. Dopo il libero messo da Gabriel, ci pensa la faccia cattiva di Della Valle a spaventare i turchi con l’importantissima bomba del -1 (16-15 al 7’).

Carter alza la voce (tripla a segno), ma Della Valle non perdona e riporta a strettissimo contatto i suoi.
Il quarto si chiude però sulla fiammata degli americani di casa che violano a ripetizione la zona reggiana per il 24-18 al primo gong.

Il momento magico dei turchi non si ferma neanche all’inizio del secondo periodo, quando Reggio - ancora a zona - precipita sul -14 (34-20). Funziona invece alla perfezione la difesa di casa capace di fermare perfettamente l’attacco dei biancorossi. E’ Golubovic, dopo 3’ di sofferenza totale, a sbloccare l’attacco con un prepotente 6 a 0 che riaccende la speranza. Dura poco però l’illusione, perché i tiratori di casa riprendono a viaggiare ad alto ritmo, favoriti dai buchi della zona reggiana.

Kenny Gabriel firma dall’arco il +16 (46-30 a 2’40” all’intervallo). Il gap s’allarga sino ai 18 punti quando la stessa ala statunitense la mette dalla media.

La Grissin Bon è aggrappata alle mani di Polonara che, con grande personalità si carica la squadra sulle spalle. Non sono però sufficienti i canestri dell’ala marchigiana per infastidire il Pinar ormai lanciatissimo e che all’intervallo tocca già il 52-35.

Sono due bombe di Jones ad affossare definitivamente la Grissin Bon all’inizio della ripresa.
I reggiani in evidente calo d’energia sono in ginocchio e Izmir cinicamente ne approfitta per affondare la lama del costato dei biancorossi.

Alla metà del quarto, i padroni di casa sono avanti di qualcosa come 29 lunghezze (71-42) e Reggio ha già tristemente issato bandiera bianca. Di là, invece, i turchi continuano a giocare e non trovando una reale resistenza difensiva all’inizio del quarto conclusivo hanno già realizzato 81 punti (contro i 49 reggiani).

L'ultimo quarto è un monologo turco e non spostano nulla i tiri realizzati da Silins nel finale. Cala il sipario alla Karsiyaka Arena sul pesante punteggio di 109-66 e lì, in Turchia, anche sull'avventura nell’Eurocup 2015-16 della Grissin Bon. Che se deve piangere per l’eliminazione, lo deve fare per le due sconfitte rimediate con Trento. A conti fatti, s’è perso lì il treno per gli ottavi play off.

Giovedì  la squadra farà rientro in Italia per ritrovarsi domani in palestra per preparare la trasferta di campionato a Pesaro. Un’altra che il team biancorosso dovrà affrontare a ranghi ridottissimi.

IL TABELLINO

PINAR IZMIR                               109

GRISSIN BON REGGIO EMILIA     66

PINAR KARSIYAKA IZMIR:
 Wright 14, Iverson 6, Baygul 7, Guven 11, Altintig 10, Koc 2, Jones 16, Gonlum, Gabriel 25, Carter 15, Senturk 3. All. Sarica.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Polonara 24, Della Valle 9, De Nicolao 7, Strautins 8, Veremeenko, Silins 6, Lever,
Mitt, Golubovic 12. All. Menetti.

Arbitri: Perez, Shemmesh, Reiter
Parziali: 24-18, 52-35, 81-49.
Note: tiri da due Pinar Karsiyaka 25/38, tiri da tre 17/26; Grissin Bon tiri da due 14/32, tiri da tre 10/33.
fonte: Gazzetta di Reggio