Trenkwalder, piccoli sponsor crescono

La crisi economica italiana, europea e mondiale ha messo in ginocchio anche lo sport, ma la Pallacanestro Reggiana non può lamentarsi. Anzi, complice la promozione dalla Legadue alla A, il club ha aumentato la cifra complessiva delle sponsorizzazioni, potendo contare da anni su un numeroso gruppo di aziende medio-piccole che, tutte assieme, compensano la mancanza di un main sponsor di primissima fascia a livello di contributo economico. In serie A la cifra media ricavata da uno sponsor principale si aggira attorno agli 800mila euro; la Trenkwalder vale circa 500mila euro, ma la scorsa primavera l’azienda attiva nel settore del lavoro interinale è entrata nella stanza dei bottoni rilevando l’11% della società (quota lasciata dal Gruppo Ferrarini), quindi va considerato anche il suo contributo nel momento in cui si va a ricapitalizzare le perdite di fine stagione.
Il punto di forza sono i partner minori: mentre la squadra punta sul gruppo, più che sulle individualità, per lottare e farsi strada nel campionato, allo stesso modo la società biancorossa continua a puntare sulla rete di partner – oltre cento, quasi tutti di Reggio e provincia – per sostenere le spese.
Di fatto, il club dispone dell’appoggio del main sponsor Trenkwalder; dei co-sponsor Banca Reggiana, Mapei, Car Server, Ferrarini, Grissin Bon, Gruppo Aqua, Provincia e Banca Popolare di Vicenza; di un gruppo di partner intermedi riuniti nel Basket Pool (da anni colonna portante della società, con contributi passati da 20 a 25mila euro ciascuno in virtù della promozione in A), che vale 375mila euro. Poi c’è una miriade di sponsorizzazioni minori (in gran parte fra i tremila e i 15mila euro) ma nel complesso ugualmente importante, dal momento che vale circa 460mila euro.
«Ringrazio le aziende che hanno deciso di continuare a sostenerci – afferma l’ad biancorosso Alessandro Dalla Salda –. La promozione ha agevolato il nostro lavoro di rinnovi degli accordi di sponsorizzazione. Sono entrate nuove aziende e ne sono tornate altre che erano con noi in passato. Il tutto, grazie al preziosissimo lavoro di Giorgio Cimurri. Per quanto riguarda la divisa biancorossa, oltre alle conferme, abbiamo avuto l’ingresso del Gruppo Aqua, che dopo anni nel Basket Pool ora sale di livello. Poi abbiamo la Provincia come partner istituzionale e la Banca Popolare di Vicenza main, main sponsor della Scuola Basket e secondo sponsor del settore giovanile».
«Per noi il Basket Pool resta il fiore all’occhiello del parco sponsorizzazioni perché è un gruppo da oltre 300mila euro. Quest’anno la cifra è cresciuta, seppure di poco, grazie all’aumento della quota d’ingresso nel Pool. Ma la novità importante è quella dei partner minori: la risposta pubblicitaria è aumentata attorno al 35% rispetto allo scorso anno, e questo è un segnale chiaro: la città e anche i piccoli imprenditori vogliono essere vicini alla squadra. D’altra parte, il ritorno d’immagine è bellissimo. In queste prime settimane di campionato abbiamo già avuto due dirette nazionali (su Rai, Sportitalia e La7) ed il palazzetto è sempre pieno».
L’età del Palabigi continua a pesare?
«Purtroppo gli spazi per la pubblicità sono limitati – continua Dalla Salda – e non possiamo fare di più. Vorremmo avere spazi per mettere a sedere e intrattenere gli sponsor prima, durante e dopo la partita con apposite aree hospitality, come avviene in America e in Europa; vorremmo accogliere gli amici e le famiglie in un ambiente confortevole».
Il palasport nuovo?
«Stiamo continuando a lavorare per arrivare al progetto di riqualificazione del Bigi e dell’area circostante, ma la strada è ancora lunga».
A livello di sponsorizzazioni, come si colloca la Pallacanestro Reggiana tra le altre squadre di serie A?
«Tra i primissimi club per piccole e medie sponsorizzazioni, mentre non siamo tra i primi per le grosse sponsorizzazioni. In altre parole, abbiamo cifre mediobasse dagli sponsor che compaiono sulla maglia, ma ce li teniamo stretti, anche perché veniamo da cifre calibrate sulla Legadue e vogliamo restare legati ai partner che ci sono rimasti vicini anche negli anni difficili».
A quanto ammonta il totale delle sponsorizzazioni?
«Ad oltre un milione e mezzo di euro. Non è così semplice aumentare la cifra con sponsorizzazioni medio-piccole».
C’è qualche storia curiosa, a livello di sponsor?
«Uno degli ultimissimi ingressi: “Nozze e dintorni”, franchising milanese che a Reggio è rappresentato da due ragazze. Una di queste da anni è una nostra tifosa della curva».
gazzettadireggio.it

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