Finisce con la sconfitta 82-76, la prima stagionale, la trasferta d’Eurocup nell’arena dell’Alba Berlino. La Grissin Bon, che pure aveva condotto di 10 punti nella prima parte di gara e giocato per circa 25’ alla grande, crolla nella ripresa davanti al pressing e ai muscoli del team di casa, non trovando né leadership né punti da Stefano Gentile e un Veremeenko, alle prese con un acciacco muscolare, e ancora sfasato.
Nella colossale arena berlinese non è entrato Rimas Kaukenas, rimasto in città causa grosso ematoma alla coscia destra rimediato nell’ultima di campionato con Cantù.
Il coach Menetti schiera un quintetto possente (Gentile, Aradori, Silins, Polonara e Veremeenko) per contrastare la fisicità dell’Alba.
Si parte e Reggio c’è. In 3’ s’è già messa dietro (2-7) i forti tedeschi di Sasa Obradovic. Fatica Gentile, soffocato dal pressing di casa, ma la Grissin Bon riesce comunque a venirne a capo e si trova in vantaggio (4-10) alla metà del quarto.
Resta avanti, il team reggiano, nonostante cambino gli attori protagonisti in campo (dentro Della Valle De Nicolao e Lavrinovic che insegna al popolo tedesco come si fa una finta) nonostante gli assalti dei berlinesi (King da tre per il -4 al 7’). Dalle mani di Polonara scaturisce il gioco da tre punti che fissa il punteggio sul 17 a 11 per i reggiani a poco più di 2’ alla fine del primo quarto.
Sul finale di quarto, Berlino sorprende la difesa reggiana e si spinge sino al -2 (16-18), prima che De Nicolao da cinque metri allontani almeno momentaneamente la grande paura. I primi dieci minuti si chiudono sul + 4 biancorosso (16-20) e con la consapevolezza che lo squadrone locale sta risvegliandosi. Il tosto serbo Milosavljevic concretizza i timori riducendo il gap a sole due lunghezze. Menetti mette in campo i muscoli di Pechacek, utilizzato anche da centro al fianco di Polonara (andato a sostituire Lavrinovic) e il giovane ceco ringrazia per la fiducia con un rimabalzo e un canestro in un niente. Un capolavoro daI 6.75 di Aradori rimette dietro i tedeschi di 5 punti (20-25). Non parte però la fuga reggiana: l’ex Roma Jordan Taylor al 3’ infila un canestro da due punti. L’Alba è ancora lì (-1) con i liberi di Milosavjevic. S’affida al suo uomo più in palla, “Polonair”, la Grissin Bon per ricacciare indietro i padroni di casa. Il resto lo fa poi Aradori per il +8 reggiano (29-37 a 3’30” alla pausa lunga). All’acuto di Della Valle, finalmente a segno da tre, replica Milosavjevic. I liberi insaccati da Taylor dicono che negli spogliatoi si va sul 40-45. Trova un allungo importante, la Grissin Bon a inizio ripresa: il + 9 porta la firma di Gentile che finalmente si sblocca in attacco. E’ in crisi, l’Alba che si inabissa fino al -10 (40-50 al 2’ con il libero di Silins) prima di trovare la chiave giusta: facendo la voce grossa a rimbalzo trova un violento 7 a 0 (Milosavjevic e due perle di Watt) che spinge Menetti a fermare il tempo per un minuto. L’inerzia è però tutta del team di casa che ha alzato a mille l’intensità difensiva e che si porta sotto di 1 (49-50) Kikanovic dalla media) al 6’ . E’ poi Cherry a impattare (56 pari all’8’) e per fortuna che De Nicolao s’inventa un gioco da tre punti che consente ai suoi di rimettere la testa avanti. Berlino non è però quella del primo tempo e con forza si prende come le mani di Niels Giffey un paio di azioni più tardi il primo vantaggio del match 61-59. Da due Polonara e quindi il tiro ignorante di Della Valle regalano ai reggiani il nuovo vantaggio. La gara però è equilibratissima con i tedeschi che si rimettono presto avanti. Dura per lunghi minuti e con un’intensità pazzesca il rincorrersi delle due contendenti. Dalla riga bianca Berlino s’allontana progressivamente. Cherry dall’angolo infila il gol del doloroso -7 reggiano attorno alla metà del quarto. E’ poco lucida Reggio, innervosita forse da alcune discutibili fischiate (fallo inesistente sanzionato a Della Valle su tutte) e produce solo errori: tanti rimbalzi concessi, alcune perse che pesano come il piombo e Aradori fallisce quella che
avrebbe potuto essere la tripla della riscossa. L’ultima speranza muore con la bomba di De Nicolao finita sul ferro.
Si ritornerà in Germania già la prossima settimana, per la seconda trasferta consecutiva, stavolta in casa del Ludwingsburg, capace all’esordio di fermare proprio l’Alba.
Gazzetta di Reggio
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