Perché anche in questo caso la partita era già stata vinta sul +15, ma il solito calo nervoso ha permesso a Goldwire e Jones di riportare Forlì in parità. Lì è servita la difesa, la voglia di vincere, la necessità di fare risultato. E, a differenza di Ferrara, in questa occasione gli dei del basket hanno vegliato sui ragazzi di Frates, che da questa sera possono senz’altro guardare alla salvezza con maggiore fiducia.
Per La Partita il coach meneghino si affida al consueto quintetto con Robinson play, Bell guardia, Slanina ala piccola, Valenti ala grande e Chiacig centro. Jones inaugura la gara con un 2+1, dall’altra parte arrivano i punti di Chiacig e Robinson ma pure due palle perse nei primi 3′. Il primo vantaggio Reggio è sull’8-7 con un appoggio di Bell in solitaria. I canestri fanno fatica ad arrivare, ma in compenso in campo c’è un agonismo selvaggio, come si confa a una gara dalla posta in palio così importante. E’ Valenti a mettere dentro la prima bomba della gara, subito “copiato” da Bell. Dall’altra parte Poletti e Goldwire fanno 14-13. Il quarto si chiude con un canestro di Campani che raccoglie una palla vagante e mette dentro il 24-23 esterno.
I primi due possessi biancorossi della seconda frazione si chiudono con un fallo in attacco di Slanina e un’infrazione di passi di Frosini. Il primo canestro reggiano è a firma Frassineti e significa nuovo sorpasso sul 27-26. Campani giustizia immediatamente la difesa, mettendo dentro il siluro del 27-29. Robinson fa tre punti in fila (30-29) costringendo Vucinic al primo time-out della serata. Le penetrazione del play fanno malissimo a Forlì, che si trova l’americano sempre “in casa”. Un parziale di 5-0 tutto Frassineti fa volare Reggio sul 37-31, massimo vantaggio. Quando a 3′-30″ dalla sirena Pini mette dentro canestro e fallo via Guasco esplode, con Frates che quasi entra in campo. Il baby biancorosso non converte però l’aggiuntivo e così si resta sul 39-31. Dopo i liberi di Goldwire, Bell a fil di sirena estrae il coniglio dal cilindro, mettendo dentro due punti con un tiro a parabola massima con quattro mani in faccia (41-33). In finale di frazione inizia a grandinare in campo, con Frassineti, Bell e Goldwire a trivellare le retine. Il protagonista meno atteso, Giovanni Pini, è prima mette dentro due punti da sotto, poi subisce sfondo in difesa. Chiacig segna il 51-39 con relativo minuto Forlì. Un canestro per parte e si va alla sosta lunga con il tabellone che recita Reggio 53-Forlì 41.
La ripresa viene inaugurata da due liberi di Goldwire cui fa seguito un tap-in di Valenti. Forlì non trova più la via del canestro e così Frassineti in contropiede mette dentro il 57-43. Poletti segna da sotto i primi punti ospiti, Chiacig lotta come un leone sotto canestro e regala a Bell palla e metri per infilare il siluro del +15. Forlì però non ci sta e con un miniparziale di 5-0 (60-50) obbliga Frates ad arrestare il gioco per il primo minuto Trenkwalder. Una follia difensiva di Bell dà forzagli ospiti che con Nardi fanno 7-0 di parziale. Dall’altra parte Robinson non riesce a tirare all’interno dei 24″ mentre jones è una belva e segna il 60-54. Slanina sbaglia una tripla vitale che invece mette dentro Huff per l’incredibile -3 (60-57). Il castello di certezze faticosamente costruito nel primo tempo viene sgretolato dall’ennesima tripla di Goldwire, che pareggia la contesa. E’ Slanina a interrompere la solita carestia offensiva con un tiro da tre, bissato incredibilmente da Pini che appoggia addirittura la bomba al vetro (68-61). Come nel primp tempo, anche in questo Forlì proprio non riesce a contenere Robinson, che in area fa ciò che vuole. Per sfortuna della Trenkwalder, Jones brucia la sirena segnando con un tap-in il 64-70.
L’americano è infuocato e segna da metà campo per inaugurare l’ultimo quarto, riportando i suoi a contatto (70-67). Ora è Reggio a non trovare più la retina e così Goldwire dall’angolo mette dentro il secondo pareggio Forlì, prima che Frosini da sotto segni il 72-70. Un rimbalzo offensivo di Pini da la possibilità a Robinson di colpire dalla distanza e il play non si fa scappare l’occasione di siglare il nuovo +5 (75-70). Il parquet torna a essere, come nei primi minuti, terra per gladiatori più che per cestisti. Si segna col contagocce, ma lo sforzo da entrambe le parti è davvero massimo. A 4′-40″ dalla fine Pini, il migliore dei suoi stasera, trova libero dall’angolo Frassineti che non sbaglia la tripla del nuovo +10 (80-70). Robinson da sotto, Goldwire da tre e Chiacig fanno 84-73 a 3′ dal termine. Slanina commette fallo su Jones mandandolo in lunetta per tre liberi a 2′ dalla fine. L’americano fa tripletta, Robinson commette fallo in attacco e realizza pure i successivi due per l’86-80. Punto nell’orgoglio il numero 5 biancorosso si scrolla di dosso i difendenti per l’ennesimo appoggio a tabella che vale l’88-80 a 1’30″ dalla fine. Chiacig viene murato in attacco e Ranuzzi dalla lunetta fa 2/2 dalla linea della carità. Stessa sorte per Robinson, che riporta Reggio a due possessi di distanza (90-84). Pini tira giù il rimbalzo della staffa, Robinson si presenta ancora in lunetta per la doppietta del 92-84. Finisce così, una vittoria fondamentale per i colori biancorossi. Questa sera è stato compiuto un passo importante verso la salvezza. Il gruppo c’è, il cuore è di quelli seri, se non ci si fermerà a guardarsi allo specchio l’obiettivo stagionale potrà essere centrato.
Il tabellino
TRENKWALDER: Bell 15, Robinson 24, Veccia, Valenti 3, Germani, Frassineti 15, Pini 7, Frosini 4, Slanina 10, Zanotti, Chiacig 12, Viglianisi.
Allenatore: Frates.
MARCOPOLOSHOP.IT: Jones 30, Goldwire 23, Poletti 6, Borsato, Ranuzzi 2, Nardi 9, Campani 7, Zamagni, Huff 7, Maraldi.
Allenatore: Vucinic.
Parziali: 23-24; 53-41; 64-70.
di Alessio Fontanesi - reggionline.it
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