Trenkwalder, con Fultz la notte della riscossa

- Il Resto del Carlino -

12/05/2010 09:36 -
Trenkwalder 94 Miro Radici 79

TRENKWALDER – Smith 22 (9/10, 0/1), Hite 25 (5/6, 2/5), Boscagin 10 (2/4, 1/5), Fultz 18 (3/7, 3/6), Kieza 3 (1/2); Frosini 7 (3/5), Ibarra 2 (1/2, 0/1), Pugi 7 (1/2, 1/1), Verri (0/2). N.E. Campani. All. Ramagli
MIRO RADICI VIGEVANO – Williams 22 (7/13, 1/3), Boyette 21 (7/10, 1/1), Bertolazzi 7 (1/4 da 3), Ghersetti 9 (3/5, 1/2), Banti 4 (2/3, 0/1); Ganeto 6 (2/6, 0/3), Cavallaro 3 (0/1, 1/2), Squarcina 7 (2/3, 1/1). N.E. Paccagnan, Reali. All. Garelli
Arbitri: Pascotto, Materdomini e Calbucci
Note – Parziali tempi 24-25, 51-49, 75-70. Tiri liberi: Trenkwalder 23/38, Vigevano 15/20. Tecnico a Ramagli al 13’25 (34-32). Usciti per 5 falli: Banti al 32’29 (77-72), Bertolazzi al 33’17 (81-74) e Boyette al 35’55 (89-77). Antisportivi a Smith al 22’08 (55-51) e Boyette al 24’15 (61-54). Spettatori 1479 per 15858 euro.
Daniele Barilli
LA NOTTE del riscatto. Chi di batosta ferisce, di batosta perisce. La Trenkwalder rimette Fultz nel motore, indossa la faccia più cattiva che trova negli spogliatoi e, nella seconda sfida dei play-off con Vigevano, rende pan per focaccia ai lombardi affosandoli sotto 15 punti di margine. E’ una partita, a dir la verità, molto diversa rispetto a quella di 48 ore prima. La Miro Radici prima di alzare bandiera bianca le prova tutte e solo nell’ultimo quarto, quando perde tre titolari per falli, si scioglie come neve al sole. Fino a quel punto era stata battaglia vera. E pure assai bella. Rovinata un pochino da un arbitraggio su cui tutti hanno avuto da ridire. In ogni caso l’innesto di Fultz ha fatto risorgere i biancorossi e ora siamo tornati in parità: venerdì e domenica si gioca a Vigevano (sempre alle ore 20,30) e se la Trenkwalder vuole passare il turno dovrà espugnare almeno una volta il nuovissimo impianto lombardo.
LA RISCOSSA. Un’altra squadra. Un’altra storia. Un’altra partita. Un altro film. Sono i play-off, signore e signori. In 48 ore si resetta tutto e si riparte da capo. La Trenkwalder recupera Fultz e il play cambia volto alla squadra. Stavolta Reggio risponde presente. C’è, gioca, lotta e ci prova. A dir la verità, Vigevano tenta di sorprendere i biancorossi esattamente com’era successo domenica sera scattando fortissimo (12-16 in 5 minuti) dai blocchi di partenza, ma in questo caso, dall’altra parte trova una squadra che risponde colpo su colpo. E che non ci sta a farsi mettere sotto anche se vicino al canestro reggiano si aprono voragini pericolosissime. Per fortuna che in attacco, con Fultz in cabina di regia (8 assist per lui a fine gara), funziona tutto a dovere. E così si va ai mille ora e si segna a raffica (Vigevano all’intervallo ha un eloquente 4/7 al tiro da 3 punti) con i tifosi del palasport che entrano in partita e provano a dare fiducia alla squadra di Ramagli. La concretezza di Frosini e il talento di Hite (19 punti al riposo e 6/9 al tiro) danno solidità alla compagine reggiana che prova ad allungare ma trova qualche fischiata arbitrale che le tarpa le ali e fa infuriare Ramagli che si prende uno dei pochissimi falli tecnici stagionali. E così si va al riposo con la Trenkwalder avanti di due punti e con un punteggio altissimo per quelle che sono state a lungo le migliori difese del campionato. Se non altro è una bella partita e dopo i disastri di domenica sera non è un passo avanti da poco.
IL TRIONFO. Ci prova subito, la Trenkwalder. Tenta subito di spaccare in due la partita e scappare via. Agevolata dal fatto che Banti commette il quarto fallo e i meccanismi lombardi ne risentono. Reggio così affonda le unghie sulla partita e sale fino al più 9 (63-54) pur sbagliando tonnellate di tiri liberi (ben 15 a fine gara...) ma pensare e illudersi che Vigevano molli la presa sulla partita è assolutamente vietato. All’ultimo giro di boa, prima di immettersi sul rettilineo finale, i biancorossi sono avanti di 5 punti (75-70) ma è una battaglia durissima anche se gli ospiti sono strapieni di falli. E quando Banti e Bertolazzi escono per 5 falli, la Miro Radici comincia a spegnersi come una candela esaurita. A poco a poco la Trenkwalder, che domina per tutti i 40 minuti a rimbalzo, apre il fossato, allunga e se ne va. A dare la mazzata decisiva alla partita è Pugi che prima stoppa Williams in fase difensiva poi corre dall’altra parte e insacca da 3 punti regalando il più 10 ai reggiani (87-77) a meno di 5 minuti dalla fine. La Miro Radici alza bandiera bianca e smette di giocare mentre i biancorossi si vendicano delle bastonate rimediate domenica sera: uno a uno e palla al centro. Si riparte venerdì sera a Vigevano con la diretta Tv su Rai sat Più. E chi più ne ha, più ne metta...

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