- La Gazzetta di Reggio -
11/03/2011 09:55 - MAURO GRASSELLI
REGGIO. Un po’ per scaramanzia, un po’ perché la posta in palio è davvero importante. Il capitano Alessandro Frosini bissa l’appello lanciato la scorsa settimana ai tifosi. Questa volta chiede loro di essere in tanti domenica alle 17 a Ferrara per il derby fra Naturhouse e Trenkwalder.
Come vanno i suoi acciacchi? Sempre lavoro «da tabella» per gestire la situazione?
«Da un po’ di tempo ho problemi al tendine d’Achille - risponde Alessandro Frosini - per cui faccio lavoro differenziato, altrimenti il dolore si fa sentire. Si tratta di mantenere la “linea di galleggiamento”. Ieri ed oggi però mi sono allenato, e domenica a Ferrara giocherò. Spero di migliorare, un passettino alla volta».
Vuole lanciare un appello ai tifosi anche ora, così come ha fatto la scorsa settimana? Lo ripete anche per motivi scaramantici, visto che domenica scorsa è andata bene al Palabigi?
«Intanto voglio ringraziare i nostri tifosi perché ho chiesto il loro sostegno e domenica il loro aiuto è stato molto importante per noi. Al palazzetto c’era un ambiente supermotivato e molto positivo. Sono stati il sesto uomo in campo: ci hanno spinti e caricati. Per questo li ringrazio, anche a nome della squadra. Poi, sì: voglio lanciare un appello per un’altra partita importante qual è quella di domenica a Ferrara. Nel derby mi piacerebbe vedere tanta gente reggiana in trasferta. Se potessimo avere, anche lontano dal Palabigi, il pubblico che ci incita e ci sostiene, ci farebbe molto piacere. So che si stanno organizzando il Collettivo Biancorossa e il gruppo Baiso Biancorossa, ma vorrei che la trasferta fosse allargata agli abbonati: tutti insieme a Ferrara per lottare e raggiungere la salvezza».
Il patto fra giocatori, lanciato una settimana fa con l’intento di lottare, appunto, tutti uniti per conquistare la salvezza, è sempre bello saldo all’interno dello spogliatoio?
«Ah, certo. Continua sino alla fine dell’anno, perché altrimenti non serve a niente. Abbiamo ancora otto partite, tutte non facili. Bisogna lottare e andare tutti dalla stessa parte, perché vogliamo tutti la stessa cosa. Non volevamo arrivare alla situazione attuale - ribadisce il capitano biancorosso - ma ora ci siamo in mezzo e dobbiamo uscirne tutti assieme».
Come immagina la partita di domenica a Ferrara?
«Non facile. Ferrara ha un buon gruppo, con tante armi e con una buona pallacanestro. Bisogna essere pronti, riproponendo la nostra difesa fatta vedere domenica, per riprenderci la credibilità verso tutti. Non siamo morti, come qualcuno vorrebbe».
Come procede l’inserimento in squadra di Troy Bell, arrivato da poco?
«Si sta allenando bene con il gruppo. Domenica scorsa ha disputato una buona partita d’esordio ed è stato importante per noi. Non ha fatto tanti canestri, ma è stato presente in difesa e in tante piccole situazioni. Sono sicuro che ci farà vedere anche i canestri».
Un pronostico per il derby di domenica a Ferrara?
«Noi andiamo per vincere. Dovremo dare tutto per raggiungere l’obiettivo. Non sarà facile, ma dobbiamo portare a casa quei due punti».
Come sta andando la settimana di allenamento per la Trenkwalder?
«Bene. E’ fuori solo Riccardo Cervi, che continua con il lavoro differenziato. E’ un giovane in evoluzione: è molto alto e ha preso molto peso, per cui la struttura fisica si sta adeguando».
Domenica scorsa hano perso le prime tre della classifica e hanno vinto le ultime tre. Se quelle di coda continuano a spingere, la lotta per la salvezza sarà estesa alle squadre poco al di sopra di loro? O pensa che resterà una lotta a tre?
«Alla fine del campionato le ultime in classifica riescono sempre a vincere. E’ accaduto anche negli anni scorsi, per cui credo sarà così anche quest’anno. Per noi sarebbe molto positivo raggiungere le squadre che ci precedono in classifica per trascinarle nella lotta. Ma noi - conclude Alessandro Frosini - dobbiamo guardare a noi stessi; se facciamo bene, siamo a posto».
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