- La Gazzetta di Reggio -
06/10/2011 11:51 - REGGIO Prima uscita di campionato per la Trenkwalder di Max Menetti che domenica si reca sul campo di una temibile ripescata: la Morpho Piacenza. La squadra emiliana ha fatto il colpaccio in Coppa Italia contro la favorita Barcellona ma domenica scorsa si è vista scivolare la vittoria dalle mani contro Jesi. A tenere a battesimo i reggiani ci sarà l'indimenticabile Luca Infante che anche a Piacenza sta conquistando i tifosi con il suo carattere aperto e con le sue prestazioni del precampionato. Purtroppo per lui contro Jesi le cose non sono andate bene, tanto che chi ha letto il suo tabellino (0 rimbalzi in 22 minuti) può aver pensato ad un errore di stampa. Infante, cos'è successo? «Non sono riuscito a entrare in partita, anzi, non me l'hanno permesso. Mi han fischiato subito 3 falli, su Maggioli in pratica non ci hanno permesso di difendere e il gioco di Jesi è praticamente tutto basato su di lui. I falli mi hanno parecchio limitato». Avreste meritato di vincere? «Potevamo farcela, nel terzo quarto avevamo preso un buon vantaggio poi nell'ultimo quarto abbiamo avuto un black out tremendo. Diciamo che anche certe fischiate non ci hanno certo aiutato». Jesi ha praticamente rifatto la squadra in estate: come le è sembrata? «E' una squadra con pochissima panchina. Non mi ha fatto una grande impressione. Credo lotterà perla salvezza». E Piacenza? «Siamo un bel gruppo e a Reggio avete visto lo scorso anno quanto questo sia importante. Se non si mettono insieme giocatori compatibili son problemi. Il roster è di buon qualità, abbiamo buoni stranieri, un gruppo di italiani valido e anche dalla panchina entra gente che in campo sa essere efficace. Inoltre questa è una società seria che vuole crescere ancora. E' importante di questi tempi». La sua è una squadra più offensiva o difensiva? «Siamo una formazione frizzante, impostata per tirare. Abbiamo gente come Harrison, Voskuil e Anderson che sa fare canestro con facilità e c'è Sca-rone che è straordinario. Contro Reggio poi, German ha spesso fatto sfracelli. Me lo ricordo bene». Sono arrivati due giocatori che muovono la curiosità degli addetti ai lavori. Uno è Dwayne Anderson che arriva con la fama di grande bomber. E' davvero così forte? «E' un giocatore di talento, un 4 molto mobile che sa tirare e penetrare». L'altro è Alan Voskuil che ha sempre giocato in campionati minori: può essere il colpo a sorpresa? «Ce lo auguriamo. Comunque è giovane è ha un bel tiro. Per ora sta facendo bene». Dalla Trenkwalder cosa si aspetta domenica? «Reggio mi pare abbia allestito una bella squadra, ha mantenuto il nucleo che ha fatto bene nel finale della scorsa stagione, ha creato uno zoccolo duro a cui aggiungere le novità necessarie. Ha due ottimi americani e non dimenticherei che in panchina c'è Max Menetti che conosce alla perfezione l'ambiente e credo proprio sia motivatissimo». Dopo Maggioli si troverà ad affrontare un altro bel "bestione" sotto canestro. «Già, speriamo che stavolta vada meglio. Contro Chiacig sarà un'altra bella sfida, intensa, trovo un pivot di alto livello. La sua storia parla chiaro. Di diverso ci sarà che non riceverà tanti palloni come ha ricevuto Maggioli. La Trenkwalder ha un gioco più corale». A Piacenza c'è entusiasmo intorno alla squadra? «Diciamo che il pubblico sta crescendo. Qui si vive soprattutto di pallavolo ma anche il basket sta pian piano entrando nel cuore degli sportivi».
Riccardo Bellelli
Nessun commento:
Posta un commento