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BASKET Grissin Bon, sfuma ancora lo scudetto. Reggio Emilia si inchina a Milano

Si spegne ancora amaramente, e dolorosamente ancora al PalaBigi, il sogno della Pallacanestro Reggiana di conquistare il suo primo scudetto. Troppo più solida, e anche meno stanca a dirla tutta, l'EA7 in questa decisiva gara 6. Sospinta dal suo trio delle meraviglie Sanders-Simon-Gentile l'Armani ha conquistato il successo nel finale dopo che Reggio, per tutta la partita, era stata spesso in vantaggio e comunque a stretto contatto con gli avversari, provandoci fino all'ultimo con grinta e coraggio, senza mai arrendersi. Non è bastato. Ma, si ripartirà, come sempre.
L'avvio di gara è estremamente equilibrato. Si segna anche abbastanza per essere una gara 6 di finale scudetto. Al 3' il tabellone dice 9-9 e il trend equilibrato prosegue sino alla fine della frazione, con Aradori da una parte e Simon dall'altra in evidenza. Nel secondo quarto arriva, negli ultimi quattro minuti, il break della Grissin Bon:12-0 firmato Della Valle-Kaukenas e biancorossi che allungano sino al +11 del 7' (38-27).
Chiusa la prima metà della contesa in vantaggio di 9 lunghezze, in avvio del terzo parziale la Grissin Bon subisce il ritorno milanese, che le infligge un break di 7-0. Da quel momento gara di nuovo in totale equilibrio. A spezzarlo, negli ultimi secondi, una “bomba” di Needham, che regala ai padroni di casa il +5. I dieci minuti finali non sono certo uno spot per il basket, col gioco molto spezzettato, il nervosismo a mille e i canestri molto rari. Nella “bagarre” è l'intramontabile Kaukenas a salire in cattedra con 9 punti di fila, sulla sponda opposta rispondono Simon e Kalnietis e a 3' dalla conclusione il tabellone dice 61-62 pro Armani.
Quando poi Sanders, poco dopo, sigla il tiro da 3 del +5 il titolo tricolore sembra prendere la via della Madonnina. Reggio però non vuole arrendersi e a 50 secondi torna a -2 grazie a Della Valle. A 19 secondi dalla fine la Grissin Bon ha in mano il possesso del possibile overtime, ma la conclusione di Aradori si spegne sul ferro e Gentile infila, successivamente, i liberi che mettono in sicurezza la contesa.
Il tabellino
Grissin Bon Reggio Emilia-Ea7 Milano 70-74 (19-21, 38-29, 50-45)
Reggio Emilia: Aradori 8, Needham 5, Polonara 12, Lavrinovic 2, Della Valle 13, De Nicolao 3,Parrillo, Veremeenko 6, Kaukenas 18, Silins 3. N.e.: Bonacini. All.: Menetti.
Ea7 Milano: Mc Lean, Lafayette 3, Gentile 16, Cerella, Kalnietis 7, Macvan 7, Cinciarini 3, Sanders 13, Simon 15, Batista 10. N.e. Magro e Pecchia. All.: Repesa
Arbitri: Sabetta, Lanzarini, Martolini
Note - Tiri da 3: Reggio Emilia 6/32, Milano 7/18; tiri liberi: Grissin Bon 8/9, EA7 13/22. Usciti per 5 falli: Lavrinovic, Veremeenko. Spettatori: 3500. 

Basket, finale scudetto: Reggio Emilia vince ancora, tutto da rifare per Milano

La Grissin Bon si aggiudica anche gara 4 al PalaBigi imponendosi per 81-76 al termine di una partita equilibratissima e riportando in parità la serie. Tra i padroni di casa brillano Aradori e Lavrinovic con 15 punti a testa e un Della Valle ispirato (13). Non bastano all'Olimpia 21 di Sanders e 17 di McLean 
fonte: repubblica.it
REGGIO EMILIA – Il PalaBigi si conferma il fortino di Reggio Emilia. La Grissin Bon si aggiudica gara 4 della finale scudetto superando 81-76 l’EA7 Milano al termine di una partita equilibratissima e combattuta punto a punto e riportandosi così in parità (2-2) nella serie che assegna il titolo tricolore del basket. Tutto da rifare dunque per l’Olimpia, che aveva sfruttato il fattore campo aggiudicandosi le prime due partite davanti al proprio pubblico. Con grinta e tanta voglia, la formazione di Max Menetti pareggia l’atletismo di quella lombarda: protagonista tra gli emiliani il rientrante Aradori, autore di 15 punti come Lavrinovic, oltre a un ispirato Della Valle (13 di bottino personale). Milano ritrova un grande Sanders (21 punti), con 17 di McLean, ma è condizionata dalla pessima prestazione di Gentile. Appuntamento ora per gara 5 sabato sera, con la serie che torna al Mediolanum Forum.

IL RIENTRANTE ARADORI SPINGE REGGIO EMILIA – Fin dall’inizio le due squadre si danno battaglia ad alta intensità. Questo non favorisce il bel gioco ma esalta l’agonismo. A metà frazione lo score indica perfetta parità: 9-9. Sette punti consecutivi del rientrante Aradori (tripla con fallo subito più altro paniere dai 6,75) regalano, al 7′, il primo abbrivio del match, con i padroni di casa che passano a condurre 16-12. L’Olimpia rintuzza prontamente con Simon e alla prima sirena ci si arriva con gli ospiti sopra di 1. Il secondo quarto si snoda all’insegna dell’equilibrio con le difese a mordere i garretti degli attaccanti. Si segna col contagocce e quando la truppa di Menetti si prende un minimo margine (31-28 al 6′) Repesa chiama subito time-out per evitare complicazioni. Il predominio a rimbalzo regala, nella fase, un piccolo vantaggio all’Olimpia (33-36 a due minuti dalla conclusione del periodo) ma le due formazioni restano a stretto contatto e all’intervallo lungo ci si va con Reggio a +2, ancora grazie a uno strepitoso Aradori che chiude i primi 20′ con 15 punti in appena sette minuti sul parquet.

TANTA TENSIONE, SANDERS TIENE A GALLA MILANO – Al ritorno in campo predomina di nuovo il nervosismo; le squadre sentono la posta in palio e gli errori si susseguono. Nella bagarre è comunque la Grissin Bon ad avere qualcosa in più e raggiungere, a metà tempo, il +7 (52-45). L’EA7 fa però valere chili e centimetri e si riporta sotto, concludendo il quarto in svantaggio di quattro punti. Gli ultimi dieci minuti si aprono con una “tripla” di tabella di Needham, che propizia il nuovo allungo dei reggiani i quali, al 5′, guidano 66-58. A due minuti dalla fine un nervosissimo Gentile si fa fischiare, dopo aver commesso fallo, un ingenuo “tecnico” che spedisce i padroni di casa sul +11 a due minuti dalla sirena (73-62). Con sette punti in un amen l’Olimpia però si riporta di nuovo a contatto e a 24” dal termine un tiro da 3 di Simon sigla il 73-72 pro Reggio (parziale di 10-0 EA7). Dopo una sequela di tiri liberi a segno per entrambe le squadre, Polonara in contropiede firma il +3 emiliano a otto secondi dalla fine. Sanders fa 0/2 dalla lunetta e la Pallacanestro Reggiana con i tiri liberi di Lavrinovic chiude i giochi mettendo tutta la pressione sulle spalle di Milano.

REGGIO EMILIA – MILANO 81-76 (21-22, 41-39, 59-55)
Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 15, Needham 3, Polonara 10, Lavrinovic 15, Della Valle 13, De Nicolao 4,Parrillo, Veremeenko 10, Kaukenas 11, Silins. N.e.: Aradori,

Degli Esposti Castori, Lever. All.:Menetti.
EA7 Milano: Mc Lean 17, Lafayette 3, Gentile 7, Cerella, Kalnietis 11, Macvan 2, Cinciarini, Sanders 21, Simon 10, Batista 5. N.e. Magro e Vercesi. All.: Repesa.
Arbitri: Lanzarini, Mattioli, Mazzoni.
Note – Tiri da 3: Reggio Emilia 7/27, Milano 7/25; tiri liberi: Grissin Bon 24/29, EA7 21/31. Fallo tecnico ad Alessandro Gentile al 38′. Usciti per 5 falli: Silins.



La Grissin Bon a Milano si gioca il primato



I biancorossi, secondi in classifica, nella tana della regina EA7di Linda Pigozzifonte: Gazzetta di Reggio



Il centrone biancorosso Vladimir Golubovic

REGGIO EMILIA. La sfida delle sfide, quella che tutti in città sperano di rivedere in una finalissima play off: EA7-Grissin Bon, in posticipo alle 20.45 di sabato 26 marzo al Mediolanum Forum-diretta RaiSport1 HD, non mette ancora in palio il titolo Tricolore, ma “solo” il primato. E proprio pensando a quel che inizierà fra poco più di un mesetto il primo posto vale tanto, tantissimo...

Un problema a un piede ha messo fuori uno dei protagonisti annunciati: l’ex capitano biancorosso Andrea Cinciarini, finito l’estate alla corte di Armani non senza clamori. Non accuserà troppo il colpo per l’assenza, l’EA7, visto il roster infinito a disposizione del tecnico Repesa che potrà puntare sulla coppia Lafayette-Kalnietis.

Sotto, nel turnover necessario considerata l’abbondanza di lunghi, si lascerà probabilmente in tribuna Stanko Barac. Lo staff meneghino quasi certamente gli preferirà l’esplosivo Batista che farà reparto con Macvan e MacLean.

All’andata, nel fortino di via Guasco, la spuntò di un soffio Reggio (74-72, il finale) ma da allora Milano è cambiata, decisamente in meglio. A oggi è il team della Lega che difende meglio sul perimetro (dai 6.75 Reggio ha migliorato le proprie percentuali in modo esaltante), ma vanta pure la miglior difesa in assoluto ed è pure la squadra che concede meno a rimbalzo. Giusto per dire dove i milanesi griffati Armani proveranno a portare la sfida stasera. Determinante potrà però essere la difesa reggiana su Kruno Simon, indiavolato bombarolo solito a far più male dall’arco che da sotto.

Ha predicato “solidità”, il coach biancorosso Max Menetti che si presenta al Forum ancora senza Stefano Gentile (rientrerà nel gruppo dopo Pasqua) e Darjus Lavrinovic, i cui tempi di recupero si allungheranno ancora di qualche giorno.

«Al di là di come andranno le cose - spiega il tecnico reggiano - in una partita che sarà difficile, perché se Milano ha perso una partita su cinquanta in casa un motivo c’è, il nostro obiettivo è lavorare nella nostra solidità tecnica e mentale nel percorso di avvicinamento ai play off. Ciò che mi interessa di più è dare una proiezione di solidità in casa di una squadra molto forte».

Scontato il flash alla scorsa stagione. Anche allora nella sfida al Forum s’incontravano la prima e la seconda. Allora, però, Reggio perse non solo la gara ma pure la faccia. Dopo quel -50, lo staff inferocito insinuò nel terreno il seme che si sviluppò e fiorì poi nei play off. Sabato sera, si scriverà però una pagina nuova.

Basket Milano troppo ricca per avere voglia di vincere

Di rosso, ormai, in casa delle mitiche “scarpette rosse” è rimasto solo il bilancio, quello sportivo chiaramente, perché quello economico è sempre florido: merito di Giorgio Armani che da anni foraggia l’Olimpia, la gloriosa società di basket milanese. Lo stilista ha dato il suo nome alla squadra e speso cifre da capogiro. In cambio ha ricevuto un solo misero scudetto, lo scorso anno. Praticamente nulla per un club dalle ambizioni sconfinate, che doveva riallacciare il filo con la sua storia fatta di trionfi in Italia e in Europa. In sette anni, da quando è proprietario della società, Armani ha collezionato batoste e delusioni. Eppure non ha mai badato a spese: il budget dell’EA7 è lontano anni luce da quelli degli altri club italiani, paragonabile solo alle grandi società europee.
La sconfitta nella semifinale dei playoff scudetto subìta da Sassari - per di più in casa - impone un ripensamento della gestione, decisamente fallimentare a dispetto delle tante “star” schierate in campo e in panchina nelle ultime stagioni. Infatti, i campionati dell’Olimpia Milano sono da studiare, a cominciare dalle campagne acquisti fatte sempre cercando il meglio sul mercato e senza lesinare sul prezzo.
L’Ea7 ha dimostrato che per fare una squadra non basta scegliere gli ingredienti migliori e neppure un cuoco a cinque stelle, ma occorre qualcosa di più: trovare persone capaci di metterci l’anima, come a Sassari. Resta sempre questo il valore aggiunto di una squadra, l’ingrediente capace di fare la differenza. Gli “operai” sardi avevano sottomesso gli “aristocratici” milanesi sia in Supercoppa che in Coppa Italia e, ora, li hanno estromessi dall’ultimo atto della lotta per lo scudetto. Quella che doveva essere una passerella trionfale – dopo il dominio nella regolar season – per le scarpette rosse si è rivelato un incubo, e dei peggiori.
Ora, sottocanestro, Milano dovrà affrontare un’autentica rivoluzione, a partire dalla gestione. Il primo a farne le spese sarà l’allenatore Luca Banchi, reo di non essere stato capace di replicare le prodezze di Siena, di non aver saputo ricostruire in Lombardia un modello vincente. Il tecnico toscano lascerà la panchina, così come era stato costretto a lasciarla Sergio Scariolo, appena richiamato alla guida delle “Furie rosse” spagnole per ripetere gli exploit agli Europei e ai Giochi Olimpici (la conferma che non è questione di capacità tecniche ma di ambiente). Sicuramente ci sarà un sostanzioso ricambio anche nel roster per cercare di debellare quel virus della “sconfitta” che ha infettato i giocatori.
Ogni volta, nelle precedenti stagioni, il patron si è affidato e fidato dei suoi “uomini”, ma da domani dovrà trovare il modo di pretendere e ottenere un risultato adeguato alle aspettative, almeno in Italia - per l’Europa a questo punto si può anche aspettare -. Perché non ci può essere peggior smacco che presentarsi ogni volta da favoriti e ritrovarsi, poi, continuamente sconfitti. L’Ea7 deve tornare ad essere un modello per il basket nostrano e un vanto per il suo patron, prima che ci ripensi e butti tutto nel cesto.
avvenire

Basket: Serie A, Milano vince in rimonta e va sul 3-2

Olimpia risorge da -15, Gentile e Samuels evitano l'eliminazione 

L'Olimpia evita il fantasma dell'eliminazione e batte la Dinamo in gara 5 di semifiale in rimonta per 95-88 dopo essere rientrata con le ossa rotte dal PalaSerradimigni, dove ha lasciato sul campo dei sardi due sconfitte pesanti e due giornate di squalifica per Daniel Hackett. Senza la sua fonte di gioco l'Armani balla dietro: con Logan e Sosa (35 punti in due) a banchettare sulla retroguardia di Ragland e Tabu. "Difenderemo lo scudetto tutti insieme", aveva arringato alla vigilia Alessandro Gentile. Ma ancora una volta il capitano sembra trovarsi a combattere pressoché da solo, dando 10 punti alla causa (sui 25 totali, miglior marcatore, oltre a 9 rimbalzi e 5 assist), prima di essere limitato da un problema di falli. La panchina dell'EA7 conferma il rendimento insufficiente, mentre il Banco riesce nel paradosso di tirare meglio dalla lunga (58%) che dalla lunetta (54%), con una prova balistica che garantisce agli ospiti un vantaggio fino a 15 punti e in doppia cifra per buona parte di gara. Fino al terzo quarto. Dopo l'intervallo il match gira: Milano ci riprova, mostra i denti sapendo di giocarsi una stagione più che una partita, e torna davanti trascinata di peso da Samuels (24 punti, 9 rimbalzi e 10 falli subiti) e dalle triple dall'angolo di Moss (3/4 dall'arco). I biancorossi si ritrovano avanti di 7 e, nell'ultimo quarto, allungano in doppia cifra grazie all'energia di Cerella e alla ritrovata mira di Kleiza e Melli. La serie (sul 3-2 per il Sassari) tornerà ora in Sardegna per gara 6 di lunedì: il Banco spera di chiudere i conti e volare in finale mentre Milano conta di riaprire la serie e portarla alla decisiva gara 7 di nuovo al Forum. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

 

PLAYOFF LEGA BASKET. MILANO E TRENTO APRONO CON LA VITTORIA, KO BOLOGNA E SASSARI


NOTIZIE LEGA BASKET – Questa sera sono iniziati i playoff del massimo campionato italiano di pallacanestro. Ad aprire le danze è stata l’EA7 Emporio Armani Milano, la quale ospitava Bologna. La squadra di coach Luca Banchi, favorita da tutti i bookmaker (tant’è che alcuni di questi non fornivano nemmeno più la quota di vincente della partita), ha rispettato i favori del pronostico, battendo per 90 a 67 la squadra guidata da Giorgio Valli. Per laGranarolo sono state molto poche le chance, anche perché per i lombardi c’è stata una grande prova di Daniel Hackett, autore di 15 punti, 6 assist, 7 rimbalzi e 2 pale recuperate.
Nell’altra gara 1 dei quarti di finale è stata la squadra padrone di casa, la Dolomiti Energia Trento ad avere la meglio sulla Dinamo Sassari. Si prospetta una bella serie quella tra la squadra di Maurizio Buscaglia e Romeo Sacchetti. Per l’Aquila Basket grandi prestazioni di Tony Mitchell (16 punti, 11 rimbalzi, 7 assist, 3 palle recuperate e 1 stoppata) e Davide Pascolo (15 punti, 14 rimbalzi, 2 assist, 2 palle recuperate e 1 stoppata), entrambi in doppia doppia.
RISULTATI QUARTI DI FINALE PLAYOFF LEGA BASKET – GARA 1
EA7 Emporio Armani Milano – Granarolo Bologna 90-67
Dolomiti Energia Trento – Banco di Sardegna Sassari 81-70
Umana Venezia – Acqua Vitasnella Cantù (oggi ore 20.45 al Taliercio)
Grissin Bon Reggio Emilia – Enel Brindisi (oggiore 20.45 al PalaBigi)

Nella giornata di ieri la Grissin Bon Reggio Emilia si conferma imbattibile in casa

Aspettando ancora i posticipi di questa sera e di domani che vedono in campo Milano e Venezia, successo fondamentale per il Banco di Sardegna Sassari che ora è virtualmente al secondo posto in classifica a -4 dall’Olimpia. La Dinamo, però, ha sofferto tanto con Capo d’Orlando e alla fine si è imposta solo di misura 70-68 al termine di una sfida equilibratissima e che si è decisa solo nel finale con gli errori di Henry sulla sirena.
Nella giornata di ieri la Grissin Bon Reggio Emilia si conferma imbattibile in casa, con il decimo successo consecutivo tra le mura amiche. Una vittoria arrivata nel derby emiliano contro la Virtus Bologna per 66-56 grazie ai 14 punti di Kaukenas.
Pesantissime in chiave playoff i successi di Brindisi e Trento: l’Enel ha avuto bisogno di un supplementare per avere la meglio di Cantù (76-75); mentre l’Aquila ha confermato la crisi nera di un Avellino che non sa davvero più vincere.
Tornano a respirare anche Roma e Varese. Per l’Acea è la seconda vittoria consecutiva e c’è la possibilità di credere ancora nei playoff, mentre la Openjobmetis allontana la zona bassa della classifica.
Questo il riepilogo del turno: 
REGGIO EMILIA – BOLOGNA 66-56
SASSARI – CAPO D’ORLANDO 70-68
ROMA – PISTOIA 70-63
VARESE – CREMONA 86-82
BRINDISI – CANTU’ 76-75
TRENTO – AVELLINO 92-85
CASERTA – VENEZIA (stasera 20.30 Rai Sport 1)
PESARO – MILANO (lunedì 20.00 Rai Sport 1)
CLASSIFICA: Milano* 38; Venezia*, Sassari 34; Reggio Emilia 32; Brindisi,Trento 26; Bologna (-2) 22; Cremona, Cantù*, Pistoia 20; Roma 18;  Avellino, Capo d’Orlando, Varese 16; Pesaro 14; Caserta (-1) 7.
*una partita in meno
olimpiazzurra.com

Una squadra sola al comando del massimo campionato di pallacanestro

Basket, Milano invincibile in casa e sola in vetta. Anche Brindisi si inchina
L'Olimpia s'impone per 77-68 nel posticipo del 14° turno, conquistando il 25esimo successo consecutivo al Forum in regular season. Dopo un avvio sofferto, è Samuels (21 punti, con 8 su 8 da due) a prendere per mano i tricolori, che con questa vittoria si assicurano il titolo di campioni d'inverno e soprattutto il n.1 del seeding per la Final Eight di Coppa Italia
MILANO - Una squadra sola al comando del massimo campionato di pallacanestro, assicurandosi con un turno di anticipo la certezza del titolo d'inverno (che vale il primo posto nel seeding per la Final Eight di Coppa Italia). Non si tratta di una sorpresa, però, perché davanti a tutti c'è l'Olimpia Milano, ovvero i tricolori in carica. Nel posticipo del 14° turno l'Emporio Armani ha superato per 77-68 l'Enel Brindisi, aggiudicandosi la sfida al vertice e cogliendo il 25esimo successo consecutivo in regular season al Mediolanum Forum (dove non perde dal marzo 2013).

OLIMPIA SOLA IN VETTA PER LA PRIMA VOLTA - Un'affermazione, la nona di fila, che consente agli uomini di Luca Banchi di rimanere solitari in vetta alla classifica per la prima volta dall'inizio della stagione, con 24 punti e due lunghezze di vantaggio su Venezia, piegata al supplementare ieri da Sassari, assestato a quota 20 insieme a Reggio Emilia, mentre due gradini più sotto c'è la compagine pugliese, a braccetto con la matricola Trento.

BRINDISI PARTE MEGLIO, POI CRESCE LA DIFESA DEI TRICOLORI -Milano soffre dopo un avvio promettente, dovendo inseguire gli avversari, che chiudono il primo quarto in vantaggio 24-17. Dopo essere state sotto anche di 11 lunghezze, le 'scarpette rossè poi rimettono a posto le cose nel secondo periodo, aumentando l'intensità difensiva così da rendere meno efficace la circolazione palla dell'Enel e salendo di precisione nel proprio gioco offensivo (41-39 per i padroni di casa all'intervallo lungo). Pur senza lo squalificato Hackett, coach Banchi ottiene un prezioso contributo da tutti i suoi uomini, nonostante una serata infelice nel tiro da fuori. Così l'Olimpia va sul 59-51 al 30', per poi gestire con padronanza i tentativi di rientro della formazione di Bucchi, mai datasi per vinta fino in fondo.

SAMUELS PRENDE PER MANO MILANO: 25° SUCCESSO DI FILA IN CASA -
 Quattro uomini vanno in doppia cifra nell'EA7, capeggiati dai 21 punti di Samardo Samuels (8 su 8 da due per il giamaicano, prima di uscire per 5 falli), ma fanno cose importanti Nicolò Melli (10 rimbalzi) nel momento più difficile della gara, Alessandro Gentile nei panni di suggeritore (7 assist) e lo stesso MarShon Brooks quando servivano freddezza e qualità per scrollarsi di dosso Brindisi. Trent Meacham ha surrogato Joe Ragland, ancora sofferente alla mano sinistra, mentre David Moss ha dato tanto sfruttando la sua taglia fisica contro alcuni dei pariruolo avversari. E il Forum continua ad essere un fortino inespugnabile, almeno in campionato.

MILANO-BRINDISI 77-68
(17-24, 41-39, 59-51)
EA7 MILANO: Ragland 4, Brooks 13, Gentile 11, Gigli ne, Cerella ne, Melli 7, Meacham 3, Kleiza 6, Fumagalli ne, James 1, Samuels 21, Moss 11. All.: Banchi.
ENEL BRINDISI: Pullen 15, Harper 6, James 3, Bulleri, Cournooh ne, Giarletti ne, Denmon 10, Morciano ne, Zerini 2, Turner 13, Mays 13, Eric 6. All.: Bucchi.
ARBITRI: Seghetti, Di Francesco, Chiari.
NOTE - Tiri liberi: Milano 13/19, Brindisi 13/19. Tiri da 3 punti: Milano 6/22, Brindisi 9/26. Rimbalzi: Milano 41, Brindisi 37. Usciti per 5 falli: Samuels a 39' 13''. Falli tecnici: nessuno. Falli antisportivi: nessuno. Spettatori: 9.700.
Repubblica.it


Basket Serie A, tredicesima giornata: ultima del 2014 con la classica Bologna-Milano e altre belle sfide

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Domani sera sarà l’ultima giornata del 2014 per il campionato di basket e ci si aspetta una fine dell’anno molto interessante per la nostra  Serie A.
L’Olimpia Milano è di scena sul campo della Virtus Bologna per una partita che è una classica della pallacanestro italiana, ma che negli ultimi anni ha visto una differenza notevole tra le due squadre con ovviamene l’EA7 nettamente favorita. La squadra di Banchi cerca l’ottava vittoria consecutiva in campionato e vuole rimanere in vetta, mentre la Virtus ha bisogno di un successo per restare in scia alle prime otto posizioni, che valgono la Final Eight.
Più difficile sulla carta la sfida dell’altra capolista, l’Umana Venezia, che ospita la Vanoli Cremona, la più bella sorpresa di questa prima parte di stagione e che è con pieno merito in zona playoff. La Reyer arriva dal netto successo di Trento e vuole chiudere l’anno in testa alla classifica.
Apre il programma di quest’ultima giornata l’anticipo domenicale tra Cantù e Reggio Emilia. La squadra di Coach Sacripanti è reduce da cinque sconfitte consecutive ed è sempre nella parte bassa della classifica e ha bisogno di una vittoria contro un avversario importante come la Grissin Bon per dare una scossa alla propria stagione. Dall’altra parte Cinciarini e compagni vogliono vincere e sperare in qualche passo falso delle due di testa.
Grande attesa anche per l’anticipo del lunedì tra Avellino e Brindisi con due squadre in un ottimo momento di forma e si prevede grande spettacolo e soprattutto equilibrio. Impresa quasi impossibile di trovare la prima vittoria per Caserta che sfida in trasferta il Banco di Sardegna Sassari.
Cercano di riprendersi dalle due brutte sconfitte dell’ultimo turno Roma e Trento, che si incontrano nella Capitale. Varese cerca punti fondamentali in chiave Final Eight a Capo d’Orlandocon Pozzecco che ritorna in Sicilia dopo la straordinaria stagione dello scorso anno sulla panchina dell’Upea.
Chiude il programma Pistoia-Pesaro, match che vale per la zona bassa della classifica.
Queste tutte le partite del turno (si gioca domani sera ore 21.00 tranne gli anticipi)
CANTU’ – REGGIO EMILIA (stasera ore 20.30 Rai Sport 1)
AVELLINO – BRINDISI (domani sera ore 19.30 Rai Sport 1)
BOLOGNA – MILANO
ROMA – TRENTO
SASSARI – CASERTA
VENEZIA – CREMONA (diretta ore 21.00 gazzetta.it)
PISTOIA – PESARO
CAPO D’ORLANDO – VARESE
CLASSIFICA: Milano, Venezia 20; Reggio Emilia 18; Brindisi, Sassari 16; Trento, Avellino, Cremona 14; Varese, Bologna 10; Pistoia, Capo d’Orlando, Roma, Cantù 8; Pesaro 6; Caserta 0
in http://www.olimpiazzurra.com/2014/12/basket-serie-a-tredicesima-giornata-ultima-del-2014-con-la-classica-bologna-milano-e-altre-belle-sfide/

Basket, Serie A: crisi Milano, vince Reggio Emilia

Momento difficile per l'EA7 Emporio Armani Milano che perde 77-76 sul parquet della Grissin Bon Reggio Emilia nel posticipo della 5a giornata di serie A. E' la terza sconfitta di fila per l'Olimpia, mentre per la Reggiana il successo vale la vetta della classifica insieme a Sassari e Venezia. Milano deve inseguire tutta la gara: nel finale Gentile, 23 punti, pareggia sul 76-76 ma allo scadere è decisivo l'uno su due ai liberi di Cervi.
Basket, Serie A: crisi Milano, vince Reggio Emilia
Al PalaBigi la partita tra Milano e Reggio Emilia inizia in maniera equilibrata e il primo periodo vede i padroni di casa avanti 21-17. Nel secondo periodo la Grissin Bon piazza un parziale di 9-0 con le bombe di Taylor e Cinciarini e arriva sul 30-17. L'Olimpia si desta grazie a Moss e a Gentile e arriva fino al -2 (38-36), prima che ancora Cinciarini fissi il punteggio sul 41-36 dell'intervallo lungo con un canestro più fallo.
Il terzo quarto va a fiammate: Reggio Emilia si porta sul 46-39 con anche una bomba del talentino Mussini (classe 1996) ma l'EA7 Emporio Armani risponde con forza e con un break di 15-2 arriva sul 54-48. Sembra un allungo importante ma lì la squadra di Banchi si ferma e risorge quella di Menetti. Controbreak di 12-0 firmato soprattutto da Polonara e Reggio avanti 60-54. Nemmeno i padroni di casa riescono però a centrare la fuga decisiva e così il finale è in volata. Kleiza riporta davanti Milano sul 68-66, Della Valle fa 73-72 per Reggio e poi Ragland pareggia da tre sul 75-75.
Nell'ultimo minuto Della Valle fa uno su due ai liberi per il 76-75, poi Milano fallisce il sorpasso con Kleiza ma mantiene il possesso e capitan Gentile imita Della Valle con l'uno su due dalla lunetta che rimette tutto in parità, 76-76. La Grissin Bon ha così l'ultima azione con 14 secondi e Moss è costretto al fallo su Cervi che stava schiacciando: il pivot sbaglia il primo libero ma segna il secondo per il 77-76. Con 92 centesimi sul cronometro l'Olimpia ha un'ultima chance ma la preghiera di Kleiza non viene accolta dagli dei del basket. A Milano non bastano i 23 punti di Gentile e i 13 di Moss mentre Reggio Emilia, pur priva di Drake Diener e Darjus Lavrinovic, ha 16 punti da Kaukenas, 13 da Cinciarini e 12 da Della Valle.

Basket, serie A: Milano sempre più capolista

Trascinata da Alessandro Gentile, l'EA7 coglie il suo 13° successo consecutivo e ipoteca il primo posto in regular-season. Nomi e numeri della 24a giornata

di Paolo Corio
Up&Down. L'EA7 Milano fa 13 (tante sono le vittorie consecutive in Campionato dopo il successo nel posticipo a Montegranaro) e, complice lo scivolone interno di Brindisi contro Bologna e quello esterno di Cantù a Caserta, porta a +6 il suo vantaggio sulle inseguitrici (inclusa la vincente Siena) quando mancano 6 giornate al termine della regular-season. Con Roma (vincente) e Sassari (sconfitta a Reggio Emilia) immediatamente a ridosso delle prime, rimane apertissima la lotta per gli ultimi due posti validi per i playoff, in cui possono dire ancora la loro - oltre a Reggio Emilia e Caserta - squadre dal rendimento decisamente altalenante come Venezia e Varese. In fondo, l'ultima piazza pare invece una questione tutta marchigiana tra Montegranaro e Pesaro, anche se lo spettro della retrocessione si allunga a termini di regolamento pure sulla Montepaschi: se a Siena non troveranno i fondi per ripartire, la Fip sarebbe infatti costretta a decretare l'uscita dalla massima serie proprio del club che ha vinto gli ultimi 7 scudetti...
Top-scorer. Non riesce a evitare la sconfitta al fanalino di coda Pesaro, ma Elston Turner firma la terza migliore performance offensiva della stagione: 37 punti, con solo i sassaresi Caleb Green (45) e Drake Diener (44) che sono sinora riusciti a fare meglio di lui. Mvp assoluto di giornata è però il milanese Alessandro Gentile: 29 punti e tantissima leadership da vero capitano a compensare l'assenza del bomber Keith Langford.
Highlights. Le percentuali dal campo lasciano un po' a desiderare (2/7 da due, 3/5 da oltre l'arco) ma con 19 punti Rimantas Kaukenas è il più prolifico di Reggio Emilia anche nell'importante successo su Sassari: più che top-scorer, leader carismatico. Breve ma più che intensa la performance con cui l'ala croata Hrvoje Peric trascina Venezia: 20 punti in 12' sul parquet, con 8/10 da due, 1/2 nelle triple e ai liberi. Grande prestazione dalla lunga di Chris Roberts (5/7) e Ronald Moore (4/6) per Caserta contro Cantù.
Flop-scorer. Prestazione opposta alla coppia Roberts-Moore (vedi sopra) è invece quella degli americani Michael Jenkins (0/1 da due, 1/6 da tre) e Joe Ragland (0/5, 2/5): la sconfitta dei brianzoli si spiega anche e soprattutto con la loro pessima prova. Il 6/26 di Brindisi da oltre l'arco è invece tra le concause del passo falso dell'Enel Brindisi, mentre per Sassari c'è un vero e proprio flop di squadra con 22 punti di Drake Diener e 28 di Caleb Green, ma solo 29 da tutti gli altri. Giornata no anche per Jarrius Jackson (5/12, 1/6) e relativa sconfitta per Cremona, che non può prescindere dalla sua guardia, mentre Varese ha deciso di tagliare definitivamente Kee Kee Clark dopo che nell'ultimo match... non s'è nemmeno presentato negli spogliatoi.
Italians. Varese, appunto: parla soprattutto italiano il successo della Cimberio su Pistoia con 21 punti e 6 rimbalzi di Achille Polonara e 12 punti e 6 assist di Andrea De Nicolao. Determinante in regia anche Andrea Cinciarini (13 punti, 10 assist) per Reggio Emilia, che ha pure 10 punti e 5 rimbalzi dal centro Riccardo Cervi, mentre potrà contare per la volata finale playoff anche su Amedeo Della Valle, che ha riattraversato l'oceano (giocava nell'Ncaa a Ohio State) per firmare un contratto di 5 anni con gli emiliani. Con 16 punti (3/5 da due, 2/2 nelle triple) brilla anche Luca Vitali nella vittoria di Venezia, mentre i 19 di Daniele Cinciarini rendono meno pesante la sconfitta di Montegranaro contro la capolista EA7. Infine, salutiamo i primi 4 punti in serie A (con 2/2) del play senese Alessandro Cappelletti, classe '95.
Risultati della 24a giornata: Acea Roma-Victoria Libertas Pesaro 96-85, Enel Brindisi-Granarolo Bologna 68-77, Grissin Bon Reggio Emilia-Banco di Sardegna Sassari 89-79, Pasta Reggia Caserta-Acqua Vitasnella Cantù 64-60, Montepaschi Siena-Sidigas Avellino 91-67, Cimberio Varese-Giorgio Tesi Group Pistoia 84-73, Umana Venezia-Vanoli Cremona 100-78, Sutor Montegranaro-EA7 Emporio Armani Milano 76-88.
La classifica: EA7 Emporio Armani Milano punti 38; Enel Brindisi, Acqua Vitasnella Cantù, Montepaschi Siena 32; Acea Roma 30; Banco di Sardegna Sassari 30; Grissin Bon Reggio Emilia e Pasta Reggia Caserta 24; Umana Venezia 22; Sidigas Avellino, Cimberio Varese, Giorgio Tesi Group Pistoia 20; Granarolo Bologna 18; Vanoli Cremona 16; Sutor Montegranaro 14; Libertas Pesaro 12.
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TABELLINO OLIMPIA EA7 MILANO – TRENKWALDER REGGIO EMILIA 66-78

Olimpia EA7 Milano – Trenkwalder Regio Emilia 66 a 78, basket Lega A

Tracollo per l’Olimpia EA7 Milano
 

MILANO – Due vittorie e tre sconfitte. Partenza a rilento dell’Olimpia Milano che cade al cospetto della Trenkwalder Reggio Emilia con il punteggio di 66 a 78. Momento non di certo positivo per il roster di coach Scariolo, che non riesce a risalire la china dopo la sconfitta europea rimediata giovedì contro il Caja Laboral, sempre sul parquet amico. Dopo la disfatta di Avellino, dove la squadra ha mostrato il lato negativo, oggi l’Olimpia è riuscita a fare peggio, lasciando la scena alla formazione emiliana.

La gara degli ex Melli e Basile si trasforma in un incubo per la formazione milanese, mai veramente in partita. Quattro quarti giocati inseguendo l’avversario. Dèbacle finale inevitabile dopo 40 minuti di dominio assoluto degli emiliani.

Antonis Fotsis e Malik Hairston hanno provato a tenere a galla la squadra biancorossa, ma non sono bastati i 14 punti del greco ed i 13 dell’ex Montepaschi Siena per evitare la figuraccia. Bourousis, fino ad oggi trascinatore meneghino, non ha brillato come sempre, chiudendo a quota 11.

Sicuramente migliore in campo e man of the match è risultato Donnel Taylor. Il giocatore statunitense, guardia, mete a segno 23 punti, tra cui 3 triple e cinque tiri liberi su altrettanti tentativi. Andrea Cinciarini ha disputato una buona gara, siglando 11 centri, conquistando 11 rimbalzi.

INIZIO SHOCK – Scariolo deve fare a meno di Keith Langford. Per fronteggiare al formazione emiliana, il quintetto titolare è composto da Hairston, Fotsis, Cook, Bourousis e l’ex Gianluca Basile, cresciuto nella Reggiana. L’altro ex di turno Nicolò Melli, parte dalla panchina. La formazione guidata da Massimiliano Menetti risponde con Jeremic, Taylor, Brunner, Cinciarini e Filloy.
- Il primo quarto mette subito in risalto una EA7 decisamente fuori dal gioco. Reggio Emilia parte forte piazzando un parziale di 13-2 ! Donnel Taylor mette in difficoltà la retroguardia meneghina. Due triple consecutive firmate da Damien Filloy e una messa a segno da Brunner. Trenkwalder padrona del campo, Milano ancora negli spogliatoi. Scariolo chiama il time-out per svegliare i suoi. Pronta reazione milanese con Bourousis e Basile, ma Reggio Emilia domina chiudendo il primo quarto sul 26-11, a seguito di un sontuoso sprint negli ultimi 120’’.

EA7: ASSENZA DI SEGNALE – Il secondo quarto dopo il primo imbarazzante tempo disputato dal roster di Scariolo, comincia nel peggiore dei modi. Reggio Emilia passa da un +15 ad un +20 grazie alle realizzazioni di uno scatenato Donnel Taylor e dalle giocate di Brunner e Dominic James. EA7 Milano in balìa dell’avversario, senza dar segnali di ripresa. Scariolo prova a schiarire le idee ai suoi giocatori.
- Dopo un time-out obbligato a seguito delle “pallonate” emiliane, l’Olimpia comincia piano piano a rientrare in partita. Hairston trova la via del canestro in maniera continua rispetto alla prima frazione. Basile sbaglia i tentativi da tre, ma Fotsis e Bourousis credono nella rimonta. L’ EA7 risale dal -20 al -11. Segnali illusori perché il roster di Scariolo crolla nuovamente a ridosso dell’intervallo concedendo il +16 a Taylor & co. Parziale di 45-29 in favore della squadra emiliana.

ORGOGLIO OLIMPIA – Smaltiti i primi venti minuti di completo sbandamento per i padroni di casa, l’Olimpia torna in campo nel terzo quarto schierando il quintetto iniziale. Scariolo crede nella rimonta. Fotsis va subito a canestro, risponde Taylor. Nella fase centrale del periodo ecco che viene fuori l’orgoglio Olimpia. Ioannis Bourousis non riesce a sbloccare una serata apparentemente piatta, ma ci pensano i suoi compagni a rialzare una squadra in difficoltà.
- Parziale di 11-0 firmato Fotsis-Hairston. Il tandem biancorosso sigla 9 punti consecutivi,  tra cui una bomba del greco, Gentile dà manforte all’assalto meneghino. Si lotta su ogni pallone. Taylor spezza il ritmo biancorosso firmando una bomba da tre. Stesso gioco effettuato da Melli che sfrutta la stoppata di Gentile e piazza una tripla. Si conclude il terzo quarto sul punteggio di 54-58. L’orgoglio meneghino limita i danni.

TRACOLLO FINALE – I segnali di ripresa mostrati nel terzo quarto non trovano, però, continuità negli ultimi decisivi dieci minuti di gioco. L’Olimpia non riesce a riprendere la gara, anzi lascia completamente il controllo agli ospiti. Si comincia con il canestro di Brunner ed il fallo tecnico chiamato ai danni di coach Scariolo per proteste. Reggio Emilia comincia nuovamente a guadagnare terreno.
- Cook prova da tre ma il ferro nega la gioia della “bomba”. Hairston va a canestro in schiacciata. Taylor piazza una bomba da tre ed una sontuosa schiacciata in percussione centrale. Rok Stipcevic commette fallo antisportivo, così come Omar Cook. Trenkwalder avanti di dieci lunghezze. Taylor chiude definitivamente il match sul punteggio di 78 a 66 in favore del roster di Menetti.

TABELLINO OLIMPIA EA7 MILANO – TRENKWALDER REGGIO EMILIA 66-78 (11-26; 29-45; 54-58; 66-78)
- OLIMPIA EA7 MILANO: Stipcevic 5 punti, Hairston 13, Fotsis 14, Cook 2, Chiotti 2, Bourousis 11, Melli 9, Gentile 5, Hendrix 1, Basile 4. Coach: Scariolo
- TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Jeremic, James 11 punti, Taylor 23, Brunner 14, Veccia, Filloy 7, Slanina 10, Cervi, Silins 2, Allodi, Cinciarini 11. Coach:Menetti.
- ARBITRI: Paternicò, Quacci, Aronne.

Trenkwalder: come si batte Milano?

IL GRANDE giorno. Lo sarà anche per Filloy che, senza l'infortunato Antonutti, diventa fondamentale. Demian, si va a Milano con tanti problemi. Uno di questi si chiama James... «Posso solo dire che si è allenato forte, che è un ottimo ragazzo e che è il primo a non essere contento di come gioca. Spero che ne venga fuori, perché le cifre che ha avuto in passato dicono che non è que- Filloy è pronto per la sfida con Melli e difende James sto giocatore». In molti, pur riconoscendole qualche segnale di ripresa, puntano il dito anche sul suo rendimento: si sente in discussione? «Io sono molto tranquillo, ho fatto un intervento al ginocchio in estate e sapevo che in questo periodo sarei stato indietro, ma sento la fiducia dei compagni e del coach e sto migliorando». Milano-Reggio sarà anche Melli contro Filloy... «Non possiamo pensare in questo modo. Il nostro tipo di squadra non ce lo permette. Se pensiamo alle sfide personali non andiamo da nessuna parte. Melli è migliorato e dovremo stare attenti, ma non solo a lui». Come si batte Milano? «Lottando e sapendo che se facciamo il massimo possiamo dire la nostra contro tutti. Giocare di squadra è l'unico modo per vincere». f.p.
ilrestodelcarlino

L’atleta della Trenkwalder è infortunato e salterà la trasferta con l’Armani


REGGIO. Davvero sfortunato Michele Antonutti che dopo la grande prova contro Biella (25 punti per lui), dovrà saltare la sfida di Milano a causa di una distrazione muscolare al polpaccio.Menetti si ritroverà a far fronte ad una formazione che sotto canestro può vantare giocatori come Fotsis, Melli, Hendrix e Bourousis.
Antonutti, che tempi di recupero sono previsti per riaverla in campo?
«Di sicuro salterò Milano, il mio obiettivo è di poter tornare per la gara interna contro Pesaro domenica prossima».
Sta già facendo terapie?
"Si, siamo già a pieno ritmo con lo staff medico che mi sta sottoponendo ad un ciclo di terapie intensive. La prossima settimana valuteremo la situazione».
Quanto le fa rabbia doversi fermare proprio ora?
«Molta. Devo però dire che ho assistito da fuori all'allenamento dei miei compagni e mi ha fatto piacere vedere una squadra concentrata e con tanta voglia di fare. Ho fiducia in loro. Certo che lasciarli dopo la bella partita con Biella, non ci voleva proprio. Avrei voluto fare la mia parte anche a Milano».
Dopo la vittoria contro Biella ci si allena con uno spirito diverso rispetto a prima?
«No, c'è sempre stata serenità. E' il bello di giocare in una società come questa. Sappiamo che dobbiamo migliorare e la società ci mette nelle condizioni di lavorare al meglio per poter dare il massimo».
Dall'Armani Jeans ci si aspetta sempre che vinca, mentre la Trenkwalder in teo ria non ha nulla da perdere. Psicologicamente la cosa può aiutarvi?
«La pressione sarà tutta su di loro e questo può essere un bene. Noi dobbiamo andare là per cercare di vincere e di fare la partita. Crescere partita dopo partita per creare la giusta mentalità nel gruppo».
Milano ha punti deboli?
«No. Sono completi in ogni ruolo, addirittura hanno due buoni atleti in ogni posizione. Sarà necessario giocare al massimo e dimostrare che dopo Biella non ci siamo rilassati. Dobbiamo dare costanza al nostro rendimento e continuare a giocare come domenica scorsa».
Cosa si deve fare per vincere?
«Mettere in campo tanta intensità, energia, grinta. Dobbiamo giocare al massimo per quaranta minuti, senza concedere nulla in difesa e in attacco giocare con serenità ma con la giusta base di aggressività. Se sbagli qualcosa, quelli ti puniscono».
Domenica scorsa c'è stata una diversa gestione delle rotazioni con più minuti per il quintetto. Questo vi ha favorito e andrebbe ripetuto contro l'Armani?
«No, Menetti sa che tutti i giocatori sono pronti e possono dare il loro apporto se li mette in campo. Partiamo tutti alla pari».
Riccardo Bellelli - gazzrttadireggio

Contro la principale candidata allo scudetto la Trenkwalder Reggio Emilia non ha nulla da perdere

Assaporato il dolce gusto della prima vittoria in campionato, la Trenkwalder prova a fare il bis questa volta in trasferta, a Milano, contro le scarpette rosse dell’Olimpia. La compagine meneghina targata EA7 Emporio Armani ha iniziato la rincorsa allo Scudetto partendo dalla pole position ma in questo avvio di stagione ha balbettato non poco, alternando belle prestazioni a cadute impreviste, sia nel campionato di serie A che in Eurolega. Ciò non toglie che la Milano degli ex Gianluca Basile e Nicolò Melli resti comunque la candidata numero uno al titolo, visto e considerato che pur in periodo di recessione ha investito vagonate di Euro per rinverdire il glorioso passato. In quest’ottica la Trenkwalder, che tra l’altro scenderà in campo senza il suo miglior giocatore di questa prima fase della stagione, Michele Antonutti, bloccato da un infortunio muscolare, va a Milano con l’animo leggero di chi, in fin dei conti, non ha tanto da perdere. La vittoria di domenica contro Biella ha rimesso in linea di galleggiamento la barca biancorossa e non è certo da partite come quella contro l’Olimpia che si devono raccogliere obbligatoriamente punti. Chissà che giocare con i nervi distesi non possa rappresentare un punto a favore dei reggiani. Palla a due al Forum alle 18,15
viaemilianet

Basket Serie A: l'avversaria della Trenkwalder Reggio Emilia, Olimpia Milano

La formazione emiliana ha vinto un solo incontro, anche se è andata vicina al successo con Siena. Antonutti non ci sarà per una distrazione muscolare, non saranno al meglio Cervi e Taylor.
Terzo impegno casalingo consecutivo per i biancorossi: dopo lo stop europeo con Vitoria, al Forum di Assago arriva la Trenkwalder Reggio Emilia. Le due squadre si sono affrontate nel precampionato, ma l'ultima sfida ufficiale risale al 9 maggio 2007, quando l'Olimpia espugnò il PalaBigi per 83-68, poi gli emiliani andarono in Legadue, per tornare quest'anno nella massima serie. Il computo complessivo dei precedenti è 28-9 per l'EA7 (15-3 a Milano).
Inizio di stagione non esaltante per la squadra di Menetti, che ha trovato il primo successo solo nell'ultimo turno, con il roboante 85-56 rifilato a Biella. Anche prima non erano però mancate le buone prestazioni, con le sconfitte solo in volata contro Siena e Venezia. La Trenkwalder si presenterà al Forum con qualche problema fisico: è certa l'assenza di Antonutti (distrazione muscolare ad un polpaccio), in dubbio Silins, ci saranno, ma non al meglio, Cervi e Taylor.
Proprio la guardia americana è il miglior realizzatore degli emiliani, in questo avvio di campionato, con 13.3 punti di media (con il 42% da 2), sta facendo piuttosto bene anche Andrea Cinciarini in cabina di regia, mentre sotto i tabelloni c'è l'energia e la costanza di Greg Brunner. Il quintetto è completato dall'altro esterno Jeremic e (se mancherà Antonutti) da Demian Filloy come lungo. Sarà una gara importante per Dominic James: il play non ha convinto ed è a rischio taglio.
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Stop EA7, vince Trenkwalder Reggio Emilia

L'Olimpia viene sconfitta a Reggio Emilia nel 'Memorial Pino Brumatti': finisce 90-87 per la Trenkwalder, con un decisivo Taylor (autore di 26 punti) per i padroni di casa. Non bastano le ottime prove di Langford ed Hairston nella formazione biancorossa, spesso un po' troppo distratta in difesa e con alcuni giocatori ancora lontani dalla forma migliore (Hendrix su tutti), pagando anche la dura preparazione precampionato.
Rispetto ad Alzano Lombardo, Scariolo mette in quintetto Bourousis, ma l'inizio dei biancorossi è molto lento. C'è, soprattutto, molta distrazione in difesa ed i padroni di casa ne approfittano per trovare canestri facili da sotto con Taylor e Slanina senza errori da due punti ed un complessivo 13/17 alla fine del primo quarto. Solo Giachetti riesce a trovare il canestro, ma la Trenkwalder scappa fino al +14 (30-16 all'11').
L'EA7-Emporio Armani cresce nel secondo quarto: Langford sale in cattedra, la difesa riesce ad essere efficace e la rimonta si concretizza. Il neo acquisto segna 10 punti nei cinque minuti finali del periodo, siglando anche il pareggio con un lay-up sulla sirena (48-48 al 20'). Dopo un intervallo con il ricordo toccante di Pino Brumatti e qualche minuto iniziale di ripresa a favore di Reggio Emilia, arriva il sorpasso con un gioco da tre punti del 'solito' Keith (58-59 al 25').
La formazione di Scariolo prova a prendere possesso della partita ed arriva a +4, ma la difesa è spesso approssimativa ed i padroni di casa restano agganciati (73-68 al 30') con un produttivo Urbutis da sotto. Taylor porta i suoi nuovamente in doppia cifra di vantaggio, quando il tecnico biancorosso rimette il quintetto titolare. Arriva la scossa ed in 3' si passa dal -11 alla parità con tutti i punti siglati da Hairston e Fotsis. Finale in volata: decide ancora Taylor e vince Reggio Emilia. I biancorossi torneranno in campo nel weekend a Modena.
TRENKWALDER RE-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 90-87 (27-16, 48-48, 73-68)
REGGIO EMILIA: Jeremic 12, Taylor 26, Antonutti 8, Veccia 3, Filloy, Slanina 13, Cervi 4, Silnis 8, Urbutis 16. All.: Menetti.
MILANO: Giachetti 7, Langford 23, Bartoli 5, Hairston 18, Cook 3, Basile 3, Fotsis 9, Hendrix 8, Marconato ne, Bourousis 11. All. Scariolo.
ARBITRI: Sabetta, Rinaudo, Mazzoni
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