Legadue è impietosa e se la stagione fosse volta al termine, Trenkwalder Reggio Emilia sarebbe retrocessa in A Dilettanti

- Informazione Reggio Emilia -

18/04/2011 09:27 - di Adelmo Tagliavini

La beffa si consuma in via Guasco. Il canestro siglato da Metreveli sullo scoccare della sirena gela via Guasco. Il 70-69 stampato sul tabellone luminoso castiga la Trenkwalder quando era sul punto di esultare. La classifica di Legadue è impietosa e se la stagione fosse volta al termine, Reggio sarebbe retrocessa in A Dilettanti.
A due gare dalla fine della stagione regolare, Reggio non è più padrona del proprio destino e per salvarsi, non potrà più solo contare sulle sue forze ma guardare anche a quello che fanno gli altri. Due vittorie quindi possono anche non bastare. Il canestro di Metreveli rischia di cancellare trent’anni di storia.
L’ultima azione
Mancano 32 secondi alla fine della gara con la Trenkwalder avanti sul 69-68 e possesso da gestire. Robinson tiene palla, i secondi stanno scadendo, la sfera gli sfugge di mano colpa di un tocco di un giocatore riminese (con fallo?). Sta di fatto che la sfera viene recuperata dalla formazione romagnola. Lancio lungo per Metreveli che cattura e da sottomisura ha il tempo di girarsi e di tirare con l’appoggio della plancia. La sfera entra quando il cronometro sancisce lo zero. Beffa pazzesca.
Primo tempo
La marcatura di Vukcevic crea difficoltà alla Trenkwalder. Alla prima azione c’è Chiacig poi passa Robinson infine Bell. Il fuoriclasse serbo esce e dal post smazza assist per Lollis che indisturbato mette dentro. Quando invece Dusan alza la mano è spesso una sentenza. Dopo meno di cinque minuti, Rimini ha già 15 punti all’attivo. Reggio invece in attacco non riesce ad attaccare con fluidità la zona avversaria. Le conclusioni si fermano sul ferro mentre Lollis va a nozze sugli scarichi. In attacco la formazione romagnola fa quello che vuole, gioca ad occhi chiusi e quando non trova il bersaglio, conquista rimbalzi sotto il naso dei lunghi reggiani. Sull’11-19 Menetti manda dentro Frassineti e Frosini per Chiacig e Robinson. Il “Frasso” si appiccica a Vukcevic, ma in attacco, Reggio continua a sbagliare. Ci vuole una giocata di Slanina dalla distanza lunga a trovare un’azione da quattro punti che avvicina la Trenkwalder sul meno quattro. Il primo periodo termina sul 17-21. Nel secondo quarto, Reggio non riesce a ritrovarsi e l’inizio è da incubo. In attacco non vede mai la retina. Il primo punto arriva dopo quattro minuti di gioco con Pini, mentre in difesa il pick and roll di Rimini fa male con Lollis che scarta con facilità i cioccolatini che gli vengono recapitati dai compagni. Quando le conclusioni non vanno a bersaglio, sono i rimbalzi conquistati sotto il canestro reggiano a fare la differenza. La Trenkwalder va in bonus dopo meno di quattro minuti con Frassineti già gravato di tre penalità. Vukcevic non perdona con Caja che ruota i suoi a proprio piacimento. Lollis resta un rebus, fa quello che vuole e a metà gara ha già 14 punti nel suo tabellino.

Secondo tempo.
La Trenkwalder parte all’arrembaggio a capo chino spinta anche dal suo pubblico. Sale in cattedra Robinson che segna otto punti sui dieci di fila di Reggio che risale al-3 sul 43-40. Roderick ridà fiato ai suoi, ma Slanina trova un siluro che riapre la gara sul 43-41 e Valenti ricuce completamente lo strappo impattando sul 43 pari con Caja che interrompe due volte la gara nei primi cinque minuti del terzo periodo. Il momento della gara è superlativo e per molti minuti le squadre non sbagliano nulla. Si arriva all’ultimo periodo con Reggio avanti di una lunghezza sul 57-56. La Trenkwalder non sfutta un fallo tecnico sanzionato alla panchina, con Slanina che porta i suoi al +5 sul 63-58 con palla in attacco ma Frassineti la spreca, Gurini ringrazia e Lollis riporta Rimini sul -1 sul 63-62. Il finale è da brivido ma ad esultare è Rimini.

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