Vittoria Trenkwalder senza fuochi d’artificio

Non la migliore Trenkwalder della stagione, per usare un eufemismo. Sicuramente dalle due facce, una più determinata e cinica messa in mostra nel secondo quarto di gioco, ed una insicura, paurosa e confusionaria, dal terzo quarto in poi, che non vieta ai ragazzi di Ramagli di conquistare la vittoria con una discreta Fileni Jesi, che lotta e ci prova, non in modo troppo organizzato a dire il vero ma che impensierisce una disorientata reggiana.

Decide un rimbalzo offensivo di Marigney su un suo errore ai liberi, tramutato in schiacciata da Smith proprio negli ultimi secondi di gara.

PROVE DI FUGA. I primi minuti sono costellati di errori da entrambi i lati, ed il gioco risulta poco piacevole all’occhio e poco proficuo. Jesi è più precisa, ma Reggio resta a contatto con le buone giocate offensive di uno Smith comunque appena sufficiente difensivamente. Si sveglia anche Marigney ma Gabini e Waleskowski riescono a tenere avanti gli jesini al termine del primo quarto. Reggio però reagisce e con le buone giocate di Melli e di Smith, costante nel rendimento offensivo (17 nel primo tempo per lui). Reggio allunga anche al + 12 sul finire del tempo, ma Ndoja e qualche errore dato da eccessiva fretta offensivamente, permettono alla formazione marchigiana di chiudere al -10. Il secondo tempo si apre con una Fileni più decisa che ricuce quasi subito lo strappo grazie ad una maggiore determinazione difensiva che manda fuori giri i reggiani. Un lèit motiv che prosegue per tutto il secondo tempo fino agli ultimissimi minuti di gara: Jesi rosicchia punticino su punticino e la reggiana fatica tremendamente a trovare fluidità, complice un Fultz non sempre lucido ma poco assistito offensivamente dai compagni, USA esclusi.

COLPO DI RENI. Negli ultimi 2 minuti di gara Adams colpisce con costanza, la Trenkwalder viene graziata da Ndoja che sbaglia una tripla solo nell’angolo e nell’azione successiva capitan Boscagin segna ben servito da Smith e subisce il fallo. Il “2+1” permette ai suoi di allungare sul 72-68 a 53 secondi dal termine. Jesi ci prova ma non riesce a colpire, Marigney si guadagna due liberi e sull’errore al secondo tentativo è bravissimo ad andare a prendersi il rimbalzo offensivo, scarica il pallone nelle mani del solito Jamar Smith che schiaccia per il punto esclamativo della gara. Finisce 77-70 con Reggio che fatica, pasticcia e rischia di combinare una frittata grande così ma esce vittoriosa. Niente a che vedere con la scintillante “banda di ragazzini terribili” di un mese fa, ma ogni vittoria risulterà importante visto l’equilibrio totale tra le squadre.



PAGELLE

Trenkwalder Reggio Emilia: Verri 6, Smith 7, Kudlacek 6, Melli 7, Marigney 7.5, Boscagin 5.5, Fultz 5.5, Frosini 6, Pugi 5, Ancellotti ne.

Fileni Jesi: Strickland 5.5, Santiangeli ne, Giuri 5.5, Rossini ng, Adams 6, Waleskowski 7, Ndoja 6.5, Raminelli ng, Basei 6, Gabini 5.5

MVP

Paul Lester Marigney: Difficile trovare un MVP in una gara così bruttina e condita di tantissimi errori, ma la guardia USA è stata quella che è sparita meno tra le pieghe della gara quando serviva lucidità e presenza fisica. Preferito ad un Jamar Smith troppo assente difensivamente nonostante i 23 punti. (basketnet.it)

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