La Reggiana ora ci crede tre acquisti per il rilancio
REGGIO. La Reggiana non ha fretta nel completare l’organico anche se è cosciente che servono almeno tre innesti per rendere competitiva la rosa a disposizione di Alberto Colombo.
L’attuale compagine granata deve essere prima alleggerita con le cessioni di Cossentino (Martinafranca), Possenti (Melfi o Spal) e Parola poi si cercherà di inserire un regista e due attaccanti: una prima punta e un esterno. Per la maglia di difensore centrale si vuole valutare bene le potenzialità in questo ruolo di Paolo Zanetti e poi è stato ingaggiato il centrale Alessandro Spanò (contratto biennale) dalla Pro Patria. Un giovane di 20 anni ma che lo scorso anno è stato il più continuo e costante come rendimento. Non è, dunque, un ragazzino al debutto. Senza trascurare Sabotic che può giocare in tre ruoli: centrale, esterno destro e terzino sinistro. Si potrebbe dire: la difesa può aspettare. Se non altro Colombo non avrà problemi di amalgama dato che sono tutti o quasi giocatori che lo scorso anno ha avuto alla Pro Patria.
Le attenzioni del dg Ferrara sono, quindi, concentrate sul regista di centrocampo e sulle due punte.
Nel centrocampo a tre l’idea è di utilizzare Angiulli a sinistra, Bruccini a destra mentre è scoperto il ruolo del regista “basso”. Il classico metronomo vale a dire il giocatore che detta i tempi delle giocate, quello che diventa il difensore aggiunto in fase di ripiegamento, l’uomo che fa ripartire l’azione. Una pedina fondamentale, soprattutto in una linea a tre. Fino a oggi il tecnico Colombo ha provato Parola e Alessi. Sono giocatori di esperienza e classe, con caratteristiche diverse ma adattati in questo ruolo. Ferrara ha in testa un altro giocatore, un elemento come Dario Maltese del Lanciano o Daniele Milani del Feralpisalò o come Andrea Doninelli del Benevento. Un giocatore che Ferrara vuole a breve inserire nell’organico granata perché è fondamentale per trovare le geometrie di gioco.
E’ possibile che già dopo la partita di Coppa Italia si possa arrivare a una definizione dell’operazione.
Per l’attacco inutile dire che il dg granata sta pressando l’Inter per Bocalon ma il club nerazzurro l’ha promesso al Prato e sta cercando di vincere le resistenze del bomber veneto.
E’ stata chiesta la disponibilità di Ciurria ma lo Spezia ha altre idee. Si era pensato anche a Sforzini ma il centravanti ha un contratto pesante che solo la Salernitana può garantire. Resta l’idea di ingaggiare una prima punta di 25 o 26 anni (Massimo Coda, 26 anni ex San Marino e Nova Gorica) e un esterno rapido e giovane.
Gazzetta di Reggio
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