- Il Resto del Carlino -
Gabriele Gallo
E’ NOTO che il destino ama fare strani scherzi. Non sfugge alla regola il finale thrilling del campionato di Legadue, nel quale la Trenkwalder si gioca la salvezza negli ultimi quaranta minuti. Venerdì sera (palla a due alle 20.45 al Palabigi) dovrà battere la Prima Veroli, dopodichè sperare che la Sunrise Scafati faccia valere la legge del Pala Mangano battendo, e condannando alla A dilettanti, la Tezenis Verona. Allenata da quel Franco Marcelletti che in tanti anni di permanenza sulla panchina della Pallacanestro Reggiana, ha regalato al pubblico del Palabigi molte gioie e qualche amarezza. Come si ricorderà la sua esperienza all’ombra di San Prospero terminò con un clamoroso esonero, due anni fa, con la squadra seconda in classifica e falcidiata dagli infortuni. Il coach casertano però non ha mai impugnato l’ascia di guerra contro il management di via Martiri della Bettola e, nell’intervista che segue, non pronuncia parole di rancore. Ben deciso però a fare ogni sforzo per salvare la sua Verona. “Sua” in tutti i sensi dato che nella città scaligera il tecnico abita.
Coach, che effetto le fa giocarsi la permanenza in Legadue con Reggio Emilia, seppur su due campi differenti?
“Vi assicuro che non ho avuto il tempo di pensarci. Per me l’unico tema di quest’ultima giornata è salvare la Tezenis, affrontando una squadra fortissima come Scafati che, sul suo parquet, è praticamente imbattibile”.
Resta il fatto che se Verona espugna il Pala Mangano, fa retrocedere Reggio. Sicuro che per lei non sia una soddisfazione in più?
“Non trascinatemi in questo gioco. Rivangare il passato è inutile. Nella vostra città sono stato bene e sono passati due anni dall’esonero. Non cerco vendette, né rivincite. Ovvio che se vinceremo sarò contento, ma perché si è salvata Verona. Non perché Reggio potrebbe retrocedere”.
Tra voi e la Trenkwalder chi ha il match più difficile?
“Oggettivamente noi. Reggio gioca in casa di fronte al suo pubblico che, immagino, sarà caloroso come non mai. Veroli è certamente squadra dura, ma noi scendiamo nella tana di una formazione che, tra le mura amiche, ha perso solo una volta e si gioca un’importante posizione play-off”.
Però la prima sconfitta sul suo parquet, per la Sunrise, risale a due settimane fa…
“Ok, poi ha vinto di trenta a Jesi. Mi pare una grande risposta”.
Non crede quindi che Scafati pensi, almeno in parte, alla post-season?
“No. Quest’anno c’è troppo equilibrio quindi arrivare il più avanti possibile in griglia play-off è importantissimo. Noi per battere Venezia abbiamo dovuto superarci. Scafati giocherà al massimo, mentre noi, tra l’altro, non siamo in condizioni fisiche ideali. Comunque ci proveremo”.
In che modo?
“In questa settimana ci prepareremo adeguatamente sotto il profilo tattico. Poi faremo valere le nostre motivazioni, che sono fortissime. Ci vorrà però un’intensità altissima, specialmente in difesa, e non dovremo permetterci alcuna distrazione”.
4 Maggio 2011 ore 16:18
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