Trenkwalder: come si fermerà Rimini?

- Informazione Reggio Emilia -

16/04/2011 10:53 - di Adelmo Tagliavini

Come si ferma Rimini? Quesito che abbiamo girato a Giancarlo Sacco, il tecnico dell’Assigeco Casalpusterlengo venerdì scorso vincitore al Flaminio. Come noto, la squadra romagnola sarà domani in via Guasco avversaria della Trenkwalder.
Sacco ci spieghi come le è riuscito il colpo.
Abbiamo difeso alla morte per quaranta minuti. Siamo andati sotto nel punteggio ma non abbiamo mollato e nel finale punto a punto l’abbiamo spuntata.
E Vukcevic, come siete riusciti a limitarlo?
Abbiamo fatto una staffetta, cambiando continuamente la sua marcatura. In pratica non lo abbiamo fatto respirare. Nella prima parte del confronto, il giocatore serbo ha segnato anche ad occhi chiusi nonostante le mani addosso dei nostri, ma nella ripresa è arrivato stanco e non è più riuscito a ripetere gli stessi risultati avuti nei primi venti minuti di gioco.
Lollis è apparso provato.
Solitamente tergiversava per trenta minuti poi nel finale emergeva, venerdì ha fatto fatica, forse perché stanco, ma Rimini ha sopperito trovando un eccellente Foiera.
Quindi Reggio cosa deve fare per cogliere risultato?
Deve difendere, non mollare mai la presa e non far giocare Rimini ai ritmi che le sono consoni.
La situazione di coda invece come la vede?
Ci sono squadre che pensavano di essere ormai fuori dai giochi come Ferrara ma che invece sono nella mischia ed altre come noi e Reggio Emilia che in teoria eravamo le squadre messe peggio, ma che invece nell’ultimo turno abbiamo colto risultato. Diventa difficile azzardare tabelle e sino all’ultimo secondo non si può star tranquilli.
Quanti punti servono per salvarsi?
Altra domanda dov’è difficile rispondere. Potrebbero bastarne 22 ma credo ne servano 24. In pratica noi, Reggio e Verona avremmo bisogno di altre due vittorie.
Voi riuscite ad arrivarci?
Delle gare che dobbiamo giocare, quella di domenica contro Barcellona è sicuramente la più insidiosa.
E le altre gare della giornata?
Non sono solito guardare in casa d’altri e preferisco concentrarmi sulla mia squadra.
Ma la gara di Ferrara assume un certo peso.
Questo sì, però bisogna pensare a far risultato e solo dopo guardare a cosa hanno fatto le altre antagoniste.

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