La Trenkwalder ha chiuso i rapporti con lui dopo la promozione, ma domenica Roberto Chiacig tornerà a mettere piede sul parquet di via Guasco con la maglia dell’Angelico Biella.
Il pivot, che per ora ha un accordo di qualche mese con possibilità (molto probabile) di un allungamento fino a fine stagione, vorrà sicuramente fare bella figura per convincere Cancellieri a confermalo.Nelle prime uscite ha avuto poco spazio perché deve ancora ritrovare la forma ideale, visto che si allena a Biella da poche settimane.
Chiacig, come va la nuova esperienza?
«Sono arrivato solo da tre settimane ma mi trovo bene. La società mi ha dato questa possibilità e l'ho presa al volo. Con tutti questi stranieri, per gli italiani non è facile trovare posto in serie A. Sono qui per portare esperienza e dare un mano. Sto ritornando in forma e sono pronto per giocare domenica».
Dopo pochi mesi tornerà a Reggio, ma da avversario.
«A Reggio Emilia sono stato bene e mi è dispiaciuto andarmene. Ho visto che la squadra sta faticando in questo inizio di stagione, ma ha giocato contro formazioni molto forti. Ci può stare qualche difficoltà. Senza Robinson credo che il roster abbia perso parecchio; era un giocatore che in serie A poteva fare bene come in Legadue».
E' strano per lei trovarsi a giocare contro Cervi da avversario, visto che fino a pochi mesi fa eravate compagni di squadra e magari gli insegnava i trucchi del mestiere?
«No, ormai ci sono abituato a queste cose. Nella mia carriera è successo spesso. Riccardo è giovane, ha potenziale, ma in serie A ci sono giocatori di alto livello e gli servirà un po' di tempo e tanto lavoro per poter fare la differenza».
Si aspettava un inizio di questo tipo da parte dei suoi ex compagni?
«Sono state giocate solo tre partite e Reggio ha già incontrato Venezia e Siena. Date tempo alla nuova squadra di amalgamare i nuovi giocatori con quelli rimasti dallo scorso anno».
Di Biella cosa può dire?
«E' una squadra giovane che deve imparare a giocare insieme. Già domenica scorsa abbiamo fatto bene mettendo tanta aggressività in difesa. Abbiamo recuperato qualche giocatore, ma ci manca ancora Soragna, che è un elemento importante».
Riccardo Bellelli - gazzettadireggio
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