- La Gazzetta di Reggio -
08/04/2011 09:51 - RICCARDO BELLELLI
REGGIO. Domenica nella trasferta di Venezia la Trenkwalder troverà due avversari ex Pallacanestro Reggiana - Alvin Young e Matteo Maestrello, entrambi molto amati dalla tifoseria biancorossa - che però non potranno fare regali alla loro vecchia squadra.
«Per noi è importante arrivare primi - afferma Maestrello - per costruire il percorso dei play off in casa nostra. E’ un vantaggio che vogliamo conquistarci, quindi la Trenkwalder non troverà una squadra rilassata».
Venezia negli ultimi tempi ha avuto alti e bassi. In che stato di forma si presenterà domenica?
«Per ora siamo tutti disponibili. Non veniamo da un periodo brillantissimo, ma rispetto al girone d’andata molte squadre hanno migliorato l’organico. Così si spiega il fatto che contro certe squadre, tipo San Severo, abbiamo faticato parecchio, nonostante la differenza di punti in classifica. L’importante è riuscire ad avere sempre un gioco, in modo da potersi aggrappare a quello quando la forma non ti aiuta».
E’ questo il motivo per cui da un po’ di mesi le prime rischiano grosso o perdono contro le ultime?
«In parte sì, in parte alcune squadre i cali li hanno avuti all’inizio, mentre altre li hanno ora. E poi le formazioni di bassa classifica adesso sono molto migliorate e hanno trovato un gioco».
A proposito: come vede la Trenkwalder attuale?
«Sono stati inseriti giocatori importanti come Bell e Robinson, e in più è stato recuperato Frosini, che è un giocatore fondamentale. Con Frates mi pare che ci sia un’idea di gioco più chiara, e venerdì scorso contro Casale Monferrato ho visto bene la squadra. Mi aspetto di vederla in forma anche domenica contro di noi».
Dopo la vittoria contro Casale, la Trenkwalder fa un po’ più paura?
«A me la faceva anche prima, quando magari non vinceva ma si vedeva che negli ultimi tempi con Frates qualcosa era cambiato. L’affronteremo con il massimo rispetto, ma ovviamente consci di essere forti e di dover vincere per confermare la nostra posizione in campionato».
Si aspettava a questo punto di trovare la Trenk a lottare per la salvezza?
«No. Certo che dopo tutto quello che ha passato è stata brava a reagire, e ora i risultati stanno arrivando. Mi auguro che si salvi senza ulteriori patemi».
Quale sarà la vostra principale avversaria ai play off?
«Noi stessi, perché credo che molto dipenderà da come sapremo affrontare i play off. Le altre squadre sono tutte forti, e poi una volta arrivati ai play off tutti trovano nuove energie. Molto dipenderà dal momento di forma delle squadre quando si incontreranno. Ora ci sono spesso risultati inattesi, quindi anche ai play off le sorprese potrebbero non mancare».
Non c’è qualche squadra che le è piaciuta più di altre, oppure che ha un organico che reputa particolarmente attrezzato?
«Come organico direi che Casale, Veroli e anche Rimini sono messe bene».
Che partita si aspetta domenica con la Trenk?
«Una partita contro una squadra viva che cercherà di batterci soprattutto con gli esterni. E’ una squadra che non concede tanti punti di riferimento alla difesa».
Come sarà il palazzetto?
«Il nostro pubblico è sempre numeroso e caloroso. Credo si giocherà in un ambiente bello e carico».
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