- La Gazzetta di Reggio -
13/04/2011 10:04 - DANIELE VALISENA
REGGIO. Due cose si auguravano i veri tifosi della Pallacanestro Reggiana prima della gara con Venezia: la vittoria della Trenkwalder ed una bella prova di Alvin Young. Entrambi i desideri sono stati esauditi. L’ex capitano biancorosso che ora lo è della capolista Umana Reyer, non ha più la continuità dei giorni migliori, ma nel finale di partita ha mostrato quella scintilla e quelle accelerazioni che lo rendono uno dei giocatori più importanti della LegaDue.
«Reggio ha fatto un gran bel lavoro - afferma la guardia newyorkese - disputando una gran gara, tutta grinta e solidità; riuscendo a fare bene le piccole cose quando la partita si decideva».
Cos’è mancato a Venezia per ottenere il successo?
«Qualche canestro in più, credo. Noi non abbiamo disputato la nostra miglior gara offensiva, ma in difesa abbiamo tenuto bene fino alla fine. Certo, 4 punti in un quarto (il secondo, ndc) per noi sono qualcosa di impossibile, dovremo lavorarci».
Nel corso del match ha discusso a lungo con Pini: che cosa vi siete detti?
«Conosco tutti i giovani della Reggiana ora in prima squadra. Devo ammettere che non ricordavo il suo nome, per questo l’ho salutato dicendogli hey guy!, (ehi ragazzo, ndc), ma fa piacere vederlo in campo assieme ai giocatori più anziani».
Si può dire che Reggio è tornata al suo marchio: giovani e difesa.
«Sì. Ed è la strada giusta. Era da lì che bisognava ricominciare, così come negli anni passati. Quando si costruisce qualcosa bisogna prima di tutto fare i conti con la propria natura, la propria identità e farve affidamento. Snaturarsi o buttare giù tutto ogni volta è sbgliato. Come Sassari l’anno scorso».
Cioè?
«Sassari è tutta run and gun, lo sappiamo, e lo sapevano tutti anche l’anno scorso. Nonostante la finale persa, non ha voluto cambiare faccia e questa scelta ha pagato. Non bisogna mai andare contro la propria natura».
Clark al tiro è andato male: è preoccupato per lui e per la squadra?
«Key Key ha sbagliato qualche tiro che di solito mette ad occhi chiusi, ma sono cose che capitano. L’ho detto tante volte: lui per me è uno dei giocatori più forti di questo campionato, se non il più forte. Ha avuto una serata storta, ma sono sicuro che domenica prossima tornerà a giocare alla grande».
E la Trenkwalder?
«Beh, intanto ci ha preso i due punti che spero la aiuteranno a salvare questa stagione sfortunata. Sicuramente ora la squadra e l’impostazione sono quelle giuste. Sono sicuro che l’anno prossimo potrà tornare a lottare con le squadre più forti del campionato».
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