“Tu chiamale, se vuoi, emozioni”. Questo il ritornello di una della più belle canzoni di Lucio Battisti. Parole che calzano ad hoc sulle curve della Reggiana. La Signora Granata ieri ha interrotto la serie negativa di 4 ko di fila con un 1-0 in quel di Cremona firmato dall’ex di turno Guidetti. Un 1-0 che ci può stare per quanto visto al “Zini”, soprattutto nei primi 60′ di gioco, ma che è passato attraverso massacranti prove alle coronarie dei tifosi.
Due rigori fischiati contro in 5′ e l’inferiorità numerica per metà ripresa avrebbero potuto stroncare la resistenza di qualsiasi squadra. Ma ieri la Reggiana aveva evidentemente qualche credito da riscuotere nei confronti della Fortuna, che ieri si è tolta la benda e ha vegliato sulla squadra di Mangone. Perché bravi, bravissimi Offredi e Manfredini a ribattere i rigori di Joelson e Gasparetto, ma quando al 74′ Sambugaro è andato a colpire di testa a botta sicura e a porta vuota, la sfera ha carambolato contro il palo prima di finire tra le braccia di un semi incredulo Manfredini.
Tutto grasso che cola, è giusto e lecito avvalersi di un po’ di fondoschiena per centrare gli obiettivi o ciò che ne resta. Mangone è stato comunque bravo a ridisegnare l’abito da sera per l’occasione con 5 difensori e una sola punta supportata dal fantasista. E’ proprio da qui, da questa vittoria che si deve ripartire per cercare di mettersi questo ultimo mese alle spalle. Tre punti, questi, che portano i granata nel limbo della classifica, a distanza di sicurezza dai play-out e a 4 punti dai play-off. Ma adesso, nonostante un calendario non certo impossibile da qui alla fine, si devono evitare inutili voli pindarici: ci si salvi quanto prima, per tutto il resto c’è… tempo.
di Alessio Fontanesi - reggionline
Nessun commento:
Posta un commento