Avanti adagio, ma non troppo. L’uomo che sarà chiamato a sostituire Dawan Robinson è nel mirino della Trenkwalder, e per quanto l’entourage biancorosso continui a predicare calma, è probabile che la scelta – o quantomeno la cernita – venga fatta entro mercoledì.
Vero che fra pochi giorni torneranno alla base Cinciarini e Kudlacek, dando respiro alla regia reggiana, ma il campionato è comunque alle porte e l’inserimento del play titolare dovrà essere in ogni caso rapido.
Le prossime 48 ore, dunque, rischiano di essere decisive. Così come lo sono state quelle precedenti, in cui si è deciso a malincuore di rinunciare a Robinson.
Ma si deve guardare avanti, perché dalla prossima scelta di mercato molto dipenderà del destino della Pallacanestro Reggiana. Max Menetti ha le idee chiare: «Sonderemo con calma, ma soprattutto vogliamo un giocatore che possa adattarsi al nostro ambiente». L’indizio esclude possibili rookies: non si punterà sul potenziale fenomeno appena uscito dal college o su un giocatore con scarsa esperienza della categoria. La testa, anzitutto, sarà la discriminante: «Non prenderemo frombolieri, e nemmeno “matti”, non possiamo proprio permettercelo», aggiungeva il coach biancorosso. Tanto meglio se poi il nuovo play avrà regia e soprattutto punti nelle mani.
A fare eco al tecnico c’è anche l’amministratore delegato Dalla Salda: «Stringeremo in settimana, aggiorneremo la nostra lista e poi convoglieremo le attenzioni su un paio di nomi. Fra questi ci sarà il prossimo play della squadra».
Altra caratteristica fondamentale è quella dell’esperienza: non necessariamente di serie A, ma almeno di campionati di livello. Si terrà d’occhio Leemire Goldwire, ex di Forlì e Brescia, come ha confermato proprio Menetti, anche se l’assenza di stagioni in serie A gli fa un po’ storcere il naso. Escluso Maestranzi (legato a Siena pur non rientrando nei piani dei campioni d’Italia) per pregressi problemi fisici, potrebbe tornare d’attualità il nome di Mustafa Shakur, 16 punti di media un anno fa a Casale, ma in questo momento propenso ad attendere un’eventuale chiamata da uno dei camp che le franchigie Nba organizzano per i veterani prima che parta la stagione. Lavori in corso, dunque, ma presto il cantiere verrà smantellato.(d.g.)
Gazzetta di Reggio
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