- Il Resto del Carlino -
04/04/2011 09:12 - LA SPLENDIDA vittoria della Trenkwalder contro la capolista (ora ex) Casale Monferrato non è stata digerita negli ambienti delle due rivali dei biancorossi nella corsa-salvezza. Ma se a Forlì sono i tifosi a stracciarsi le vesti per il presunto atteggiamento molle della truppa di Crespi, a San Severo si muove persino la società. Il patron Raffaele Mazzeo in puro stile ciceroniano (far finta di non dire, per poi dire tutto) tenta di fare la morale al sodalizio di via Martiri della Bettola. In un comunicato ufficiale afferma infatti che «non possiamo pensare che possano esserci disegni per penalizzarci, ma una cosa è certa: contro di noi, tutte le avversarie giocano al massimo, come è giusto che sia, mentre poi assistiamo a prestazioni con altre avversarie che non danno la stessa impressione. Se avessi il minimo dubbio che ci siano accordi più o meno specifici per danneggiarci - aggiunge Mazzeo - non ci penserei due volte ad uscire da questo mondo». A Mazzeo bisognerebbe ricordare che vincendo 6 gare su 26 non ci si può poi lamentare tanto... Sintetica, ma al veleno, la replica del Presidente della Trenkwalder Ivan Paterlini :«Sono dichiarazioni irricevibili e non le voglio commentare più di tanto. Le considero solo lo sfogo di chi è molto preoccupato. Mi preme tuttavia aggiungere - puntualizza Paterlini - che la Fastweb ha giocato male perchè noi abbiamo difeso benissimo e abbiamo mostrato grande solidità e intensità». Considerazione a margine: avere sentori di possibili momenti di disimpegno di qualche squadra avversaria, sono percezioni soggettive. Che Reggio abbia perso una promozione all’ultimo secondo contro una squadra, Livorno, che schierava un giocatore col passaporto «taroccato» e sia retrocessa per la differenza canestri dopo essere stata sconfitta da una Benetton Treviso che schierava Lorbek che non poteva essere tesserato, sono dati oggettivi.
Gabriele Gallo
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