REGGIO EMILIA.
«Inizierò la stagione a
Reggio, professionale al massimo come sempre. Poi vedremo cosa
succederà sul campo». Parole chiare quelle di Michele Antonutti,
capitano Grissin Bon nell’ultima stagione e ora diventato, per certi
versi, “un uomo in più”. Non tanto per il suo valore, quanto perché
il roboante mercato biancorosso ha portato nel pacchetto lunghi
Lavrinovic, Polonara ed il promettente Pechacek. Per l’ala friulana,
almeno sulla carta, lo spazio a disposizione è risibile.
Quali intenzioni ha?
«Inizierò
la stagione a Reggio, tornerò lfra pochi giorni per l’inizio della
preparazione e arò uno dei pochi “senior”, almeno in questa prima
fase».
Il suo ruolo sembra ristretto. Cambia qualcosa?
«Sarò professionale, serio come sempre e lavorerò al massimo come ho sempre fatto in questi tre anni».
Tre anni segnati da grandi risultati, giusto?
«Molto buoni, io mi sento biancorosso dentro, a Reggio Emilia sto benissimo e l’avrò sempre nel cuore».
Come vede il suo impiego?
«Sulla carta lo spazio non è tanto, poi si dovranno vedere le dinamiche sul campo».
Ci vorrà del tempo?
«E’ inevitabile, la squadra si ritroverà in momenti separati, con tutti i nazionali in giro».
La spaventa lo scarso minutaggio?
«Vedremo,
certo ho un grande esempio come Slanina, nell’ultimo suo anno era
preziosissimo anche se aveva uno spazio limitato».
Prezioso in che modo?
«In campo e fuori, con parole, consigli, nel gestire le situazioni».
Un ruolo che lei ha già ricoperto: l’anno scorso nei momenti difficili ci ha sempre messo la faccia...
«E questo mi è stato riconosciuto. In queste settimane devo dire di essere stato piacevolmente sorpreso».
Perché?
«Ho
ricevuto tante chiamate, tanti messaggi di amicizia e vicinanza, quando
era chiaro che avrei avuto meno spazio con i nuovi arrivi».
Adriano Arati
- in http://gazzettadireggio.gelocal.it/sport/2014/08/12/news/l-esempio-di-slanina-mi-induce-a-non-partire-1.9754682
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