E' finita la bella storia tra Reggio Emilia e Rodolfo Valenti.

Al capitano è stato comunicato ufficialmente che non rientra nei piani della società e così i tifosi biancorossi non vedranno più il giocatore che maggiormente negli ultimi due anni era entrato nei cuori reggiani per essere stato il simbolo della Trenkwalder nel passaggio dal baratro alla promozione.

Come ha preso la brutta notizia?

«Ho parlato con l’allenatore Menetti e il direttore Dalla Salda, mi hanno detto che la società non intendeva farmi proposte di contratto, non ero parte del progetto. Ci siamo parlati col massimo rispetto, ho cercato di capire il loro punto di vista e ho accettato la cosa. Ci lasciamo in ottimi rapporti».

Le dispiace andare via?

«Mi dispiace molto, ma voglio dire che sono onorato di essere stato il capitano di questa squadra, sono onorato di essere stato un giocatore di questa società sia nel momento del delirio due anni fa, sia nei momenti belli con la salvezza e con la promozione. Purtroppo a causa dell'infortunio non ho potuto giocare fino alla fine, ma credo di aver comunque portato il mio mattoncino».

Che ricordi porta con se di questa esperienza?

«Tengo sia i momenti belli che quelli brutti. Sono passato da giocatore da mandar via a capitano. Il momento più brutto è stato quando avevano messo tutti sul mercato, quando qualcuno che ora non c'è più voleva vietare di farmi giocare. Il momento più bello è stato la promozione. Ma anche la salvezza è stata emozionante».

Cosa c'è nel suo immediato futuro?

«Sto portando avanti alcune trattative. La società mi aveva già detto che forse non ci sarebbe stato posto per me e che potevo guardarmi intorno. Nel giro di una settimana dovrei firmare».

Potrebbe essere che la rivedremo con un'altra maglia in serie A?

«Si, potrebbe essere. Ma ci sono opportunità anche in Legadue che sto valutando. Andrò dove avrò più spazio. Non vedo l'ora di tornare a giocare».

Come va il problema al tendine?

«Tutto a posto, sono in forma e pronto a ricominciare».

La nuova squadra che sta nascendo come la vede?

«Non mi sbilancio, però dico che la vedo molto molto bene».

Riccardo Bellelli - gazzettadireggio

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