Reggio Emilia, 15 novembre 2010 - SBERLEFFO alla Spal dopo tanti magoni? Macchè, la maledizione impera. Il Giglio cade dopo sette mesi, indovinate chi aveva inflitto l’ultimo sgarro ai granata, il 25 aprile scorso? Ovvio, la Spal. Passata come un piccolo tornado sui resti della Reggiana, alla seconda sconfitta consecutiva e scivolata fuori dalla zona play off. Per la truppa estense, invece, il rosario di soddisfazioni nei derby si allunga a dieci partite e riserva il cadeau del primato in classifica, a braccetto col Sorrento che ieri non ha giocato col Verona (il neo mister scaligero Andrea Mandorlini era in tribuna, domenica debutterà proprio a Ferrara).
RIDOTTA COM’ERA, la squadra di Mangone non poteva fare miracoli. Molto di più era lecito attendersi soltanto dal tandem d’attacco, con Temelin e Guidetti, «strangolati» da una coppia centrale Zamboni-Battaglia da leccarsi i baffi. L’emergenza acuta ha tolto uomini importanti a Mangone (che ha seguito il match da un palco per la prima delle due giornate di squalifica). Mezza difesa, con Lanna appiedato dal giudice sportivo e Mei infortunato), poi il genietto Alessi, sostituito da un Viapiana che è ben altra cosa. Al palo anche i baby dell’attacco (Maritato e Chinellato), in campo due febbricitanti (Zini e D’Alessandro) e un Romizi con la caviglia destra malconcia.
UN LAZZARETTO, che pure ha lottato. L’emblema è un giovanotto di 19 anni, che proprio ieri ha esordito da titolare e che ha guerreggiato senza tremori con un certo Cipriani, uno dei big dell’intera categoria. La Spal, senza Fofana e Coppola, ha tenuto il pallino nel primo tempo, affondando però i colpi senza intensità. Reclamando subito un rigore per una respinta di Adamo, accartocciatosi sul pallone su botta di Meloni. Sfiorando il vantaggio al 35’ (shoot di Cipriani, con deviazione decisiva di Adamo) e al 40’, quando Manfredini ha chiuso alla grande in uscita su Meloni, in un’azione viziata da un fuorigioco.
LA SPAL, superiore fisicamente e anche nella cattiveria agonistica, ha colpito alla distanza, nel momento migliore della Reggiana. Vicinissima al gol al 13’ con Maschio (respinta di Ravaglia), ma soprattutto al 19’, con una gran punizione di Saverino alzata dal portiere spallino contro la traversa. I granata hanno buscato, colpevolmente, in contropiede. Pallone perso da Maschio, ripartenza con assist di Cipriani per Migliorini che da centro area non perdonava. Aperto lo scrigno, la Spal se l’è messo in tasca. La Reggiana non ha più trovato energie da rimonta, così al 36’ Cipriani ha chiuso il conto, deviando da due passi un cross di Melara al termine di un’azione che ha visto i granata ancora in tilt. 2-0, giusto così.
IL TABELLINO
Reggiana 0 Spal 2
REGGIANA (4-3-1-2): Manfredini; Iraci, Zini, Adamo, D’Alessandro (dal 26’ s.t. Arati); Romizi (dal 46’ s.t. Bovi), Saverino, Maschio; Viapiana; Temelin, Guidetti (Offredi, Migliaccio, Bettoni, Di Chiara, Mangiarotti) All. Gerosa (Mangone squalificato).
SPAL (4-4-2): Ravaglia; Belleri, Zamboni, Battaglia, G. Rossi; Melara, Migliorini, Bedin (dal 41’ s.t. Pallara), Smit (dal 22’ s.t. Corsi); Meloni (dal 22’ s.t. P. Rossi), Cipriani (Capecchi, Ghetti, Bortel, Laurenti). All. Notaristefano
Arbitro: Michele Gallo di Battipaglia (Francesco Mosca di Chivasso e Angelo Croce di Cesena).
Reti: Migliorini al 28’, Cipriani al 36’ s.t.
Note: spettatori 4.000 circa (2.505 paganti, 1.157 abbonati), incasso 27.349 euro. Ammoniti: Zini, Melara, Migliorini e Bedin. Angoli: 3-4. Tiri in porta: 3-7, una traversa per la Reggiana. Tiri fuori: 3-2. Fuorigioco: 6-5. Falli commessi: 14-22. Passaggi al portiere: 5-2. Recupero: 2’ e 5’.
Ezio Fanticini / ilrestodelcarlino.it
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