- La Provincia -
05/05/2011 13:37 - VEROLI – Osso duro, durissimo, la Trenkwalder Reggio Emilia. Non guardate alla classifica, anzi guardatela pure perché così vi renderete conto di quanto sarà arduo batterla domani sera al PalaBigi. I reggiani sono la più grande delusione della stagione, prima della disputa di quest’ultimo turno sarebbero la seconda squadra a retrocedere in A Dilettanti, dal basso del loro penultimo posto. Ma il ruolino con cui hanno marciato nell’ultimo mese è da promozione. Tre vittorie in quattro match, battendo Casale Monferrato e in trasferta Venezia e Barcellona: insomma, le prime tre della classe hanno tutte sbattuto i denti contro Reggio.
Oltre alle ritrovate qualità della squadra, stravolta in buona parte dell’organico rispetto alla gara d’andata, Veroli dovrà combattere anche coi fantasmi fatti aleggiare dai soliti “malpensanti”, che vociferano di un disegno dall’alto per permettere alla Pallacanestro Reggiana – il club blasonato per eccellenza del secondo campionato nazionale – di salvarsi ed evitare uno storico approdo tra i dilettanti. Una salvezza che passerà, necessariamente, attraverso il successo contro i giallorossi di Cavina, che si giocano anch’essi qualcosa di importante come una migliore posizione-playoff, ma non certo di drammatico come i loro avversari.
Il match sarà reso ancor più affascinante dalla presenza tra i biancorossi di casa dell’ex Dawan Robinson, sfortunatissimo e rimpianto play sia dell’era Trinchieri che Cancellieri. Nelle appena 15-partite-15 giocate nella stagione e mezza in giallorosso (se non è un record poco ci manca…), l’ex sodale di Hines s’è fatto apprezzare sia per le qualità tecniche che caratteriali. Superati i problemi di fragilità ossea che ne hanno impedito il decollo completo in Ciociaria (dove ha vinto una Coppa Italia da protagonista), in Emilia il 29enne di Philadelphia ha ritrovato le antiche sicurezze. Arrivato a metà gennaio, le cifre che sta mettendo in piedi dopo 14 giornate sono da top player: 20.4 punti (nella classifica marcatori del torneo sarebbe il terzo, se avesse il numero minimo di gare giocate) e 19.4 di valutazione in 35 minuti di media, ma col solito tallone d’achille del tiro da tre (21.1%). Nello strepitoso successo di sabato scorso nel bunker di Barcellona ha contribuito con 23 punti, degna spalla dell’altro USA Troy Bell (al record stagionale con 24+4 assist), anche lui vecchia conoscenza e vittima preferita proprio del primo Veroli di Robinson, che con la Soresina di Bell si sono prese le migliori soddisfazioni di quella stagione.
Contro la Prima non ci sarà nuovamente in panchina il coach Fabrizio Frates, sempre fermo per i postumi dell’operazione che gli ha risolto il calcolo renale di qualche settimana fa. Al suo posto ci sarà ancora il vice Max Menetti, assolutamente positivo in questa sua recentissima esperienza da capo allenatore.
Paolo De Persis
5 Maggio 2011 ore 20:37
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