eggio Emilia, 18 ottobre 2014 - Il suicidio perfetto. Quello messo in scena dalla Grissin Bon alla sua prima uscita casalinga, nella “torcida” del PalaBigi sold-out in allenamento. Una gara che, al termine di quaranta minuti molto combattuti e non bellissimi per l’estestica del basket,i biancorossi hanno gettato alle ortiche: con un paio di palloni sanguinosi persi nel finale che gridano vendetta e una percentuale dalla lunetta, appena il 60% che in un match perso di un punto ha un’importanza capitale.
Vero che i biancorossi sono arrivati all’abbrivio finale con la lingua sul parquet per le scarse rotazioni, e certamente la lucidità non poteva essere al top. Ma sarebbe bastata davvero un po’ di attenzione in più da parte reggiana, per mettere in cascina i due punti. Che si prende la Vanoli con pieno merito al termine di un match dove mai ha fatto mancare la solidità.
Avvio equilibrato, Reggio è macchinosa in attacco, Cremona più lucida e rocciosa in retroguardia. A spezzare l’equilibrio ci prova Lavrinovic con la “bomba” che, al 6’ inchioda il tabellone sul 12-6 pro Reggio. Pancotto chiama subito time-out registrando i meccanismi, ed i suoi lo ripagano con un break di 11-2 che ribalta il parziale e manda la Vanoli al +3 sul finire della frazione (14-17). L’avvio dei secondi dieci minuti vede i padroni di casa entrare in campo con maggiore intensità; in particolare grazie alla “verve” dei giovani Della Valle e Pechacek (molto bene in questa fase il ceko) la Grissin Bon ritrova il bandolo della matassa e riprende un piccolo margine (27-24) al 5’.
Nel finale gli arbitri perdono un po’ la trebisonda e dalla bagarre trae qualche vantaggio in più la Vanoli che impatta. Tornando poi dall’intervallo lungo con ancora in mano l’inerzia della gara, tanto è vero che riesce a piazzare subito un minibreak di 5-0; a cui Reggio, di grinta e fisicità, oppone un contro parziale di 6-0 sull’asse Cinciarini-Kaukenas. Polonara e compagni sbagliano tiri liberi importanti, ma in difesa mordono i garretti agli avversari e mantengono un, sia pur risicato margine: 46-43 al 7’. Nessuna delle due formazioni, peraltro, ha la forza per dare una spallata e si arriva all’ultimo quarto sul 53-50 per i biancorossi.
Ed è nei primi minuti dello stesso che la Grissin Bon prova ad azzannare la partita. E lo fa col suo “bimbo d’oro”, il 18enne Federico Mussini che si prende un tiro da 3 di importanza capitale, che insacca e permette ai suoi di andare sul +8 (58-50). Tuttavia è noto che una squadra allenata da Cesare Pancotto non molla mai, e infatti nel giro di pochi minuti la Vanoli, sospinta da Cameron Clark, torna al -3, quando alla sirena mancano cinque giri di lancette. Dal quel momento regna sovrano l’equilibrio ma a dieci secondi dalla fine, con i suoi in vantaggio di un punto, Kaukenas perde palla a beneficio di Hayes che insacca in contropiede. L’ultima azione della partita è biancorossa, ma il tiro alla disperata di Kaukenas si infrange sul ferro.
Il tabellino
GRISSIN BON REGGIO EMILIA – VANOLI CREMONA 69-70
GRISSIN BON: Mussini 7, Polonara 9, Della Valle 6, Pechacek 2, Lavrinovic K. 11, Kaukenas 8, Cervi 12, Cinciarini 14. N.e.: Pini e Rovatti. All.: Menetti.
VANOLI: Hayes 13, Gazzotti 2, Mian 7, Campani 2, Ferguson 13, Mei, Clark 21, Poscic, Bell 12. N.e.: Buzzetti. All.: Pancotto
Arbitri: Manuel Mazzoni, Denny Borgioni, Evangelista Caiazza
Parziali: 17-19, 32-32, 53-50
Note: spettatori 3500. Tiri da 3: Reggio Emilia 5/17, Cremona 6/32; tiri liberi: Grissin Bon 18/29, Vanoli 14/16. Usciti per 5 falli: Polonara e Clark
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