REGGIO. Dopo il secco 3-0 con cui il Tonazzo Padova ha travolto
la sua Conad, l'umore di Andrii Diachkov, banda ucraina classe 1985, è
giù come il petrolio e la voglia di parlare è poca. Per fortuna è
inversamente proporzionale alla voglia di rimettersi a lavorare in
palestra. «Una partita così si può solo dimenticare, bisogna rimettersi
a lavorare ancora intensamente – dice il giocatore che nelle prime due
gare disputate aveva messo a segno 23 punti contro Brolo e 18 nel
trionfo di Sora, poi contro Padova si è fermato a 7.
Da salvare del lunedì nero degli uomini di Cantagalli
c'è poco o niente, se non la consapevolezza di non doversi ripetere:
lasciarsi sfuggire di mano un secondo set che sembrava già vinto e
perdere il terzo 23-25 con tanti, troppi errori, non è quello che ci si
aspettava dopo due prestazioni di livello. L'importante è ritrovare
subito la giusta determinazione ed andare a vincere contro un Caffè
Aiello Corigliano che ha quattro punti soltanto in classifica. La gara
giusta per scacciare l'incubo Padova.
Diachkov, non siete proprio entrati in partita.
«Avevamo preparato bene quella gara, poi in campo è mancato
qualcosa. Abbiamo fatto molta fatica soprattutto nel meccanismo
muro-difesa, due fondamentali che abbiamo pagato tantissimo. Così non
siamo riusciti a contrattaccare, a mettere la palla per terra, mentre
loro hanno fatto delle difese incredibili. La palla per terra ce l'hanno
messa».
I veneti on hanno mai mollato, anche in svantaggio.
«Sì, mentre loro sono rimasti sempre in partita, a noi è
mancata la concentrazione, da parte di tutti. Non ci resta che
rimetterci sotto con gli allenamenti: quando si perde bisogna lavorare
ancora di più».
Prima del Padova però stavate andando bene.
«Sì. Posso parlare solo delle partite in cui ho giocato, da
Brolo in poi, e sia lì che a Sora abbiamo vinto perché eravamo tutti
pronti a fare del nostro meglio. Dimentichiamo Padova e andiamo avanti
pensando alla prossima gara contro Corigliano».
Per tre settimane, due trasferte più pausa, mancherete dal Bigi: niente sostegno della tifoseria.
«E’ un vero peccato, anche se contro Padova dagli spalti ho
sentito parole non buone verso di noi. Purtroppo una serata così può
capitare, lo sport è così, non ci sono solo vittorie e i tifosi lo
sanno».
Nonostante la serata no, a Reggio si trova bene?
«Sì, sto molto bene qui e voglio continuare a fare del mio
meglio. Farò tutto il possibile per continuare a fare punti come nelle
mie prime due gare. Una sconfitta così brutta mi ha fatto stare molto
male, ora voglio solo guardare avanti e tornare a vincere. Il gruppo è
buono, ce la possiamo fare».
Francesca Manini
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