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L'Enel vince l'anticipo e raggiunge Reggio Emilia, Scafati e Pistoia. Ma la Trenkwalder può subito rispondere

BRINDISI, 31 marzo – L'Enel supera Verona per 77-60, e la vittoria nell'anticipo del quintultimo turno consente a Brindisi di tornare al comando, agganciando Reggio Emilia, Scafati e Pistoia. I pugliesi trovano il meglio da Jimmie Hunter (23 punti), autore di un primo quarto da quattro triple, poi dopo l'intervallo la spallata arriva con due canestri dell'americano e con l'impatto d'area di Borovnjak (10) e Callahan (11). La fuga definitiva è a metà quarto finale, con le triple in fila di Maestrello, Callahan, Renfroe e Formenti che portano Brindisi fino al +18, mentre la Tezenis è tradita da West (2/16 al tiro) e soltanto Porta (16) e Renzi (10) si salvano.
REGGIO EMILIA – Ma già questa sera potrebbe esserci soltanto una leader nella classifica di Legadue: alle 20.30, Reggio Emilia ospita Ostuni, e vincendo la Trenkwalder sarebbe nuovamente prima da sola per almeno 24 ore.

CdS

Trenkwalder / Menetti: la sconfitta non ci ridimensiona ma Scafati è favorita

Tre sconfitte di fila in trasferta per la Trenkwalder, tre vittorie consecutive per la Prima Veroli: eventi mai verificatisi in questo campionato. E stati d’animo contrapposti, ovviamente, a fine partita. Max Menetti arriva dopo una buona mezz’ora in sala stampa.

Vincendo a Scafati si avrebbe probabilmente dato una spallata micidiale al campionato

In un sol colpo la Trenkwalder perde partita e primato, battuta meritatamente della Givova Scafati che, ancora una volta, ha fatto valere la dura legge del proprio parquet. Tranne Veroli, che ha perso di 8 lunghezze, tutte le altre squadre fin qui scese in Campania sono tornate a casa con 17 lunghezze di media di distacco. Non ha fatto eccezione Reggio, sconfitta sonoramente 77-61. D'altronde, con Robinson senza canestri dal campo e con problemi di falli e Ruini incapace di fare girare l'attacco, il solo Taylor non è bastato per tenere su la baracca. Dall'altra parte Radulovic e, soprattutto, Casini hanno fatto a pezzi una difesa parsa troppo pigra e quasi mai convinta di poter limitare offensivamente gli avversari.
Per cercare di violare per la prima volta in stagione il "PalaMangano", Menetti si affida al suo quintetto che vede Robinson e Taylor dietro, Slanina da "tre" e Filloy con l'ex Chiacig sotto canestro. Dopo un 5-0 iniziale dei padroni di casa, Reggio risponde con un 10-0 firmato Robinson e Taylor. L'altro ex di giornata, Marigney, non è d'accordo e con 5 punti di fila fa 10-13. Slanina è caldo e, dopo aver segnato dalla media, si ripete con un "long two" (14-10). Dall'altra parte è Casini a portare i suoi al -1 con una bomba dall'angolo. Il primo sorpasso di Scafati è a firma Sorrentino (17-16). Il quarto si chiude sul 24-18 - massimo vantaggio Givova - per merito di 5 punti di Casini che brucia la sirena con un siluro dall'angolo su assistenza di Marigney dopo che l'ennesimo ex di turno, Ruini, dall'altra parte aveva sbagliato identica soluzione.
In apertura di seconda frazione in campo ci sono le seconde linee biancorosse con il solo Robinson del quintetto più Ruini, Frassineti, Antonutti e Cervi. Al festival delle triple si torna a iscrivere pure Radulovic, che mette dentro il 27-18. Dopo un bel canestro di Antonutti, questa volta è Gueye a infilare la sesta bomba di squadra per il 30-20 interno. Menetti è costretto a chiamare minuto per registrare le marcature in difesa. La risposta reggiana è affidata a Taylor che trova la tripla del -7; subito dopo Frassineti dal prediletto angolo mette dentro il 25-30 prima che ancora la guardia dell'Alabama capitalizzi il contropiede da difesa per il 27-30. Il time-out, stavolta, è per Griccioli. C'è bisogno di tornare a segnare per la Givova e allora il solito Radulovic prende una palla servitagli all'altezza degli stinchi, si alza e infila il (32-27). Taylor tiene la Trenkwalder a contatto, ma Radulovic non conosce la parola "errore" e mette dentro la sua terza tripla di serata (35-29). Il prematuro terzo fallo di Robinson (sfondo) costringe Menetti a farlo sedere: al suo posto Ruini. Reggio è solo Taylor e così i padroni di casa esercitano su di lui una pressione furibonda, mentre dall'altra parte Radulovic arriva a 2' dal termine con il tabellino immacolato: 3/3 da tre, 1/1 da due, 2/2  ai liberi per 13 punti. Il quarto si chiude sul 44-38 con il tap-in di Thomas che, esattamente come Casini nella prima frazione, anticipa di qualche decimo la sirena ridando ai suoi 6 punti di vantaggio.
Il secondo tempo si apre con due liberi di Casini e, soprattutto, con l'incapacità di Reggio di tirare: in quattro azioni, tre falli offensivi e un'infrazione di passi. Marigney taglia come una lama nel burro la difesa reggiana e allora Menetti si deve rifugiare in time-out sotto nuovamente di 10 punti (38-48). Dopo sofferenze indicibili in attacco, è Chiacig a metter dentro al 24' il primo canestro su azione della ripresa. Come se non bastasse, a Ruini viene fischiato un tecnico per simulazione che Casini converte in due liberi (51-40); sul possesso successivo Gueye da tre punisce immediatamente la zona di "disperazione" chiesta da Menetti (54-40). Si va di là e Chiacig, dopo un errore da sotto, protesta vivacemente con gli arbitri: nuovo tecnico, nuova doppietta ai liberi di Casini e -16 Trenkwalder in un amen (40-56). Per sovrammercato arrivano anche i due punti di Sorrentino che sanno tanto di "game, set & match". Il secondo canestro di Reggio dal campo in questa frazione è una schiacciata di Cervi che ferma l'emorragia: è evidente, comunque, che praticamente senza Robinson e con una regìa di Ruini molto più che balbettante, al "PalaMangano" sia impossibile uscire vincitori. I punti di Taylor e Antonutti fanno -14 (60-46), ma sono come pozze d'acqua nel deserto. Sorrentino, Rosignoli e Gueye dilatano la forbice tra le due squadre a 20 punti (66-46), nuovo massimo vantaggio per la Givova alla terza e ultima pausa.
Robinson torna dentro - seppur gravato di quattro falli - in apertura di ultimo parziale, ma Reggio non c'è più. Le prime conclusioni, comode, sono tutte sbagliate, sintomo del fatto che i giocatori non credono affatto di rimontare il disavanzo. Al culmine della disperazione - e dopo l'ennesima bomba di Casini (69-48) - Menetti si rifugia in time-out. Gueye banchetta sotto canestro anche grazie a una difesa ghandiana della Trenkwalder, che ormai non vede l'ora di andare sotto la doccia. Dopo un mega "garbage time" di 10', la partita si chiude sul punteggio di 77-61.
Vincendo a Scafati si avrebbe probabilmente dato una spallata micidiale al campionato. E' successo, invece, che non solo i biancorossi hanno perso malamente, ma hanno di fatto consegnato la leadership del campionato ai campani - in attesa di recuperare la gara con Veroli di venerdì prossimo - Nulla è perduto, poiché la Givova deve ancora riposare mentre Reggio lo ha già fatto, ma questa è una dimostrazione di forza che deve far riflettere.

Il tabellino

GIVOVA SCAFATI: Levin 1, Radulovic 13, Casini 17, Gueye 10, Guadagnola, Thomas 8, Rosignoli 6, Irlando, Maisano, Marigney 15, Sorrentino 9.
Allenatore: Griccioli.

TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Robinson 7, Viglianisi, Taylor 18, Antonutti 6, Frassineti 4, Pini, Filloy 2, Slanina 10, Cervi 2, Germani, Chiacig 10, Ruini 2.
Allenatore: Menetti.

Parziali: 24-18; 44-38; 66-46

Altri risultati
Bologna-Brescia 76-72
Forlì-Piacenza 75-80
Veroli-Ostuni 74-62
Barcellona-Verona 96-98 (dts)
Brindisi-S. Antimo 77-67
Pistoia-Jesi 109-115 (d2ts)
Riposa: Imola

Classifica
Scafati 30; Reggio*, Pistoia, Brindisi 28; Barcellona*, Brescia 22; Jesi, Piacenza 20; Ostuni, Verona 18; Bologna, Veroli 16*; Imola 14; Forlì*, S. Antimo 12
*una gara da recuperare

Alessio Fontanesi - reggionline

La Trenkwalder Reggio Emilia ha fallito completamente l’approccio alla partita facendosi travolgere dai padroni di casa di Scafati

Reggio Emilia, 26 febbraio 2012 - Un naufragio. La Trenkwalder affonda a Scafati in quello che poteva essere il match in grado di cambiare volto alla sua stagione. Avesse vinto, si sarebbe lanciata verso la promozione in serie A. Ed invece, nella serata più importante, la squadra di Menetti ha fallito completamente l’approccio alla partita facendosi travolgere dai padroni di casa, una squadra che tra le mura amiche è un vero rullo compressore: 32 vittorie nelle ultime 33 partite disputate.
In realtà la Trenkwalder è partita male, ha inseguito affannosamente la partita che scappava via (i campani hanno chiuso il primo tempo con 8/15 da 3 punti...), ha cercato di restare aggrappata al match grazie a Taylor (16 punti per lui nel primo tempo), poi, nella ripresa, ha alzato le braccia e si è arresa senza condizioni. Un po’ perché Scafati ha dominato tatticamente il match, un po’ perché Dawan Robinson ha disputato la partita peggiore della stagione, finendo in panchina con 4 falli ad inizio ripresa.
Senza il suo faro offensivo e con diversi giocatori sottotono, i biancorossi non sono più riusciti a fermare la marea campana che ha sommerso in fretta i reggiani. Anche perché nella ripresa si è spento pure Taylor e così l’attacco della Trenkwalder ha prodotto solo 10 punti in 15 minuti con la Givova che volava fino al più 25 (73-48) prima di rallentare un po’ la sua corsa. Il naufragio biancorosso, però, era ormai realtà.
Givova Scafati 77
Trenkwalder 61
GIVOVA SCAFATI: Levin 1 (0/1, 0/2), Radulovic 13 (1/1, 3/5), Casini 17 (1/2, 3/8), Thomas 8 (3/8), Marigney 15 (5/9, 177); Gueye 8 (1/2, 2/5), Rosignoli 6 (3/3), Sorrentino 9 (3/5, 1/2). N.E. Guadagnola, Vitale e Maisano.
TRENKWALDER: Robinson 7 (0/3, 0/3), Taylor 18 (6/10, 2/4), Filloy 2 (1/4, 0/1), Slanina 10 (1/2, 2/4), Chiacig 10 (4/8); Antonutti 6 (3/5, 0/2), Frassineti 4 (2/6, 0/1), Cervi 2 (1/1), Ruini 2. N.E. Viglianisi, Pini e Germani. All. Menetti
Arbitri: Calbucci, Di Francesco e Di Toro
NOTE - Parziali quarti: 24-18, 44-38, 66-46. Tiri liberi: Scafati 13/16, Trenkwalder 13/14. Uscito per 5 falli Taylor. Falli tecnici a Ruini e Chiacig. Rimbalzi: 34 a 33 per Scafati. Spettatori 2500 circa

di Daniele Barilli - ilrestodelcarlino.it

Legadue, è spareggio Scafati-Reggio Emilia Givova-Trenkwalder vale il primo posto. Diretta web radio dalle 17:45

Ascolata la diretta con il commento del nostro Direttore Giuseppe Serrone

- Il Resto del Carlino -
26/02/2012 10:19 - Gabriele Gallo
UN FORTINO inespugnabile, violato una sola volta negli ultimi due anni, all’interno del quale i suoi padroni hanno dominato gli avversari in 31 degli ultimi 32 incontri disputati tra le mura amiche. Per giunta, in questo campionato, la Givova Scafati ha avuto ragione di tutte le squadre venute a farle visita con scarti vicini, di media, ai 17 punti. Un rullo compressore, insomma, la truppa di coach Giulio Griccioli nel “suo” PalaMangano. Per espugnare il quale la Trenkwalder di Max Menetti dovrà davvero superarsi. A dare l’idea del difficile compito che attende i biancorossi anche le quote di Eurobet, l’agenzia di scommesse sponsor della Legadue. La vittoria di Robinson e soci è data infatti a 2.85, un dato inusuale quando sono due corazzate a scontrarsi. Un dato però è certo: se i biancorossi espugnano il parquet di Scafati, di fatto la mettono fuori dalla lotta per la conquista del primo posto che vuol dire serie maggiore garantita senza passare dalla lotteria dei play-off. Come già hanno fatto la scorsa settimana con la Sigma Barcellona. In più Taylor e compagni farebbero un notevole passo avanti in graduatoria (la Trenkwalder, attualmente, divide il primo posto con Scafati e Pistoia ma ha due partite in meno) e si presenterebbero al massimo della fiducia e con prezioso fieno in cascina al prossimo match interno, anch’esso decisivo, contro l’Enel Brindisi. Che pur battuta a Iesi non ha alcuna intenzione di allentare le redini sulla strada della vittoria finale.
VA RIBADITO comunque che uscire coi due punti dal parquet della Givova, per la Pallacanestro Reggiana, sarà un compito davvero improbo. I campani, negli ultimi mesi, sono cresciuti in maniera esponenziale. La maggior parte del loro talento offensivo risiede nell’asse Marigney-Thomas. Il primo, vecchia conoscenza reggiana, si sta proponendo da tempo come mortifero terminale offensivo del team; il secondo è un autentico “mostro” vicino a canestro, sia in attacco che in difesa. E proprio il controllo dei tabelloni potrebbe risultare fattore decisivo verso la vittoria. Ma la Givova non è solo questo spettacolare duo. Il playmaker Mats Levin si è dimostrato sempre attento e puntuale nei momenti chiave delle partite, la classe di Radulovic magari è un po’ appannata dal tempo che passa ma è ancora parecchio cristallina. Gueye e Casini possono spaccare in due le partite col loro tiro da 3, mentre Rosignoli e Guadagnola, dalla panchina, portano sempre rimbalzi ed energia. Per tacere del grande cuore di Sorrentino. Un collettivo che fa paura insomma, perfettamente guidato da uno dei migliori allenatori della categoria: Giulio Griccioli, cresciuto alla scuola di Simone Pianigiani. Che può permettersi il lusso di rinunciare a un elemento del calibro di Andrea Ghiacci (squalificato) senza rimanerne troppo penalizzata, alla prova dei fatti. La vittoria sul parquet di Imola, ottenuta senza l’apporto dell’atleta reggiano di nascita, la dice lunga in proposito. E’ facile immaginare che Reggio scenderà sul parquet estremamente motivata e grintosa probabilmente anche con la forza dei nervi distesi (perdere a Scafati si può anche mettere in conto, e una sconfitta non pregiudicherebbe particolarmente la scalata alla serie A). Basterà ad espugnare Fort Mangano? Questa sera lo sapremo. Di certo, se la Trenkwalder dovesse prevalere diventerebbe davvero la favorita al salto di categoria.
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Dopo l'anticipo di venerdi che ha visto la vittoria della Conad su Brescia (con un Baldassarre da 21 punti e 15 rimbalzi e con 11 punti di Tre Kelley nel quarto finale), il 7° turno di ritorno di Legadue offre una super-sfida al vertice, con Scafati-Reggio Emilia. La Givova deve difendere l'imbattibilità casalinga anche se non può contare sullo squalificato Andrea Ghiacci, mentre la Trenkwalder ha il miglior attacco fuori casa del campionato (80.4 punti). L'altra capolista, la Giorgio Tesi Group Pistoia, ospita la Fileni Jesi, in un match che presenta il duello tra i rookie Dwight Hardy e Mickey McConnell. Per la prima inseguitrice del gruppo di testa, Barcellona, c'è il match casalingo contro una Tezenis Verona che in settimana ha avvicendato Dusan Vukcevic con Donnie McGrath: la Sigma non vince da quasi un mese, e viene da due sconfitte di un punto contro Brindisi e Reggio Emilia.
CODA – E' una domenica altrettanto importante per la zona retrocessione. Nell'anticipo delle 12, nel match in diretta su E' Tv (canali 823 e 829 di Sky), la MarcoPoloShop.it Forlì cerca di interrompere una striscia negativa di cinque gare nel derby contro la Morpho Piacenza. La squadra di Nenad Vucinic fa debuttare due lunghi come il nuovo americano Thomas Coleman e il cavallo di ritorno Mitchell Poletti. L'altro fanalino di coda, Sant'Antimo, fa esordire l'innesto di lusso Nestoras Kommatos sul campo dell'Enel Brindisi, che invece inserisce il polacco di formazione italiana Jakub Wojciechowski. Tuttavia i pugliesi sono preoccupati per Klaudio Ndoja, alla quarta assenza di fila, e che rischia uno stop lungo per infortunio. Per Veroli, invece, c'è la gara casalinga contro una Domotecnica Ostuni tornata in zona-playoff: sfida nella sfida tra gli allenatori, con Nando Gentile che sfida il suo maestro Franco Marcelletti.

tuttosport.com
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Scafati, tifoseria mobilitata: super coreografia prima della gara

- La Città di Salerno -
26/02/2012 11:28 - SCAFATI.
Non si parìa d'altro a Scafati. L'attesa per Gi-vova-Trenkwalder ha catalizzato i discorsi di appassionati e no della palla a spicchi. Scafati che torna a sognare la promozione in serie A grazie alla Givova della gestione Rossano-Longobardi e di Giulio Góccioli in panchina. Tutto esaurito difficile ma si spera nel pubblico delle grandi occasioni in un Pala-mangano che da tempo, non vede un sold-out, nonostante gli ottimi risultati della Givova. In settimana è stata avviata la prevendita dei biglietti che saranno reperibili anche questo pomeriggio al botteghino del Palamangano. Anche il web si è mobilitato per convincere i tifosi più tiepidi che da tempo disertano il palazzetto ad essere vicini alla squadra. Prevista una coreografia speciale per l'occasione.
(I. d. r.) 
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Givova Scafati, con Reggio Emilia ci si gioca la serie A



- La Città di Salerno -
26/02/2012 11:27 - SCAFATI.
La madre di tutte le partite. La gara dell'anno. Gli appellativi non sono mancati in settimana. Al Palamangano MPrime va finalmente in scena il big mat- ch della ventiduesima giornata di Legadue. Scafati contro Reggio Emilia. Prima contro prima. La favorita per la promozione (Reg- gio Emilia) contro la squadra del momento (Scafati). Nel suo fortino inespugnabile, la Givova cerca l'ennesima impresa di un girone di ritorno da favola. Alle ore 18.15, Scafati proverà ad imporre la legge del Palamangano anche alla Trenkwalder, capolista della Legadue in compagnia di Givova e Pistoia. Un match decisivo in chiave promozione diretta. Reggio Emilia, infatti, rispetto alle altre due capolista, ha in pratica due gare in meno. Ha già rispettato il turno di riposo che compete ad ogni squadra di Legadue nel girone di ritorno ed inoltre, deve recuperare il match esterno contro Veroli (che fu rinviato per la neve). Pertanto, la Givova, ha l'obbligo di vincere per puntare dritta alla promozione in serie A senza passare per la lotteria dei playoff. L'occasione è ghiotta. Tifosi e società ci credono. E mai come questo pomeriggio, al Palamangano MPrime si attende il pubblico delle grandi occasioni, in grado di trascinare la Givova alla grande impresa. Ci vorrà una grande partita da parte del quintetto di coach Giulio Griccioli che, dovrà rinunciare ancora ad Andrea Ghiacci, che contro Reggio Emilia sconterà il secondo ed ultimo turno di squalifica per le sanzioni ricevute nel dopo Jesi della settimana scorsa. Già contro Imola, domenica scorsa, la Givova ha sopperito alla mancanza di Ghiacci con un buon apporto della panchina (Gueye su tutti), ma contro Reggio Emilia ci vorrà ancora qualcosa in più. La Trenkwalder ha dieci giocatori dieci e rotazioni più ampie rispetto a Scafati, soprattutto dopo il recente innesto di Antonutti. Scafati sembra avere un marcia in più negli ultimi tempi. Dopo la batosta dello scorso 8 gennaio a Brindisi, la Givova ha infilato sei vittorie di fila e nel girone di ritorno è l'unica imbattuta in Legadue. Successi pesanti, perché sono arrivate anche le vittorie esterne con Barcellona, Jesi ed Imola. Tutto ciò senza dimenticare la conferma dell'imbattibilità al Palamangano, uno straordinario 10 su 10 in stagione. Luca Di Russo "MPrime Palamangano" (22csima giornata, oro 18.15 ) GIVOVA SCAFATI BASKET: 4 Levi:".: 5 Radulovic; 6 Casini; 8 Gucyc; 9 Guad-' gnola; 10 Malpcdc; 11 Matrone; 12 Izzo; i-I Pauciulo; 15 Thomas: 16 Rosignoii; 40 M" rigney; 51 Sorrentino. Coach: Giulio Gri-' -ciol TRENKWALDER REGGIO EMILIA " 5 Robinson: 6 Viglianisi; 7 Taylor: 9 Ani' -nutti; 10 Frassineti; 11 Pini: 12 Filloy; i--Slanina; 11 Cervi; 18 Germani; 19 Chiau'-' 20 Ruini. Coach: Massimiliano Mcnctti ARBITRI: Gianluca Caibucci, Gui<-Federico Di Francesco e Claudio Di Toro

Luca Di Russo

Trenkwalder: questo rende bene l’idea di quanto sia alta l’asticella che domani i biancorossi di Menetti dovranno valicare

- La Gazzetta di Reggio -25/02/2012 09:09
REGGIO Andrea Ghiacci come Zlatan Ibrahimovic; Givova Scafati come il Milan. Le similitudini sorgono spontanee se si associano basket e calcio in vista di due sfide per il trono: l’assalto di Scafati ad una Trenkwalder di fatto al comando (basta contare le gare disputate) e la difesa del primato da parte del Milan contro una Juventus che ha una gara da recuperare. Fatto sta che il Givova domani pomeriggio non potrà schierare nel match-clou della LegaDue la reggianissima ala contro la Trenkwalder: Andrea Ghiacci è squalificato, dovrà soffrire in tribuna, calato in quell’autentica bolgia che attende i biancorossi di Max Menetti. Il PalaMangano è già sold out, dunque clima avverso alla comitiva reggiana anche se le due tifoserie sono unite da un gemellaggio. Di sicuro uscire dal palasport campano con il bottino in tasca sarà impresa ardua: nelle ultime due stagioni Scafati, sul proprio parquet, ha vinto 31 delle 32 partite disputate: tutte quelle del campionato in corso e, del precedente, tutti i match meno quello con la Prima Veroli. Il rullo compressore di nuovo affidato al coach Giulio Griccioli, al tramonto della scorsa annata, ha anche condotto la Trenkwalder ad una salvezza che pareva oramai impossibile battendo e facendo retrocedere la Tezenis Verona, poi ripescata in LegaDue. Questo rende bene l’idea di quanto sia alta l’asticella che domani i biancorossi di Menetti dovranno valicare. Scafati proviene da due vittorie esterne su campi non facili quali Jesi e Faenza (Aget Imola) e questo ha galvanizzato sia la squadra che il presidente Nello Longobardi, dopo il caso-Ghiacci. La squalifica di due giornate comminata al giocatore made in Reggio Emilia è stata... governata dal patron scafatese con due mosse: una multa al giocatore, un preannunciato appello alla Procura federale. «Ho la sensazione – ha tuonato Longobardi – che qualcuno ci voglia togliere l’occasione di crescere». Parole che, ricollegandoci al paragone con il calcio, fanno venire in mente le lamentele di Antonio Conte, il trainer della Juventus, per il trattamento riservato ai bianconeri dalla classe arbitrale. Anche questo renderà particolarmente delicato il match che domani la Trenkwalder andrà a giocare nell’inferno del PalaMangano. RIFORMA. La Commissione nominata dal Consiglio federale per elaborare idee di riforma dei campionati, per la LegaDue ha deciso quanto segue: per quanto riguarda l’utilizzo degli under, introduzione di formule incentivanti in sostituzione degli obblighi; fissare il limite di capienza degli impianti in 2mila posti; fideiussione di 100mila euro per l’iscrizione; controllo sui bilanci dei club di competenza federale. E per i giocatori: 8 formati in Italia e due stranieri. Da definire nelle prossime riunioni la posizione degli italiani non formati.

Menetti verso la partita di Scafati ‘In casa non perdono mai? Non guardiamo i numeri’

Gabriele Gallo  - ilrestodelcarlino


“FA PARTE DEL GIOCO caricare questa partita di significati particolari, ma noi l’abbiamo preparata esattamente come le altre volte”. L’approccio del coach della Trenkwalder, Max Menetti, al match in programma domani a Scafati, contro la Givova, è, o appare, assolutamente tranquillo; per nulla dissimile da quello delle precedenti conferenze stampa pregara. Per quanto sia indubbio che lo scontro tra le due capoliste avrà un peso importante sul proseguio del campionato.
ANCHE PERCHÉ Reggio affronta un team che tra le mura amiche non perde quasi mai (percorso netto nell’attuale campionato, come i biancorossi del resto, ma una sola sconfitta in quello precedente e uno score di 31 vittorie nelle ultime 32 gare interne disputate) e che, al PalaMangano, ha rifilato, di media, oltre 17 punti di distacco alle avversarie. “Noi, per scelta, e fin da settembre, ci estraniamo dalla logica delle statistiche – ha commentato Menetti – dei grandi numeri, delle ipotetiche gare della vita. Sappiamo che ci aspetta una gara molto dura, questo sì; ma partiamo per fare bene. Forti anche di una settimana dove abbiamo potuto allenarci con intensità, regolarità e quasi sempre al completo”.
DAL PUNTO di vista fisico tutti i biancorossi stanno bene, compreso Frassineti, a cui la pubalgia, con tutti gli scongiuri del caso, sta dando tregua, e Slanina. In più, per quanto non sereno per i problemi personali che si trova a dover fronteggiare anche Demian Filloy, in questi giorni, ha dato una grande mano ai suoi compagni ed è pronto a farlo pure in partita.
A GIUDIZIO del tecnico dei reggiani il confronto con la truppa di coach Griccioli non sarà deciso dai duelli individuali o da particolari alchimie: “Loro hanno tutti ottimi giocatori – ha detto Menetti - vengono da due stagioni di alto livello, sono dotati di un ottimo staff tecnico e di una società preparata ed esperta. La loro forza è indubbiamente il collettivo. Certo, il talento di Marigney e l’esplosività sottocanestro di Thomas, possono spiccare. Ma sarà una sfida tra due squadre coese, sarà collettivo contro collettivo”.
NEGLI SCORSI giorni però si è visto un Roberto Chiacig particolarmente motivato in allenamento, parso desideroso di riscattare le sue ultime opache prestazioni. Un bel biglietto da visita dato che l’avversario da affrontare, Thomas, è di quelli tostissimi. “Sì, Roberto si è allenato con grande impegno e se lui è Cervi faranno bene, meglio per noi. Ma la partita non sarà tutta lì”. Al di là dei tatticismi Menetti prevede che la gara “avrà un’intensità assoluta, a livello dei play-off. E sarà comunque una bella partita, anche considerando il clima che ci sarà intorno”.

La Givova, ancora priva di Ghiacci, ospita la Trenkwalder. Chi vince, può sognare...

Chi avrebbe mai immaginato dopo la batosta di Brindisi di inizio gennaio che il match di domenica avrebbe rappresentato per Scafati un’occasione irripetibile per lanciarsi nella volata per la promozione diretta in Lega A? Probabilmente nessuno, e invece la crescita dei gialloblù da quel momento è stata eccezionale, 6 vittorie consecutive, di cui le ultime due in trasferta, hanno contribuito all’aggancio della Givova alla testa della classifica in coabitazione con Pistoia e proprio Reggio Emilia, attesa domenica nel fortino del Palamangano. Griccioli sa bene che una vittoria potrebbe dare ulteriore linfa ad un ambiente già carico. L’esiguo scarto della partita d’andata (vinta dagli emiliani di 3 punti) rende inoltre lecite le speranze di ribaltare la differenza canestri che potrebbe risultare alla fine decisiva nella corsa alla promozione. Il compito dei gialloblù non sarà affatto semplice, in Campania arriva la grande favorita del campionato di Legadue, che tra le 15 compagini ha certamente avuto il cammino più regolare. Reggio ha anche due gare in meno rispetto alle altre due capolista Scafati e Pistoia, e sa di avere il destino nelle proprie mani. Una vittoria a Scafati, oltre ad eliminare un’altra avversaria dalla promozione diretta, darebbe un segnale fortissimo al campionato, nessuno infatti è finora riuscito nell’impresa di espugnare il Palamangano. Appuntamento dunque da non perdere domenica: in campo il meglio della Legadue: Marigney e Thomas contro Robinson e Taylor, Chiacig contro Radulovic, Antonutti contro Casini e le prime due squadre della Lega sia per punti realizzati che per valutazione. Si attende dunque un palazzetto gremito e una cornice di pubblica degna di questo grande appuntamento. Palla a due alle ore 18:15.

Alfredo Lauro - basketmercato.com

Domenica al Pala Mangano di Scafati arriva la Trenkwalder Reggio Emilia

E’ un match fondamentale per il cammino promozione della Givova Scafati quello che attende Radulovic e compagni domenica prossima al “Mprime PalaMangano”.  Contro la Trenkwalder Reggio Emilia bisogna vincere e farlo con almeno 3 punti di scarto in modo da mettere dietro i reggiani in caso di arrivano in parità a fine stagione. Le due formazioni stanno meritando la testa della classifica  e sono al momento le candidate più credibili per il salto diretto in massima serie. Coach Griccioli nel corso della settimana ha fatto appello ai tifosi scafatesi, l’obiettivo è registrare il primo tutto esaurito della stagione e francamente i ragazzi del patron Longobardi meriterebbero tutte le domenica il massimo sostegno per quello che stanno facendo.
Nel girone di ritorno percorso netto per Scafati che si è anche sbloccata fuori dalle mura amiche dando l’impressione di avere trovato quella costanza di rendimento che era mancata ad inizio campionato. Capitan Levin e Radulovic hanno finalmente trovato la migliore condizione ed il livello del gioco è aumentato progressivamente. Scafati sotto la cura Griccioli sin qui ha vinto in due stagione per ben 31 volte su 32 al PalaMangano ( il blitz e’ riuscito la scorsa stagione solo a Veroli) ma non sarà facile battere una squadra di alto livello come Reggio Emilia. Coach Menetti puo’ disporre su un roster completo in tutti i reparti, dopo l’infortunio di capitan Valenti  la società ha risposto con l’ingaggio di un giocatore come Michele Antonutti proveniente dal piano superiore e capace di fare la differenza in Legadue.Ottimo sin qui il rendimento dei vari Robinson e Taylor ma è tutto il roster reggiano ad avere risposto positivamente alle sollecitazioni del coach .La partita e’ apertissima ma Scafati nel suo bunker non vuole fermarsi.

ilmediano.it

Quella di domenica sarà per la Trenkwalder una trasferta infuocata

I tifosi di Scafati stanno facendo razzia di biglietti, e per questa sfida al vertice, ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni. Pubblico magari non numerosissimo, ma che, come spiega Giulio Griccioli, allenatore della Givova, è molto caloroso: «Abbiamo una media di circa 1.500 persone che ci seguono regolarmente ma, credetemi, si fanno sentire. Mi fa piacere giocare in casa questa sfida, se si disputasse a Reggio, sarei più preoccupato». Già, perché da voi non si passa, vero? «Lo scorso anno abbiamo perso una sola partita in casa e quest’anno il nostro campo è ancora inviolato. In effetti, vincere qui non è facile». Qual il segreto della vostra imbattibilità casalinga? «Fin da subito ho cercato di far identificare i giocatori con la città. Il concetto base è che questa è casa nostra, e davanti ai nostri tifosi nessun avversario deve venire a fare festa». In più, la Givova sembra in un buon momento di forma. «Sì, stiamo vincendo sia in casa che fuori. Veniamo da sei risultati utili e questo ci dà sempre più fiducia nei nostri mezzi, dopo la brutta sconfitta rimediata contro Brindisi. Peccato che domenica ci mancherà un giocatore importante come Andrea Ghiacci». Quest’anno ha già incontrato la Trenkwalder tre volte, ma la squadra che troverà domenica ha due giocatori in più e Valenti in meno. «Le due partite di Coppa Italia non credo che facciano molto testo, semmai quella di campionato è più indicativa. Reggio Emilia ha una squadra che ambisce a salire di categoria e verrà qui per fare punti, non c’è dubbio. Credo che la forza della Trenkwalder, a parte gli ottimi stranieri e i bravi giocatori che abbiamo già visto all’opera, sia quella di aver saputo inserire altri due bravi giocatori nel proprio sistema senza snaturarlo. E stata un’aggiunta a un meccanismo che già funzionava bene. Questo rende la formazione di Menetti ancor più pericolosa rispetto alla partita d’andata. Per vincere servirà, da parte dei miei giocatori, grande intensità: una prova di altissimo livello e magari qualcuno che riesca a metterci un qualcosa in più del solito, perché questa volta sarà davvero dura». Magari quel qualcosa in più potrà darlo l’ex biancorosso Paul Marigney. «E’ un grande giocatore che da noi sta facendo molto bene, tanto che gli è già stato prolungato il contratto come prova della stima che abbiamo nei suoi confronti. Ma non puntiamo solo su di lui. La Givova non è solo Marigney; ha tanti bravi giocatori. Se anche gli avversari riescono a limitare Paul, altri suoi compagni posso fare la differenza». Come vede la corsa per la promozione in serie A? «Credo che fino all’ultimo ci si giocherà il primato gara dopo gara. Il campionato è molto livellato e basta poco per perdere una gara, anche contro una squadra di bassa classifica. Penso che ormai sia una sfida tra Reggio, Scafati e Brindisi. Barcellona è un po’ attardata e non so se riuscirà a rientrare nei giochi».
Riccardo Bellelli - La Gazzetta di Reggio

Sale l'attesa per il match. Trenkwalder-Scafati, numeri da vertice. Si tratterà di un vero e proprio scontro fra grandi regine

di Adriano Arati
REGGIO EMILIA - Duello fra grandi regine, in campo e anche nei numeri. È quello di domenica fra Scafati e Reggio Emilia, e lo conferma anche un'analisi delle statistiche - collettive e individuali - di due delle tre capolista di Legadue. Un confronto non decisivo, lo hanno ribadito tutti i protagonisti, ma comunque pesante per la corsa al primato e alla promozione diretta.

CIFRE DI SQUADRA
- Scafati e Reggio Emilia sono le prime due formazioni del campionato per punti segnati, valutazione, percentuale di tiro. Senza contare che fanno benissimo pure a rimbalzo, dove la Trenkwalder è primissima e la Givova quarta.
Scafati è di gran lunga il miglior attacco di Legadue, 85.05 punti a gara, a cui unisce una delle pallacanestro più belle da vedere e insieme organizzate, a merito di coach Griccioli. Reggio insegue, seconda con 81.17 punti per match, distaccando di oltre un punto la terza forza, Pistoia, guarda caso la terza in vetta alla classifica. In questa Legadue gli attacchi pagano, a quanto pare. Così come la valutazione: campani primissimi con 99.65 e, tanto per cambiare, reggiani secondi con 89.39.
Lo confermano anche le percentuali di tiro. La Givova è l'unico che nel totale supera il 50%, con il 50.75%, davanti alla Trenk, seconda con il 48.54%. Le due regine si dividono anche le specialità: Scafati è la prima al tiro da 2, con un brillantissimo 58.13%, e Reggio (sesta da 2 punti) risponde con un eccellente 40.16% da 3, che gli vale la prima piazza da dietro l'arco, dove Scafati è terza.
Le due rivali sono solidissime anche sotto canestro. La Trenkwalder è la miglior squadra di Legadue a rimbalzo (36.33 a gara) e nelle stoppate (3.33), in questo caso grazie principalmente a Cervi. I biancorossi sono i primi per rimbalzi difensivi e quarti per offensivi, a merito del lavoro collettivo dei ragazzi di Menetti. Poco più indietro i campani, quarti assoluti - ottavi in difesa, terzi in attacco - per merito del miglior rimbalzista (Thomas), che contribuisce ai 34 di media.
La differenza è nei passaggi: Scafati brilla, seconda con 13.2 assist a match, la Trenk è ultima con 7.44, figli però delle caratteristiche dei solisti reggiani.

INDIVIDUALI
- Numeri collettivi così corposi hanno obbligatoriamente riscontri anche fra i solisti. Scafati si appoggia su un duo Usa estremamente redditizio. L'ex reggiano Marigney è il secondo realizzatore a oltre 22 punti segnati, quinto per assist, nono per percentuale ai liberi e quarto nei recuperi (2.55). Sotto le plance, la forza squassante di James Thomas fa il vuoto. Il centro texano domina ai rimbalzi - 11 di media, 2 in più del secondo in graduatoria - e al tiro da 2, dove viaggia quasi al 71%, oltre a essere il quarto stoppatore e a garantire comunque 13.6 punti.
Parlano americano anche le punte Trenkwalder, dove però in generale il rendimento è più spalmato fra i tanti elementi validi. Robinson e Taylor assieme forniscono oltre 37 punti di media (quinto e settimo realizzatore di Legadue) e sono entrambi nei primi dieci per recuperi, oltre a fare bene al tiro da 3 punti. Brilla il citato Riccardo Cervi, oltre 2 stoppate a gara che lo rendono inavvicinabile in vetta, nei rimbalzi la Trenk ha “solo” Chiacig poco sotto i 7 di media, ma sia i due americani che Filloy sono oltre le 5 carambole a gara. E Antonutti, dopo solo due gare, ha già portato giù 16 palloni; il suo apporto certo non guasterà.

ilgiornaledireggio

In vendita al MPrime PalaMangano i biglietti per la partitissima di domenica contro Trenkwalder Reggio Emilia

- www.scafatibasket.com -
22/02/2012 12:44


La Givova Scafati Basket comunica che sono già in vendita, presso gli uffici dell’MPrime PalaMangano, i biglietti per la gara di domenica Givova Scafati-Trenkwalder Reggio Emilia.
I tickets sono acquistabili dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle 18.30.
Lo Scafati Basket invita tutti i suoi tifosi ed appassionati a sostenere numerosi la squadra nell’impegnativo match di domenica(inizio ore 18.15).

Scafati, 22 Febbraio 2012
Luigi Iovino
Ufficio Stampa e Comunicazione Esterna
Tel./Fax +39.081.850.11.94
scafatibasket@libero.it

L'Enel Brindisi fallisce il riaggancio alla vetta, dove sono rimaste tre squadre, Trenkwalder Reggio Emilia, Giorgio Tesi Group Pistoia e Givova Scafati

Posticipo Legadue, Jesi sorprende Brindisi

L'Enel non riesce a riagganciare il primo posto, Fileni trascinata da McConnell
Posticipo Legadue, Jesi sorprende Brindisi© Legadue/Ciamillo-Castoria
JESI, 22 febbraio – L'Enel Brindisi fallisce il riaggancio alla vetta, dove sono rimaste tre squadre, Trenkwalder Reggio Emilia, Giorgio Tesi Group Pistoia e Givova Scafati. Brindisi, infatti, perde a Jesi il posticipo del 21° turno di Legadue, e nel 92-82 in favore della Fileni ci sono i 25 punti di Mickey McConnell, i 18 di Jeff Brooks e i 16 con 11 rimbalzi di Michele Maggioli. A Brindisi non bastano i 21 di Jimmie Hunter e i 20 di Dejan Borovnjak, perchè pesano la serata-no di Renfroe (5 punti) e l'assenza dell'infortunato Klaudio Ndoja.
PARZIALI - Jesi rimonta dall'11-25 iniziale dato anche da Maestrello (13), e dopo i 27 punti concessi in 9' la Fileni entra in partita con Migliori (13) e Maggioli, che insieme a McConnell aprono un parzialone di 19-0 (35-27). Il secondo parziale è un 10-0 al rientro dall'intervallo per il 57-39, che diventa risolutivo.

tuttosport.com

Trenkwalder. Ruini conta le ore: “A Scafati sarà una finale"

di Adriano Arati


REGGIO EMILIA (22 febbraio 2012) -
Fabio Ruini
, fra l'altro un ex, domenica scorsa ha dato una bella mano alla sua Trenkwalder nel finale della tiratissima sfida con Barcellona, vinta per 63 a 62 all’ultimo secondo, infilando una bomba pesantissima e contribuendo alla gestione dei palloni cruciali.

«Sapevamo che sarebbe stata dura, e che avremmo dovuto soffrire, contro Barcellona, e così è stato», commenta il 32enne Ruini.


Tu hai contribuito parecchio nel finale, quando avete giocato con tre portatori di palla insieme. Soddisfatto della prestazione?
«Menetti ha puntato a giocare con tre piccoli, con me assieme a Taylor e Robinson, e siamo riusciti a piazzare un bel parziale, che ci ha portato fino al più 8. Direi che è stata una scelta felice».


È stata una battaglia tirata fino all’ultimo. Avete avuto paura?
«Barcellona ha preparato la partita molto bene, hanno difeso alla con tanta fisicità e ci hanno reso parecchio complicata la vita».


E poi?
«Noi siamo riusciti a reagire molto bene, soprattutto senza spaventarci anche quando loro sono andati avanti, e l’abbiamo portata a casa».


Su cosa hanno puntato i siciliani per farvi soffrire?
«Hanno messo molta pressione sulla palla, con tanta fisicità, e lo stesso hanno fatto sui pick and roll, chiudendo gli spazi in alto».


La tua bomba nel finale ha aperto il parziale decisivo. Com’è andata?
«In contropiede Robinson mi ha trovato libero nell’angolo, ho tirato e mi è andata bene, da lì abbiamo guadagnato fiducia»


Questo per voi è un periodo intensissimo. Barcellona, adesso Scafati e poi toccherà a Brindisi e Pistoia. Come vedi la partita di domenica?
«Sarà un’altra grande partita da giocare, loro vengono da una bella striscia di vittorie, sei in fila, e non a caso sono arrivati in vetta con noi e Pistoia».


Cosa ti aspetti dal prossimo match?
«Speriamo di vincere, sono forse la formazione più in forma del campionato e sono davvero una bella squadra, di sicuro non sarà una partita facile, lo sappiamo».


Per la corsa alla promozione, qpuò essere un appuntamento decisivo?
«Certo che può essere decisiva, ormai tutte le partite possono esserlo, a questo punto della stagione. E questa ancora di più».


Perché è pure un confronto fra due squadre in testa alla classifica?
«E’ un motivo in più, ovvio. È un confronto diretto che davvero potrà essere cruciale».

ilgiornaledireggio

Decisiva la partita di domenica prossima tra Scafati e Reggio Emilia?

- www.ginadonenewsmagazine.it -

21/02/2012 14:22 - Molti appassionati, dopo la vittoria ottenuta contro Imola, mi hanno posto la seguente domanda: è decisiva la partita di domenica prossima tra Scafati e Reggio Emilia?
Naturalmente la domanda si riferisce alla corsa per il primo posto, dato che quest’anno in Legadue ci saranno 2 promozioni; direttamente in A andrà la prima classificata mentre le squadre che si classificheranno, al temine della regular season, dal 2° al 9° posto disputeranno i play off e la vincente sarà anch’essa promossa in serie A.
Se il campionato fosse “regolare”, ossia con un numero pari di partecipanti e senza incontri da recuperare, la risposta sarebbe certamente no ma poiché il campionato di Legadue di quest’anno è “irregolare” perché formato da un numero dispari (15) di squadre, le cose cambiano e di molto.
Reggio Emilia, infatti, deve giocare ben 2 partite in più di Scafati dato che ha già riposato e che per via del maltempo che ha colpito l’Italia nei giorni scorsi, deve ancora disputare la gara valida per la quinta giornata di ritorno (in trasferta contro Veroli) perciò, se domenica dovesse prevalere, farebbe un grosso passo in avanti. Per Scafati invece la situazione è ovviamente inversa: vincendo di almeno 3 punti (all’andata prevalsero i reggiani per 79-77) costringerebbe Reggio ad inseguire in classifica, fermo restando per i reggiani la possibilità teorica, vincendo tutte le rimanenti gare, di scavalcare Scafati. In sintesi se vince Scafati, Reggio rimane ancora in corsa mentre se vince Reggio per Scafati diventerebbe dura superare Reggio, senza contare che comunque ci sono sempre Brindisi e Pistoia che non staranno certo a guardare.
Aspettiamoci quindi una partita bellissima perchè entrambe le squadre sono ben allenate e giocano un ottimo basket e le cifre lo confermano: Scafati ha la media di realizzazione più alta del campionato con 85.05 punti ma seconda è proprio Reggio con 81.17. Anche nella valutazione Scafati è prima (99.65) e Reggio seconda (89.39). I gialloblu di Griccioli sono primi anche nel tiro da 2 (58.13%) mentre i reggiani di Menetti sono sesti (52.73%) ma Reggio è prima nel tiro da tre (40.16%) rispetto a Scafati che è terza (38.55%) mentre nei tiri totali Scafati è prima con il 50.75% e Reggio è seconda con il 48.54%. Sotto le plance Reggio prende più rimbalzi di tutti (36.33 per partita) mentre Scafati è quarta con 34 di media. Tallone d’Achille per Reggio (solo quattordicesima) sono i tiri liberi realizzati con il 72.94% ma anche Scafati dalla linea della carità non è perfetta (settima con il 77.73%). Cifre così importanti meritano una cornice di pubblico delle grandi occasioni e domenica a Scafati si conta di fare tutto esaurito e che vinca il migliore.

Piervincenzo Costabile

Taylor scommette sulla Trenkwalder L'americano avverte Scafati: “Non vogliamo fermarci"

HANNO firmato un contratto di interscambio, Donell Taylor e Dawan Robinson. I due americani della Trenkwalder nelle ultime due importantissime vittorie si sono dati il cambio sotto i riflettori, un tempo per uno. Con Brescia Dawan ha menato le danze nel primo tempo per poi passare la mano a Donell, autore solitario del parziale che ha spaccato la gara. Con Barcellona, due giorni fa, Taylor è stato il migliore per tre quarti, unico riferimento offensivo, prima che Robinson – in grande difficoltà per 37 minuti – decidesse di vincere la partita da solo, con 9 punti e 2 assist nel gran finale.
«No, nessun contratto», ridacchia Taylor. «Dawan è stato molto bravo negli ultimi minuti con Barcellona, ci ha preso per mano, siamo tutti qui per vincere e per fare quello che serve per ottenere la vittoria, niente altro».
Allora non avete un accordo sottobanco, per dividervi un tempo a testa?
«No, no, cerchiamo solo di fare vincere la Trenkwalder, in ogni modo».
E ci riuscite molto spesso. Con Barcellona è stata una delle partite più difficili dell’anno?
«Sì, loro sono una squadra molto dura, compatta, fisicamente molto potente e ci hanno messo in difficoltà».
Hanno imposto il tipo di gara che volevano loro?
«Sono potenti, esperti e hanno cercato di mettere la gara sui binari che volevano loro, ma credo che noi non siamo stati da meno, abbiamo risposto bene».
Non volete interrompere la corsa, eh?
«Non ci pensiamo proprio, vogliamo sempre fare meglio e ognuno porta un contributo, credo si sia visto».
A parte gli scherzi, per buona parte della gara sei stato l’unico a fare canestro.
«Lo ripeto sempre, faccio quello che serve, e in quel momento servivano dei punti».
La marcia non si ferma. Domenica andate a Scafati, altro ostacolo durissimo. Un parere?
«Sono una gran bella squadra, forti, fisici e compatti, ma noi andiamo giù per fare bene e per vincere».
Sempre per il bersaglio pieno?
«Non abbiamo altra scelta, scendiamo sempre in campo per vincere, e poi in questo campionato così difficile ogni partita è fondamentale, specialmente gli scontri diretti».
E adesso il calendario è in salita.
«Di gare facili non ce ne sono, lo sappiamo già, ma noi siamo sempre preparati per giocarcela».

ilgiornaledireggio.it 

Trenkwalder: «Dobbiamo tenere in difesa e non smettere di far girare la palla ed essere aggressivi »

- La Gazzetta di Reggio -
13/11/2011 09:46 - REGGIO Coach Menetti, come è trascorsa la settimana? «Tutto bene, solo Valenti ha avuto un problemino con un adduttore, ma con Scafati sarà tranquillamente in campo». Il fatto di aver da poco incontrato la squadra di Griccioli ha influenzato la preparazione alla partita? «No. Abbiamo preparato la gara come tutte le altre volte». In Coppa Italia però Scafati ha giocato con grande intensità, come se fosse campionato. «Questo sì, ma mi aspetto facciano anche cose diverse da quella volta. Concentrarsi troppo su ciò che potrebbero fare gli altri credo sia una perdita di tempo. Dobbiamo pensare a cosa deve fare la Trenk». I giocatori hanno spiegato il ko con Barcellona. Lei? «Molti pensano a come abbiamo affrontato gli ultimi 50”, ma è riduttivo. Abbiamo giocato male i primi 5 minuti del 3° quarto e permesso agli avversari di rientrare. Abbiamo smesso di far girare la palla, non eravamo aggressivi». Come si ferma Marigney? «Scafati sta unendo talento e gioco di squadra. Marigney sta facendo sicuramente bene ed è uno degli elementi principali della squadra, ma non facciamo l’errore di concentrarci troppo su di lui. Questi vanno marcati con attenzione tutti e 5 in campo». C’è voglia di riscatto dopo la sconfitta di domenica? «Dopo la partita persa in Coppa Italia, ci siamo detti che volevamo vincere per tutti quelli che erano venuti a vederci e non erano rimasti contenti della nostra prestazione contro Scafati. Volevamo vincere e dedicare loro i 2 punti, ma purtroppo sappiamo com’è andata. Ora spero che i tifosi vengano a tifarci e che ci stiano vicino per poi premiarli con una bella prestazione e una vittoria contro una grande squadra». Esiste un problema playmaker nella Trenkwalder? «No. Sappiamo che, se manca Robinson, dobbiamo saper sopperire con l’organizzazione di gioco. In alcune occasioni non siamo stati bravi a organizzarci nel modo giusto». La sfida Thomas-Chiacig? «Thomas è un giocatore fisicamente travolgente, Chiacig ha più esperienza». Il piano partita qual è? «Tenere innanzitutto nella difesa 1 contro 1 ma pensando sempre a un sistema formato da 5 giocatori che devono coordinarsi e completarsi tra loro. In attacco dobbiamo essere bravi: loro difendono forte». Slanina può essere favorito dal fatto di non aver giocato 2 volte in una settimana? «Sì, ma anche domenica scorsa gli ho fatto i complimenti per la prestazione. Ha segnato ma anche bloccato Lukauskis, che con lui alle costole non ha praticamente segnato». 
Riccardo Bellelli

TRENKWALDER REGGIO EMILIA-GIVOVA SCAFATI 13 NOVEMBRE ORE 18.15 C/O PALALSPORT BIGI

La web radio sport Reggio Emilia si collega in diretta dal Palabigi per seguire l'evento dalle ore 18


TRENKWALDER REGGIO EMILIA-GIVOVA SCAFATI 13 NOVEMBRE ORE 18.15 C/O PALALSPORT BIGI

- Ufficio Stampa Legadue -

12/11/2011 15:14 - di Fabrizio Pungetti

TRENKWALDER REGGIO EMILIA-GIVOVA SCAFATI ORE 18.15 C/O PALALSPORT BIGI
Scontro al vertice tra la Trenkwalder che, domenica scorsa ha perso la sia imbattibilità (buttando via una partita quasi vinta in Sicilia) ma vuole rifarsi subito, mentre Scafati vuole tornare al successo in trasferta e ripetere la partitona di Coppa Italia in cui espugnò il PalaBigi 70-85. Confronto fra due dei tecnici più giovani ed emergenti (Menetti 38 anni, Griccioli 39), sul parquet tra le sfide da seguire ,certamente quella tra Dawan Robinson e Mats Levin, quello tra l’ex Paul Marigney, in formissima, e Donell Taylor, poi quella tra italiani attesi al salto di qualità come il reggiano, ma ora in maglia scafatese, Andrea Ghiacci e Matteo Frassineti, tiratori come Slaninma e Casini, gli atipici, rocciosi esperti guerrieri Filloy e Radulovic, ma anche Valenti, e centri veri come Chiacig e Thomas, il meglio di Legadue o giù di lì nel ruolo, ed infine i ragazzi in rampa di lancio come Davide Rosignoli e Riccardo Cervi, o Giovanni Pini e Ousman Gueye. Insomma, un match di livello assoluto, reso ancora più saporito dal recente confronto in Coppa Italia in cui la Givova è passata sulla Trenkwalder come un uragano (70-85).
LE ULTIME DAI CAMPI-
In casa reggiana si prolunga l’assenza di Veccia che dura da inizio stagione, per il resto formazione al completo. Anche Scafati si presenterà con tutti gli uomini a disposizione
LE PAROLE DELLA VIGILIA –
Coach Menetti punta sula molla psicologica: “Scafati è una delle squadre più quadrate ed in forma, con individualità importanti e Marigney lo consociamo bene. Il ricordo ancora fresco del ko in Coppa Italia dovremo trasformarlo in energia positiva. Siamo una squadra che deve migliorare partita dopo partita e questo sarà un bel test in cui saranno vietate le distrazioni difensive o di concentrazione”
Coach Griccioli sa che sarà una battaglia: ”Sarà una gara completamente diversa da quella vinta da noi in Coppa Italia. Reggio avrà Filloy, che con noi era assente, non farà esperimenti coi giovani e, dopo la sconfitta maturata nel finale con la Sigma, avrà una spinta motivazionale notevolissima. Oltre al fatto che giocheranno davanti al pubblico amico, cosa che non guasta mai. Per vincere dovremo compiere una vera e propria impresa. Noi, abbiamo migliorato l’assetto complessivo dell’organico, con gli inserimenti di Thomas, il centro che ci mancava l’anno scorso, e di Andrea Ghiacci che torna a fare l’esterno. Detto questo non è questione di pretattica, Reggio è forte e va affrontata con questa consapevolezza, punto. Nostro obiettivo sarà quello di reggere innanzitutto sotto il profilo atletico. La Trenkwalder unisce al talento un invidiabile dose di centimetri, chili e tecnica. Se teniamo botta fino alla fine su questo, allora ce la giochiamo. A parte ciò non vedo altre chiavi tecniche particolari. Essersi già incontrati in Coppa di Lega ha comunque fornito delle indicazioni a entrambe le squadre. Magari non decisive, ma sicuramente utili.”
Andrea Ghiacci ritroverà tanti amici: “£Siamo un’ottima squadra e siamo in un buon momento di forma. Veniamo da 4 vittorie nelle ultime 5 gare, complice anche la sconfitta nel finale subita a Piacenza, causata da un arbitraggio che ci ha sicuramente penalizzato. Sono convinto nel dire che con un arbitraggio diverso quella partita l’avremmo portata a casa. Ora guardiamo avanti con entusiasmo ed ottimismo. Penso che la gara a Reggio Emilia sarà una gara molto equilibrata, dove gli episodi potranno fare la differenza. Speriamo, ovviamente, che gli episodi questa volta possano darci ragione. Personalmente, mi sento bene ma sono ancora al 75% delle mie possibilità. Mi manca ancora un po’ di lucidità finale. Torno a giocare 3 dopo due anni di assenza da quel ruolo. Ho fatto un po’ di fatica all’inizio a riabituarmi a determinati movimenti ma giorno dopo giorno va sempre meglio. Quest’anno siamo un grande gruppo, anche fuori dal campo, e penso possiamo toglierci parecchie soddisfazioni.”
GLI EX –
In maglia reggiana Roberto Chiacig ha giocato a Scafati dalla stagione 2009/’10 arrivando dopo 5 giornate fino a inizio girone di ritorno dello scorso anno: in totale 45 presenze, 608 punti (13.5 in 29’ a gara, high 28), 351 rimbalzi (7.8 a gara, high 18). Paul Lester Marigney ha giocato nella Pallacanestro Reggiana nella stagione ‘09/10, tagliato dopo 19 gare in cui aveva raccolto 269 punti (14.2 in 31.8’), high 24.
I COACH -
Nato a Palmanova (Ud) il 27.01.1973, Massimiliano Menetti può considerarsi ormai reggiano d’adozione. Dopo le varie esperienze prima nel Settore Giovanile , in seguito come vice, come capo allenatore nella stagione 2006/2007 e di nuovo vice dall’anno seguente; dopo un anno passato a Montegranaro come vice allenatore della Sigma Coatings (Serie A), nel 2010 è tornato a Reggio dove vive con la moglie Maria Pia Romano ed il golden retriver Micky. E’ diplomato alla Scuola Alberghiera come chef e tecnico delle attività alberghiere. Nel tempo libero si interessa di gastronomia, va in bicicletta e pratica l’alpinismo. Dallo scorso 7 aprile è alla guida della Trenkwalder, pilotandola alla salvezza sostituendo Frates (costretto ad intervento chirurgico ai reni) nelle ultime 5 gare , vincendone 4, compiendo una rimonta miracolosa. Numeri da coach nei campionasti professionistici italiani (compresa questa stagione) - In Carriera - 2 stagioni (tutte con Reggio Emilia), 39 presenze, 18 vittorie (47.3%) In Legadue – 2 stagione (2 Reggio Emilia), 11 presenze, 8 vittorie (72.7%) In A - 1 stagione (Reggio Emilia), 28 presenze, 10 vittorie (35.7%).
Giulio Griccioli è nato a Siena il 9 febbraio 1972. La sua avventura alla Mens Sana come allenatore del settore giovanile e membro dello staff tecnico della prima squadra inizia nella stagione 1998/1999. Nel 2005/2006 subentra a Simone Pianigiani nel ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. Nel corso di questi anni raggiunge le finali Nazionali dieci volte da capo allenatore e sette da assistente di Simone Pianigiani, con cui vince cinque titoli nazionali (Under 20 nel 2004, Juniores nel 2004 e 2005, Cadetti nel 2002 e 2003). Come capo allenatore vince tre titoli Italiani (Juniores 2006 e 2008, Cadetti 2004) e raggiunge quattro finali scudetto (2007 e 2009 Juniores e 2008 e 2009 Cadetti). A questi riconoscimenti si aggiungono la “Coppa Italia giovanile” nel 2008 e nel 2009. Con le squadre giovanili della Mens Sana Basket partecipa a numerosi e prestigiosi Tornei nazionali ed Internazionali, come il “Mondial Basketball” di Cholet e gli Euroleague Junior Tournament” di Praga, Atene, Belgrado e Roma; nel 2009 raggiunge le Final Four di Berlino con la formazione Under 18 della Mens Sana Basket e si aggiudica la “Coppa Carnevale” di Piombino per la quartavolta (la nona per la Mens Sana in 24 edizioni). Nella stagione 2007/2008 in occasione delle Finali Nazionali di Venezia, dove si aggiudica il titolo nazionale con la squadra Juniores, riceve il premio come miglior allenatore. Come assistente della prima squadra vince, a livello italiano, quattro Scudetti, tre Supercoppe italiane ed una Coppa Italia. In campo europeo vince la Coppa Saporta nel 2002 e raggiunge tre volte le Final Four (Barcellona 2003, Tel Aviv 2004, Madrid 2008). La stagione 2009/2010 viene inaugurata con la vittoria della Supercoppa, a cui ha fatto seguito la conquista della seconda Coppa Italia, la seconda nella storia del club. Il secondo slam italiano è completato con la vittoria dello scudetto 2009/2010. Nel 2010 arriva la chiamata da Scafati. Da esordiente in Legadue si guadagna il titolo di coach dell’anno, ottenendo un quarto posto in campionato. “Lavorerò per confermare quanto di positivo ho fatto insieme allo Scafati Basket nella scorsa stagione.”. Giulio ha due bambini. Giovanni di 4 anni e Pietro di 2. E’ sposato con Alessia da 5 anni. I suoi hobby sono leggere e giocare con i suoi bambini. Numeri da coach nei campionati professionistici italiani (compresa questa stagione)- In Carriera - 2 stagioni (lo scorso anno e ora in Legadue a Scafati), 41 presenze, 24 vittorie (60%).
GLI ARBITRI -
Alessandro Martolini di Roma, nato il 9 giugno 1976, 171 presenze (Lega A e Legadue), professione avvocato; Manuel Mazzoni di Grosseto, nato il 25 luglio 1978, 30 presenze, agente di commercio; Denny Borgioni di Roma, esordiente, quarta presenza, professione impiegato

Trenkwalder Reggio Emilia perde 70-85 in Coppa con Givova Scafati

Netta sconfitta della Trenkwalder Reggio Emilia nel primo turno de quarti di finale di Final Four Coppa Italia 2011-2012. La squadra reggina e' stata battata da Scafati al PalaBigi di Reggio Emilia il 1 Novebre 2011 con il punteggio di 70-85.

Una Trenkwalder irriconoscibile rispetto alla squadra vista in campo sabato scorso sempre a Reggio Emilia nella gara di campionato vinta con Veroli.


Robinson e Frassineti non sono mai entrati in gara e i giovani Viglianisi, Pini e Cervi non si sono inseriti sufficientemente negli schemi della squadra.

La gara di ritorno si disputera' l'8 Dicembre 2011 in Campania.

(a cura della redazione)

Reggio Emilia 1 Novembre 2011 ore 21:00