- Il Resto del Carlino -
17/04/2011 10:10 - Gabriele Gallo
UN’ALTRA BATTAGLIA, una nuova speranza. Dopo l’emozionante uno-due vincente contro le due primedonne del campionato, Fastweb Casale e Umana Venezia, la Trenkwalder va a caccia del tris-salvezza stasera al Palabigi, contro l’Immobiliare Spiga Rimini. Tanto per cambiare sarà una partita estremamente difficile da portare a casa. Perché i romagnoli sono formazione solida e quadrata, perfettamente orchestrata, con rare cadute di tono, l’ultima, peraltro, lo scorso turno contro Casalpusterlengo, da coach Attilio Caja. Con Frates ancora ricoverato a Villa Salus per i postumi della colica renale che lo ha colpito, a guidare i biancorossi sarà ancora Max Menetti, che così tratteggia il match odierno. Dopo il quale, anche in caso di successo e di contemporanea sconfitta di Forlì a Ferrara (molto ostico anche per la truppa di Vucinic l’incontro odierno), i biancorossi avranno ancora una lunga strada da percorrere, a causa delle tante partite buttate al vento nel corso di questa tormentata stagione.
“Sì, ma a me del passato importa zero – chiosa Menetti – quello che conta è che a Venezia abbiamo affrontato, e bene, il primo di due incontri fondamentali per noi. Adesso ci scontriamo con Rimini che è, senza ombra di dubbio, la rivelazione del torneo. Possiede un’identità precisa abbinata a un mix di grandissimo talento, in un gruppo fortemente coeso. Se guardassimo solo alle loro individualità, benchè molto forti, sbaglieremmo – prosegue il viceallenatore della Trenkwalder, in tolda di comando dopo le vicissitudini di Frates (“abbiamo visto insieme le partite – confida Menetti – e parlato di cosa fare) – è dal perfetto collettivo allestito da Caja che dobbiamo guardarci”.
E’ PUR VERO che Rimini viene da una partita davvero incolore, che l’ha fatta sembrare in defaillance, ma Menetti non si fida. “Per trenta minuti, contro l’Assigeco, hanno giocato alla grande. Hanno perso perché, nel finale, gli avversari non hanno sbagliato davvero nulla. Sono convinto che stasera non cederanno di un millimetro”.
Quali le chiavi per prendersi i due punti allora? Per Menetti la ricetta è semplicissima:”A questo punto non si inventa più nulla. Conterà difendere fortissimo, lavorare insieme in attacco, limitare le qualità di Rimini. Ci siamo allenati bene questa settimana, pur convivendo con i nostri abituali acciacchi. Quel che è più importante abbiamo mantenuto, se non rafforzato, il nostro senso di appartenenza. Fondamentale in questo difficile finale di stagione. Sarà poi importantissimo – conclude Menetti – non tanto fare sempre canestro, che è impossibile, ma riuscirci nei momenti giusti”.
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