Ma perchè è una sfida così equilibrata? Innanzitutto perchè in stagione regolare le due compagini han portato a casa una vittoria per parte, quelle casalinghe, con andamenti incredibilmente simili sia all’andata al Pala Tiziano che al Pala Bigi al ritorno: il 15 ottobre 2012 una Roma straripante annichiliva gli avversari, 71-40 alla fine del terzo periodo figlio di un parziale da 31-14 che non ammetteva repliche, terminerà con Roma passare il traguardo per prima a mani alzate, troppo presto alzate perchè dilapiderà tutto il vantaggio accumulato con un 77-66 finale che renderà merito comunque allo spirito di una Trenkwalder sconfitta ma non umiliata. Ritorno il 3 febbraio 2013 a ruoli invertiti con i reggiani padroni assoluti del campo sino ad arrivare al +21 al 36° contro un’ACEA brutta e distratta che però, da quel momento, suonerà letteralmente la carica e che con una tripla di D’Ercole a 55″ dal termine arriverà addirittura a -3, massimo svantaggio che però l’Urbe non riuscirà mai a colmare, terminerà 96-93 per Reggio Emilia che, proprio da questa gara, prenderà forza e fiducia per iniziare una lunga ed inesorabile cavalcata che la porterà a questo meritatissimo sesto posto finale.
Difficile quindi sentenziare aprioristicamente chi sia la migliore delle due sfidanti nello startin’ five, senza poi contare che completano i rispettivi quintetti Reggio Emilia con Daniele Antonutti (per molte settimane il miglior tiratore da tre del campionato), Mladen Jeremic e Dominic James (un pò troppo altalenanti e forse un tantino deludenti al momento), senza dimenticare Donatas Slanina, Demien Filloy (sprazzi di luce troppo rari per lui però), Riccardo Cervi (da sgrezzare ancora, decisamente), e per ultimo Ojars Silins. Roma invece può contare su Lorenzo D’Ercole (preziosissima arma difensiva quando c’è da serrare le fila e da tirare da tre in transizione e non), Olek Czyz (grandi mezzi fisici ma ancora tanto da imparare), Petar Lorant e Bobby Jones (esperienza e muscoli per bilanciare la gioventù), e l’ultimo arrivato Bryan Bailey in un mix a volte in grado letteralmente di stravolgere e risolvere le partite più delicate ed intricate a turno, scambiandosi vicendevolmente il ruolo di risolutore di guai.
Greg Brunner, dovrà fare un grande Playoff.
Ma nel complesso i numeri dovrebbero dar ragione alla Virtus che vanta un atletismo superiore ed una corsa, una voglia d’alzare il ritmo che potrebbe schiantare la squadra di Menetti, forse meno avvezza a correre, qualora gli errori al tiro dei biancorossi emiliani dovesse difettare più del solito.
Una Virtus Roma difficile da battere se la si mette sul piano della grinta e della voglia di vincere ma se l’ACEA dovesse concedere punti con facilità al ferro, vulnus accertato troppo spesso in questi ultimi tempi da parte della difesa giallorossoblu, sarà difficile avere la meglio su Reggio Emilia che potrebbe esaltarsi ed aprire il campo per il comodo tiro da fuori piedi a terra dei vari Donnell, Bell e gli Antonutti. Da non sottovalutare però la zone-press romana: proprio nel match del ritorno al Pala Bigi, quel parziale incredibile che riportò Roma da -21 a -3 in 3 minuti e mezzo fu generato da un pressing eseguito alla perfezione che mandò letteralmente in tilt Cinciarini & Co., attenzione dunque a questa arma che Calvani certamente riproporrà per mettere sabbia negli ingranaggi dei biancorossi emiliani.
Coraggio, andiamo a cominciare!!
Precedenti: Roma decisamente in vantaggio per 23-15, con un parziale casalingo ancora più schiacciante di 14-5
Arbitri: Begnis, Martolini e Pozzana
Si gioca: Pala Tiziano in Roma, ore 20:30 di giovedì 9 maggio e sabato 11 maggio
all-around.net
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