- Il Resto del Carlino -
22/03/2011 08:40 - DOPO AVERE sofferto, tifato fino all’ultima stilla di voce, esultato alla sirena finale come da tempo non si vedeva in un Palabigi finalmente gremito, il popolo biancorosso ha manifestato le sue sensazioni anche sul più popolare dei social-network: facebook. La pagina dedicata alla Pallacanestro Reggiana, alla cui gestione, è bene precisarlo, la società è estranea, conta ormai 2135 amici e all’indomani del preziosissimo successo contro la Marco Polo è colma di messaggi di esaltazione.
“Finalmente una gioia!!!”, proclama Davide Vaccari, aggiungendo “adesso bisogna salvarsi il più fretta possibile e caso mai mettersi avanti per l’anno prossimo, riconfermando Robinson”. Francesco Gallo loda Frassineti il quale “a malincuore e nell’ombra tacendo ha messo i suoi canestri decisivi”. Commento a cui si associa Enrico Prati per il quale “il Frasso ha giocato una grandissima partita, anche se si vedeva che era triste, contro la sua società e la sua città. L’uomo, ancora prima del giocatore, ne esce rafforzato”.
ELOGI a profusione anche per il giovane Giovanni Pini:”Mamma mia Pini! Che grande ragazzo”, chiosa Claudia Cigarini, mentre Luca Sternieri la mette sull’ironia:”Chi è che pagava Salvi per giocare quando avevamo Pini in casa?”. Daniela Montanari definisce il baby classe 1992 una vera e propria “superstar”. “Era un po’ che non venivo al Palabigi – scrive Monica Moreschi, parlando dell’apporto dei tifosi – ma sono davvero contenta di avere fatto parte del Sesto Uomo in campo”.
“Sono morta ma felice” aggiunge Elena de Pietri a cui si allinea Fabio Fornaciari:”Grazie ragazzi, non ho più voce ma ne è valsa la pena”.
UNA STORICA tifosa della Pallacanestro Reggiana, Carmela, si prodiga in un accorato:”Grandi! Magnifici!” rivolto agli atleti biancorossi. C’è spazio anche per un tifoso della Marco Polo, il quale, riconoscendo cavallerescamente la vittoria degli avversari commenta:”Visto che avete un presidente danaroso fatevi fare un bel palazzo, che il Palabigi non vi merita”. Stefano Landi come l’indimenticabile Giovanni Maggiò, padre del miracolo Caserta, il quale, stanco delle interminabili lungaggini burocratiche, il Palasport se lo costruì da solo? L’ipotesi è affascinante e di sicuro avrebbe il sostegno di tutto il popolo biancorosso. E non solo di esso, probabilmente.
TORNANDO all’aspetto tecnico la Trenkwalder riprende oggi la preparazione in vista della trasferta a Scafati di domenica prossima.
Gabriele Gallo
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