La trenkwalder ha meritato la vittoria, ha giocato meglio nei momenti chiave

- Messaggero Veneto -

07/03/2011 10:25 - REGGIO EMILIA. Luigi Garelli non fa drammi per la sconfitta: «Non è stata una gara molto bella, ma vista la posta in palio, specie per Reggio, c’era da aspettarselo. Ha meritato la vittoria, ha giocato meglio nei momenti chiave».
Cosa imputa alla sua squadra?
«Abbiamo tirato male, anche loro, ma un po’ meglio. A rimbalzo, nella prima parte, abbiamo subìto troppo. Ne abbiamo concessi 8 in attacco. Altre volte abbiamo tirato male, ma ci facevamo sentire a rimbalzo e compensavamo. Stavolta non ci siamo riusciti. La Trenkwalder ha saputo metterci addosso molta pressione, aveva più fame».
Che ne dice di Frassineti?
«Se dovevo perdere, mi fa piacere sia stato lui a batterci. L’ho allenato 2 anni, conosco le sue qualità e so quanto ha puntato sul basket».
Anche con Robinson, però, avete avuto problemi.
«Sapevo che avremmo fatto fatica a limitare la sua esuberanza fisica. Purtroppo, non mi sbagliavo».
Il calo nel secondo quarto?
«Non attaccavamo la zona come si deve. Cominciavamo con passaggi lenti e scontati; quando cercavamo di tirare, avevamo pochi secondi per costruire una buona conclusione. Abbiamo segnato solo 6 punti, ma soprattutto ne abbiamo subiti 20. Non si può pensare di vincere in trasferta segnando così poco. Ci è mancata la coralità sul perimetro. Solo Harrison è stato pericoloso al tiro da fuori».
Sul fallo finale con 2+1 di Robinson su intervento di Dordei pensa di essere stato penalizzato?
«Ho protestato perché non era canestro buono, assolutamente. Poi Robinson ha sbagliato il libero, quindi non posso dire che abbiamo perso per questo: non cerco alibi».
Mancato il miglior Williams?
«Ha giocato sotto tono e l’ho tenuto in campo più di quanto programmato: 32 minuti anziché 25. Il lungo stop si vede. Avevo detto che con il suo rientro non potevamo rilassarci. Purtroppo, la panchina stavolta ha dato meno del solito».
Il vistoso calo di Lee?
«Reggio ha lunghi quali Chiacig e Frosini che, quand’è ora di spingere e marcare sotto canestro, sanno il fatto loro. Molto merito va ai pivot reggiani se Lee è calato».
Fabrizio Frates può tirare un sospiro di sollievo: «Sono contento, abbiamo giocato una gran gara. Abbiamo battuto la seconda in classifica dopo tante sconfitte. All’inizio Udine ci ha messo sotto usando al meglio situazioni di squilibrio nelle marcature. Nel secondo quarto, grazie alla zona, abbiamo sistemato la difesa e la Snaidero ha segnato un solo canestro dal campo». (r.b.)

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