Buio a San Siro. Milan in crisi

Un Milan molle e senza idee cade a San Siro tra i fischi contro l’Atalanta. Per Inzaghi due punti in quattro partite.
La partita si incanala dal primo minuto nella direzione che vuole Colantuono: il Milan fatica a far gioco e si limita a osservare gli avversari che avanzano fino al limite e concludono indisturbati. Succede per ben quattro volte prima della rete di Denis al 33’: oltre a una traversa dello stesso Tanque (deviazione decisiva di Mexes) ci avevano provato Benalouane, Cigarini e Maxi Moralez. E succede nell’azione che decide la sfida: Denis appoggia per Cigarini e parte verso l’area, palla a Maxi Moralez che cammina, più che correre, palla al piede, nessuno lo va a pressare e l’esterno argentino è libero di servire Denis in mezzo fra Mexes e Rami. Il Tanque stoppa e trafigge Diego Lopez. E il Milan? Praticamente non pervenuto. Un conto è agire in contropiede contro una grande, un altro è ritrovarsi costretti a far gioco contro un avversario quadrato come la squadra di Colantuono. L’unica idea per aggirare il fortino nerazzuro sono i lanci lunghi e i cambi di gioco di Montolivo e Bonaventura, che va vicino al gol al 30’ su respinta corta di Sportiello dopo l’unica azione degna di nota di El Sharaawi. Nell’intervallo Inzaghi dà peso all’attacco con Pazzini per l’impalpabile Cerci. La trama del match non cambia: il Milan attacca senza costrutto con Menez e Bonaventura che non sanno mai a chi darla, l’Atalanta si chiude e riparte in transizione veloce. I padroni di casa non riescono ad approfittare neppure del fisiologico calo dei nerazzurri, che anzi sfiorano il raddoppio con Maxi Moralez. Finisce con la seconda sconfitta consecutiva in casa, la prima con un’altra squadra che lotta per la salvezza, il Sassuolo.
«L’impegno e la voglia non bastano più, dobbiamo svegliarci - commenta Inzaghi a fine gara - mi prendo le colpe. Già da domani dobbiamo metterci a lavorare».
Nel giorno dell’ennesimo ko interno, l’ad del Milan Adriano Galliani parla del possibile ruolo di Sacchi in rossonero: «È ancora tutto da decidere, sia da parte nostra che da parte di Arrigo. Se arriverà si occuperà del settore giovanile». Un’insidia per Pippo Inzaghi? «Non mi risulta che Sacchi in nazionale abbia mai fatto ombra a Prandelli».
Valerio Castro - iltempo.it

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