Prima di parlare della gara, Max Menetti ha voluto dedicare la
vittoria "da reggiano, a nome dello staff e della società, alle vittime
di Guastalla. Morire in quella maniera, proprio non si può".
Sul
match, che nonostante tutto lo fa sempre restare coi piedi ben saldi a
terra, ha detto: "Abbiamo fatto tutti insieme un altro passo in avanti,
pur partendo molto contratti e quasi con troppo rispetto per
Montegranaro, per assurdo. Poi, nel momento clou è bastata una scintilla
e siamo andati. Loro ci hanno messo in difficoltà e noi siamo stati
bravi a tenere, poi quando ci siamo tolti da dosso la tensione abbiamo
mosso bene la palla. In tutto questo importante è stato l'apporto di
Bell, che ha la capacità di capire quando diventare protagonista".
Bell,
certo, ma il fatto di finire con sei giocatori in doppia cifra è
sintomatico dell'equilibrio dell'attacco reggiano. "A noi basta la
scintilla della difesa per accenderci - la spiegazione - Una volta che
va la difesa, diventiamo automaticamente più intensi. Bell ha dato la
spensieratezza nelle scelte, gli altri gli sono andati a rimorchio. La
partita, a ogni modo, la vedo nei 13 punti della Sutor nel terzo
quarto".
E' la quinta vittoria in fila, "e adesso non abbiamo
intenzione di fermarci sul più bello. Chiedo una volta ancora di
trasferire il tifo biancorosso non più a Milano, ma molto più vicino, a
Bologna. Vorrei che domenica prossima il 'PalaBigi' traslochi al
'PalaDozza'". Sulla classifica, sempre più bella: "Un anno fa ci hanno
dato ottavi in griglia e abbiamo vinto il campionato proprio pensando a
un passo alla volta. Bisogna andare avanti anche ora una gara per volta.
Della classifica non ce ne deve fregare niente fino a Caserta,
all'ultima. Poi, se ci sarà da lottare per una posizione al sole lo
faremo. Per ora ne mancano otto".
La classe non è acqua e Carlo Recalcati
lo ha dimostrato ancora una volta nella conferenza stampa post gara:
"Mi viene da dire 'peccato' - le sue parole - non perché non abbiamo
vinto, ma perché abbiamo subìto tanto in relazione a ciò che abbiamo
fatto per buona parte della partita. Detto questo, si devono fare i
complimenti a Reggio Emilia che ha meritato ed è stata semplicemente più
solida di noi.
Nella situazione in cui siamo, abbiamo bisogno di far
bene tutto. Oggi ad esempio i tiri liberi sono stati un problema
grande. Con tutti quegli errori non li abbiamo mai staccati del tutto,
facendoci riprendere a inizio ripresa. Poi, quando eravamo ancora a 7
punti di distanza abbiamo iniziato a fare la guerra agli arbitri e
quando fai la guerra agli arbitri vincono sempre loro".
Sul break di
inizio ripresa: "Quando subiamo parziali così importanti non riusciamo a
restare in partita; chiaro che avremmo dovuto contenere la loro folata,
aspettando che le cose andassero bene in attacco. Invece, ci siamo
fidati delle situazioni che istintivamente ci vengono meglio e abbiamo
sbagliato".
Una battuta sul reggiano Campani: "Ho visto tanti lunghi,
ma con mani come le sue ne ho visti proprio pochi. Da quel punto di
vista è stato baciato dal dio del basket, poi però ci sono anche cose
tipo difesa, rimbalzi. Deve lavorare su queste cose, ma lo sta facendo".
di Alessio Fontanesi - Reggionline
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