Trenkwalder: Reggio ha un ottima squadra. Basta leggere i nomi del roster

- La Gazzetta di Reggio -

19/03/2011 09:50 - RICCARDO BELLELLI
REGGIO. Domani al Palabigi si rivedrà Luca Campani, giovane ala di Bagnolo in Piano cresciuta nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana, con cui ha vinto pure uno scudetto U21. I tanti problemi fisici non gli hanno mai permesso di dimostrare il suo valore a Reggio, ma ora ha l’opportunità di farlo in maglia Forlì. E forse oggi domani lascerà il segno al Bigi.
Nella prima parte della stagione ha lavorato per rimettersi fisicamente, e domenica scorsa ha avuto la sua grande opportunità: 18 minuti in campo in una gara molto importante. Luca ha ripagato il coach con 13 punti e 4 rimbalzi, dando una bella mano nella vittoria contro la Sigma Barcellona.
Campani, ci racconta la sua partita di domenica scorsa?
«Ora che non c’è più Gordon le gerarchie sono cambiate. Io e Poletti abbiamo più spazio e chi gioca meglio di noi due resta sul parquet per più tempo. Domenica scorsa lui aveva iniziato bene, poi ha avuto problemi di falli, così sono entrato. Ho giocato bene, sono contento di quello che ho fatto. E’ stata una bellissima sensazione. Per la prima volta ho dato un grosso contributo alla vittoria della squadra».
Quanto pagherebbe per ripetersi contro la Trenkwalder?
«Parecchio. Ci tengo davvero molto a questo incontro. Sarebbe bello ripetermi nella città dove sono cresciuto, e poi ci tengo a rendermi utile alla salvezza di Forlì».
Che sensazione le dà giocarsi la salvezza contro Reggio Emilia?
«E’ una gara che avrei sentito molto in ogni caso. Il fatto che sia uno spareggio-salvezza la rende ancora più bella ed elettrizzante».
Dopo tanti anni a Reggio, un cambiamento d’aria le ha fatto bene?
«Sono contento di essere qui. Mi trovo bene così come mi trovavo bene alla Pallacanestro Reggiana. Io a Reggio sarei anche restato, la società mi ha curato per due anni e non ho avuto modo di contraccambiare sul campo. Ma l’estate scorsa Forlì ha dimostrato di credere maggiormente in me rispetto a Reggio, e mi ha fatto una proposta decisamente più interessante. La MarcoPoloShop mi ha aspettato, mi ha dato il tempo di sistemarmi e ora sono felice di poter dare il mio contributo».
Qual è l’arma in più che ha fatto rinascere Forlì?
«Ora siamo una squadra atipica, con due 4 come me e Poletti che giocano da 5 e due 3 come Jones e Huff che a volte giocano da 4. Non diamo molti riferimenti alle difese avversarie».
Che cosa deve temere Forlì della Trenkwalder attuale?
«Reggio ha un ottima squadra. Basta leggere i nomi del roster. Bell è uno abituato a viaggiare a 20 punti a partita, Robinson quando era a Veroli spopolava, Frosini e Chiacig sono pivot che han giocato in Nazionale e hanno vinto tantissimi titoli, Frassineti da ex vorrà fare un partitone. Sinceramente non capisco come faccia la Trenkwalder ad avere solo 14 punti».
Cosa dovrà temere la Trenkwalder della MarcoPoloShop?
«La nostra atipicità. E poi domenica la pressione sarà soprattutto su Reggio, che gioca in casa. Noi veniamo da due vittorie - conclude Luca Campani - e psicologicamente partiamo con un piccolo vantaggio».

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