Alla Trenkwalder, reduce dalle vittorie sulle capolista Casale Monferrato e Venezia, interessa soprattutto il match con Rimini

- La Gazzetta di Reggio -

16/04/2011 11:28 - MAURO GRASSELLI

REGGIO. La strada per la salvezza della Trenkwalder - così come delle coinquiline Verona e Lodi e dell’inseguitrice Forlì - passa per i derby emiliano-romagnoli che si disputeranno domani a Reggio e Ferrara. E i supporter della Trenkwalder non potranno che tifare per l’Emilia.
Al Palabigi arriva l’Immobiliare Spiga Rimini, tranquillamente spiaggiata al centro della zona play off ma comprensibilmente motivata dalla necessità di conquistare la migliore posizione possibile nella griglia post-season, a maggior ragione dopo il ko casalingo con Lodi nell’ultimo turno. A Ferrara approda la MarcoPoloShop.it Forlì, ex grande predestinata alla retrocessione, rianimata dal cambio del coach e capace di vincere 5 delle ultime 6 partite: tutte tranne la sfida diretta con la Trenkwalder, che per sua fortuna, oltre a prendere i 2 punti in palio, è riuscita a ribaltare a proprio favore la differenza canestri. Ferrara cerca i punti della salvezza matematica, mentre Forlì vuole salvarsi senza fare affidamento su eventuali ripescaggi.
LA SPINTA. Alla Trenkwalder, reduce dalle vittorie sulle capolista Casale Monferrato e Venezia, interessa soprattutto il match con Rimini. I reggiani sono reduci dalla prima doppietta stagionale: due vittorie di fila la squadra non era ancora riuscite a conquistarle, in questa stagione di follie. Al contempo, Rimini non ha mai perso due gare consecutive, per cui arriva a Reggio con l’intenzione di spuntarla, magari in extremis come all’andata - match d’esordio per Frates - quando il +1 Trenk fissato da Frosini a 8” dal gong fu vanificato dal 2/2 in lunetta del «valigiato» Scarone a 6”, seguito dal ferro di Slanina allo scadere.
Squadra rivoluzionata, la Trenk, rispetto a quella partita. Al di là dei volti nuovi, la differenza principale in casa Trenk, emersa nelle ultime settimane, spicca a livello di motivazioni. E anche domani i biancorossi reggiani dovranno puntare sul patto tra giocatori sancito dopo la crisi che ha scaturito l’ultimo ribaltone stagionale (via Salvi e Smith), in modo da compiere un altro passo importante verso il traguardo. Mantenere i 2 punti di vantaggio su Forlì è la priorità di questa Trenkwalder, da qui alla fine della stagione attesa da due gare casalinghe (Rimini e Veroli) inframmezzate dalla trasferta a Barcellona.
NIENTE AMMUCCHIATE. Forlì è «obbligata» a vincerle tutte: domani a Ferrara, poi in casa con Casale Monferrato e infine sul campo della già retrocessa San Severo. Le speranze dei romagnoli sono legate anche all’eventuale ammucchiata finale: essendo la Trenk in svantaggio sia con Verona che con Lodi a livello di scontri diretti, l’eventuale chiusura del girone di ritorno a pari punti con la sola Forlì porterebbe quest’ultima in A Dilettanti, ma se assieme a Reggio e MarcoPoloShop.it ci fosse anche Verona, o Lodi, oppure entrambe, ad avere la peggio sarebbero proprio Frosini e soci. Da un certo punto di vista Reggio dovrebbe tifare Verona e Lodi, proprio per evitare che queste vengano raggiunte da Forlì e che, malauguratamente, la Trenk ci finisca in mezzo. Da un altro punto di vista, i reggiani devono pensare solo a vincere il più possibile - a cominciare dal match di domani - anche perché Verona ha un calendario molto tosto (Casale, Venezia e Scafati, nell’ordine) e anche Lodi potrebbe perdere qualche colpo, dovendo affrontare Barcellona, Imola e Ferrara.
GUIDA MENETTI. I biancorossi si presentano al completo al derby con Rimini. Sarà ancora Menetti, assistito da Menozzi, a guidarli. Coach Frates, convalescente, resterà ricoverato a Villa Salus ancora per alcuni giorni.

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