Trenkwalder deve conquistare i punti-salvezza, e un blitz in laguna potrebbe risultare decisivo
- La Gazzetta di Reggio -
07/04/2011 08:33 - MAURO GRASSELLI
REGGIO. A giudicare dalla classifica, Venezia-Trenk non dovrebbe avere storia. Ma avvicinandosi alla fine della stagione le motivazioni aumentano: la capolista vuole restare da sola in vetta; Reggio deve conquistare i punti-salvezza, e un blitz in laguna potrebbe risultare decisivo.
Inoltre, che la classifica valga fino a un certo punto lo si è visto venerdì scorso al Bigi, dove la Trenkwalder ha superato Casale, fino a quel momento in vetta con Venezia, grazie ad una grande determinazione da parte di tutti, compresi i giovanissimi usciti dalla panchina. Difficile pronosticare un bis che attribuirebbe a questa Trenkwalder di fine stagione il ruolo di ammazzagrandi. Difficile anche perché domenica, al Palataliercio di Mestre, non ci saranno tantissimi tifosi biancorossi (100 i biglietti messi a disposizione della Pallacanestro Reggiana) e anche perché, in questa soffertissima annata, la squadra non ha mai vinto due partite consecutive.
Eppure - se l’ondivaga stagione reggiana non riserverà altre clamorose involuzioni (vedi recente trasferta a Scafati) - c’è da aspettarsi una Trenkwalder all’arma bianca nella tana dell’Umana Reyer. La squadra degli ex biancorossi Matteo Maestrello e Alvin Young nel girone di ritorno non ha sfruttato al meglio il fattore campo. Anzi, dopo un’andata perfetta a domicilio (7 successi su altrettante partite), nel girone di ritorno gli orogranata ne hanno vinto 3 partite casalinghe su 6, perdendo con Veroli, Rimini e Pistoia. Nell’ultima uscita casalinga, inoltre, Venezia ha sofferto parecchio prima di mettere sotto il fanalino di coda Mazzeo San Severo, ma in quest’ultimo caso vanno messe in conto anche le motivazioni di chi lotta per non retrocedere (sempre che queste ultime non valgano in modo discrezionale, tanto per accennare alla stucchevole discussione aperta in questi giorni e alimentata a sproposito).
Venezia viene dalla vittoria larga sul campo di Lodi (54-78, con 14 punti di Slay e 17 a testa di Young e Bryan) che sembra aver riportato il sereno. «Ora bisogna continuare su questa strada - dice il diesse Federico Casarin tramite il sito della Reyer - anche perché l’avversario di domenica è tosto e motivatissimo. Reggio Emilia ha rivoluzionato il roster, cambiando anche l’allenatore. Hanno un organico importante, pur essendo nella zona bassa della classifica, e cercheranno di fare risultato ovunque, affrontando ogni partita come la partita della vita. La vittoria che hanno conquistato con Casale, ma anche quella con Udine, sono emblematiche. Anche se lottiamo per obiettivi opposti, le nostre motivazioni non saranno certamente da meno di quelle di Reggio Emilia, anzi devono essere anche maggiori. E’ così che si acquista una mentalità vincente».
Di sicuro, domenica la Reyer farà di tutto per vincere, anche perché le inseguitrici sono impegnate in un duplice scontro diretto (Casale-Udine e Barcellona-Scafati), per cui i veneziani cercheranno di trarne vantaggio per tutelare un primato che non concede più la promozione diretta in serie A, ma che consente di giocare tutti i play off con l’eventuale bella in casa, aspetto non decisivo ma comunque importante.
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Umana Reyer Venezia
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