Anche quest'anno la Trenkwalder incrocerà la sua strada con quella del suo ex Luca Campani

Quella di Reggio non è una squadra da lotta-salvezza

 Anche quest'anno la Trenkwalder incrocerà la sua strada con quella del suo ex Luca Campani. Avevamo lasciato l'ala di Bagnolo a Forlì, squadra retrocessa e poi ripescata in Legadue, ma le qualità del lungo reggiano sono state notate dallo staff di Montegranaro, e così Luca in estate è approdato in serie A. Per ora non ha trovato tanto spazio, ma questa è la sua prima apparizione nella massima serie e sta cercando di apprendere il più possibile per ritagliarsi più spazio.

La Sutor dovrebbe essere una delle avversarie dirette dei reggiani per la salvezza, quindi lo scontro fra Montegranaro e Trenkwalder, in programma domenica 11 novembre ad Ancona, sarà molto importante.
Campani, ci racconti come è arrivato alla Sutor?
«In estate è arrivata questa occasione. Mi hanno chiamato e io ho preso l'occasione al volo. Volevano vedermi all'opera e, dopo un periodo di prova, hanno deciso di tenermi. Mi ha fatto davvero molto piacere. Finalmente sono in serie A; per me è una grande possibilità di crescere. Mi alleno con giocatori di serie A, mi trovo bene con lo staff e ho l'opportunità di farmi vedere su un palcoscenico importante. Posso essere contento della scelta fatta. Per ora non ho molto spazio in squadra, ma spero che, lavorando sodo, i minuti aumentino».
Cosa può dirci della sua nuova squadra?
«E' una squadra molto rinnovata. Abbiamo un paio di giocatori di riferimento come Cinciarini e Burns, oltre a Di Bella, che è il leader. Abbiamo due atleti come Johnson e Andrews che si stanno inserendo e un giocatore italiano molto importante, Mazzola, che era già qui lo scorso anno. Per ora abbiamo vinto solo una partita e credo che la squadra debba ancora capire bene il proprio potenziale. Ci vorrà un po' di tempo per trovare la giusta chimica, ma una volta trovata credo che si possa giocare un buon basket».
La Sutor, come la Trenkwalder, ha bisogno di un po' di rodaggio in questo inizio?
«Sì, anche se Reggio la vedo in forte crescita. Dopo la sconfitta a Roma ha vinto contro Biella e addirittura contro Milano. Spero che la Trenkwalder smetta di migliorare quando giocherà contro di noi e riprenda dalla gara successiva».
Lo scontro diretto con la Trenkwalder che peso avrà?
«Credo che sarà piuttosto importante, anche se la Trenkwalder non mi pare una squadra da lotta per la salvezza come noi. Per ora abbiamo giocato bene, ma abbiamo perso contro Sassari e Bologna, mentre contro Cremona abbiamo perso male. Abbiamo vinto la prima, ma siamo ancora a secco in casa. Quindi, soprattutto se dovessimo perdere contro Venezia, sarebbe per noi importantissimo battere in casa Reggio Emilia. Sia per i nostri tifosi, sia per noi, per acquisire fiducia nei nostri mezzi».
Che impressione si è fatto della Trenkwalder dopo le prime giornate?
«Ho sentito diversi amici e cerco di restare informato su quel che succede a Reggio. Conosco tutti i giocatori tranne James e Jeremic, e mi sembra che il roster sia buono. Sono rimasto stupito della netta sconfitta contro Roma, che non mi pare uno squadrone. Penso che Reggio possa fare bene – conclude Luca Campani – e glielo auguro di cuore».
Riccardo Bellelli - Gazzetta di Reggio

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