Continua la corsa-salvezza che sembra davvero infinita. Domenica la Trenkwalder ospiterà al Palabigi i «granchi» di Rimini

- La Gazzetta di Reggio -

14/04/2011 09:42 - RICCARDO BELLELLI
REGGIO. Continua la corsa-salvezza che sembra davvero infinita. Domenica la Trenkwalder ospiterà al Palabigi i «granchi» di Rimini, che vengono da un inaspettato stop con Lodi, data tra le squadre meno in forma del momento. Ecco il parere di Attilio Caja, coach dei riminesi.
Come spiega l’inaspettata sconfitta casalinga con Lodi?
«Non abbiamo giocato una delle nostre migliori gare. Lodi ha trovato canestri importanti nei momenti topici».
Quando ha girato la partita?
«Nel 2º tempo siamo saliti a +11 e forse pensavamo fosse fatta. Lodi invece in un paio di minuti ha segnato 3 bombe. Noi abbiamo fatto un canestro e loro hanno risposto con un altro tiro da 3. A quel punto loro si sono caricati; forse noi non siamo stati abbastanza concentrati o freschi per ribattere. Ho 4 giocatori che è dall’inizio dell’anno che giocano sempre più di 30 minuti; è fisiologico che ci sia un po’ di calo a livello atletico».
Come mai le grandi stanno trovando tante difficoltà in questo periodo? Stanno ricaricando le pile per i play off?
«Quando allenavo Cremona in A ero messo come Reggio adesso. Nel girone di ritorno abbiamo vinto più del 50% delle gare, con 4 vittorie nelle ultime 5 partite, battendo formazioni come Benetton e Virtus. Sono cose che succedono spesso. E’ vero che la posizione play off è importante, ma nella lotta per non retrocedere si tirano fuori grandi motivazioni».
Rimini ha un campione come Dusan Vukcevic, ma le statistiche dicono che i punti sono ripartiti tra tanti giocatori.
«Rimini è prima nelle palle recuperate e tra le migliori a rimbalzo. Magari non abbiamo grandi percentuali, ma difendiamo bene e abbiamo un quintetto equilibrato. Abbiamo creato un sistema di gioco che ci ha permesso di sopperire alla partenza di un grande giocatore come Scarone e abbiamo vinto partite non facili pure con Vuckevic fuori. Vuol dire che ho un bel gruppo con tanti giocatori che possono dare molto. Con Lodi i nostri americani hanno segnato 5 punti in 2 ma abbiamo perso solo di 2. In condizioni simili non sarebbe strano prenderne 20».
La Trenk si è molto rinnovata rispetto all’andata. Come le sembra ora?
«Innanzitutto ho sentito che Frates sta meglio e questa è una bellissima notizia. Credo che la vittoria a Venezia sia stata un grandissimo regalo che la squadra gli ha fatto, e questo dimostra la serietà e il senso di responsabilità dei giocatori».
E dal punto di vista tecnico?
«E’ una squadra con un asse play-guardia con un grande impatto fisico. Conosco bene Bell perché l’ho avuto a Cremona ed è stato di grande aiuto per la salvezza».
A Reggio Troy Bell è arrivato con la fama del bomber, ma per ora è sembrato più giocare per la squadra.
«Non è più un ragazzino che ha bisogno di avere statistiche fantastiche per mettersi in luce. Certo che a Cremona mi piaceva quando segnava tanti punti».

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