«Siamo pronti e auspichiamo che tutte le curve facciano cori
discriminanti per arrivare ad una domenica di totale chiusura degli
stadi. Difficile la contemporaneità, probabilmente meno difficile
coordinarsi… Più facile ancora farlo piuttosto che dirlo o scriverlo».
Con un comunicato sul loro sito internet, i tifosi dell'Iner della Curva
Nord, accolgono l'invito dei «nostri più odiati nemici nelle
stracittadine», i tifosi del Milan, per una sorta di protesta di tutti
gli ultras italiani contro la chiusura dello stadio di San Siro deciso
dal Giudice Sportivo peri cori di "discriminazione territoriale" durante
la gara contro la Juventus.
Gli ultras, che citano anche gli articoli 2 e 3 della Costituzione,
scrivono: «Vi rendete conto di come i media e i politici riescano a
manipolare le nostre decisioni, la nostra libertà di pensiero? Che usano
il calcio per utilizzare provvedimenti anticostituzionali? Che
esistono partiti politici che si fondano sulla discriminazione
territoriale? Che vi hanno imbambolato dicendovi che la tessera del
tifoso e il biglietto nominale servono per garantire la sicurezza e
identificare i violenti e sono continuamente sbugiardati da loro stessi
con i provvedimenti tipo la chiusura di un settore per 20 ululati o
»cori discriminanti« da parte di minoranze?». «Nel meditare sulle
domande che poniamo, ci riserviamo di proporre iniziative popolari
coordinate con altri ultras, con gli stessi tifosi dell'altra squadra
della nostra città, con i nostri gemellati, con i nostri rivali storici e
con chiunque comprenda lo sbalorditivo tentativo di imporre alle nostre
menti un perbenismo alieno frutto dei pazzi psicotici che comandano il
nostro calcio, il nostro Paese».
unita.it
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