La partita con la Trenkwalder Reggio Emilia (PalaBigi, ore 18,15) non è l’ultima spiaggia perché mancheranno altre sei lunghissime partite alla fine del campionato

- Il Resto del Carlino -

20/03/2011 10:04 - Tommaso Di Lauro

Forlì

DOPO essere tornata a respirare aria ossigenata, grazie al primo doppio successo consecutivo, la MarcoPolo crede fortemente nella remuntada. La partita con la Trenkwalder Reggio Emilia (PalaBigi, ore 18,15) non è l’ultima spiaggia perché mancheranno altre sei lunghissime partite alla fine del campionato, ma vincere in Emilia avrebbe un peso enorme nella lotta salvezza. Forlì innanzitutto raggiungerebbe in classifica i reggiani (a quota 14), ma soprattutto si porterebbero in vantaggio nel computo degli scontri diretti (all’andata vittoria romagnola per 79-76). San Severo, e la stessa Pallacanestro Reggiana, hanno un calendario sicuramente più complicato dei forlivesi, ma è meglio non tenerne troppo conto. Da qui alla fine molte squadre attrezzate possono perdere motivazioni, o cedere giocatori importanti, quindi come dice coach Nenad Vucinic meglio guardare in casa propria e fare i conti alla fine; quindi dopo lo spareggio salvezza con San Severo all’ultima giornata.

IL PRIMO dato eclatante di questo scontro diretto è l’esodo di almeno quattrocento forlivesi in quel di Reggio. La Marco Polo ha vissuto un campionato in fondo alla classifica, ha collezionato ben dieci sconfitte consecutive, eppure la passione cieca e fedele continua ad animare i supporter romagnoli. In Legadue un pubblico così non l’ha nessuno: questi numeri e la capienza media del PalaCredito lo testimoniano. La sfida sarà completamente diversa rispetto all’andata. Ben dodici protagonisti di quell’incontro di fine novembre non ci saranno più: da parte forlivese sette giocatori più Di Lorenzo, mentre per la Trenkwalder Beck, Fultz, Salvi, e allenatore Finelli. Trattandosi di un match con la posta in palio doppia conteranno al settanta per cento la tensione e la tenuta dei nervi.
Per quanto riguarda invece gli aspetti tecnici o tattici, gli allenatori Frates e Vucinic avranno parecchie carte da giocare. Reggio sulla carta ha una squadra che vale i primi cinque posti. Talento e fisicità non gli mancano. L’obiettivo iniziale della Trenkwalder era raggiungere una buona posizione nei playoff. Quando però manca la celeberrima chimica di squadra, anche un gruppo forte tecnicamente può patire parecchio. Anzi soffre ancora di più quando giocatori abituati a vincere campionati si ritrovano a lottare per la salvezza. Chiacig e Frosini, mentre Cervi pare ai box per un problema fisico, sono una pattuglia di pivot vecchia maniera. Il pericolo sta però anche negli esterni, con il play-guardia Robinson e il suo pari ruolo Troy Bell. Forlì invece di pivot puri non ne ha. E questo è il primo rebus per Vucinic: marcare pivot molto alti e di stazza. Gli emiliani però non hanno giocatori in grado di tenere due ali-pivot atipiche come Huff e Jones. L’alapivot lituana Ostlers ha altre caratteristiche come pure Valenti. E questo è un grattacapo per Frates.

LA MARCO POLO viene da una striscia di due vittorie, mentre Reggio da una sconfitta bruciante di un punto a Ferrara dopo un supplementare. Come sempre capita in un derby salvezza il recente passato però evapora subito dopo la palla a due. Frassineti è il grande ex. Matteo sta disputando una stagione tra alti e bassi com’è comprensibile per un debuttante, penalizzato anche dall’infortunio al menisco capitatogli proprio nel match del PalaCredito. Per i tifosi che resteranno a Forlì, ci sarà la possibilità di seguire l’incontro in diretta sintonizzandosi sul canale 292 del digitale terrestre E’TV.

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