Nell'anticipo tv friulani ancora a segno (sesta vittoria di fila) rimontando dal -11 a 6' dalla fine. Per la Trenkwalder nuovo disastro nonostante il cambio di allenatore
UDINE, 12 novembre - A Reggio Emilia cambiano gli allenatori ma non le cattive abitudini. Alex Finelli esordisce sulla panchina biancorossa tre giorni dopo essersi insediato al posto di Coen, ma la Trenkwalder getta alle ortiche un'altra vittoria. Non un plateale suicidio come quello di domenica con Pistoia, ma qualcosa di simile: stavolta a Reggio non sono bastati 11 punti di vantaggio a 6' dalla fine (67-56).
NON C'E' DUE... - E' la terza clamorosa rimonta subita dalla Trenkwalder in questa stagione nel giro di sette turni (prima del crollo interno con Pistoia ce n'era stato un altro analogo contro Lodi), evidente segno di fragilità mentale per un gruppo che quanto a talento sarebbe secondo a pochi, in questa Legadue. Un vero e proprio blocco psicologico, ben simbolizzato da Joe Smith che prima ispira il break con una serie di canestri uno più difficile dell'altro, ma nel finale sbaglia 3 liberi su 4 e il tiro della vittoria. Emblematico, nella mischia finale, anche un tiro sbagliato da Frosini da un metro, anche se nel crollo dell'ultimo quarto emergono le responsabilità di Fultz e Beck.
LA CRONACA - L'anticipo del Carnera ricalca l'andamento di tre gare distinte. Nella prima, Udine scappa con Williams (14 punti), Lee (17) e Dordei (9 con 11 rimbalzi) fino al 23-12 di fine primo quarto. Il vantaggio si dilata fino al 31-18 con un buon Rinaldi (12), ma qui Reggio Emilia inizia a mettere ordine: arriva un 16-0 condotto da Beck (19) e Fultz (8), ma anche dal '91 Cervi (6), pivot di 2.10 che firma il sorpasso sul 31-32. Il terzo quarto diventa il regno di Smith (19) e Salvi, è tutto loro il 16-2 che fa volare gli ospiti (50-62). Quando Slanina firma il +13 (54-67) la gara sembra segnata ma qui Reggio Emilia smette di giocare, segna un solo canestro su azione e si fa asfaltare a rimbalzo (come dice il 44-26 finale). Sul 59-71 Harrison (16) trova un gioco da quattro punti che cambia l'inerzia, poi l'americano (9 punti negli ultimi 5') segna anche la tripla del -2. Dordei sbaglia il libero del pari, ma dopo l'errore da tre di Frassineti è lo stesso Dordei a segnare il sorpasso (73-72). Smith – che aveva già sbagliato un paio di liberi importanti - fallisce la risposta e Harrison schiaccia il 75-72 finale, visto che Frassineti fallisce la tripla per l'overtime.
CAPOLISTA - Non vanno però sminuiti i meriti della Snaidero, squadra mai spettacolare ma di estrema concretezza, da non dare mai per morta. E' la sesta vittoria in fila per gli arancioni di Garelli, più che mai il coach del momento in Legadue - dopo essere stato coach dell'anno con Vigevano - per come sta plasmando questo gruppo senza individualità di spicco ( bene Lee, Rinaldi e Williams, oltre a un ottimo Harrison) ma dal grande carattere.
fonte: corrieredellosport.it
Nessun commento:
Posta un commento