- La Provincia Pavese -
10/05/2010 09:13 - DAL NOSTRO INVIATO CLAUDIO MALVICINI
REGGIO NELL’EMILIA. L’avversario ha la guardia abbassata e Vigevano lo stende. La Miro Radici sbanca il palaBigi nella gara1 dei quarti play off approfittando dell’assenza di Fultz (congiuntivite) e del rodaggio di Ibarra e Kieza, arrivati a Reggio martedì. I ducali chiudono l’area limitando l’impatto dei lunghi emiliani e non sbavano in attacco. Vigevano prova più volte l’allungo, ma fino al 19’ la Trenkwalder trova sempre la forza di rientrare (32-33). A cavallo dell’intervallo la Miro Radici scappa, grazie soprattutto ai suoi italiani, e Reggio crolla (56-78).
Fultz non è nemmeno in panchina, bloccato dalla congiuntivite, e Ibarra, arrivato per fargli da cambio, si ritrova subito a guidare la squadra, con le inevitabili sbavature, sempre più evidenti con il passare dei minuti. Vigevano parte con la difesa a uomo, ma il sistema gialloblu prevede il raddoppio ogni volta che un emiliano prova a penetrare.
E’ una scelta che paga perché riduce lo strapotere a rimbalzo di Reggio e i padroni di casa non approfittano dello spazio concesso loro dall’arco (un solo centro sui dieci tentativi all’intervallo). In attacco Vigevano parte con una lucidità che nel ko del 25 aprile non si era nemmeno intravista. Reggio si affida più che altro agli americani, la Miro Radici invece gioca di squadra e parte meglio. Ghersetti e Bertolazzi non sbagliano, Williams capitalizza il suo atletismo vicino a canestro e al 6’ Vigevano è già a più otto (12-20).
Ramagli chiama time out, poi dà spazio a Kieza e Pugi, ma il vero problema per i ducali è la precipitazione che li spinge a perdere qualche pallone di troppo tra forzature e infrazioni nel momento in cui potrebbero allungare. Reggio capitalizza più di un pallone vagante sotto canestro e quando Garelli vede i suoi insistere senza successo con il tiro da tre chiama time out (22-25 al 13’). Hite impatta (26-26 al 14’) in penetrazione, ma è un attimo perché la difesa ducale si ricompatta e con Boyette su Ibarra mette sabbia negli ingranaggi reggiani. Dall’altra parte invece Ganeto e Boyette firmano il 7-0 che rilancia Vigevano (26-33 al 17’). La Trenkwalder rientra con i colpi dei singoli (32-33), ma contro la difesa ducale non trova continuità. E’ proprio questa compattezza a far restare l’inerzia nelle mani dei ducali. Sull’altro fronte Vigevano approfitta dello spazio che i reggiani lasciano nell’uno contro e torna a più otto (32-40) un respiro prima della sirena dell’intervallo. Si riparte e non cambia nulla perché Ibarra perde troppi palloni e nemmeno la zona 3-2 reggiana rallenta Vigevano che sale a più 15 con le triple di Bertolazzi (due) e Banti (37-52 al 25’).
Coach Ramagli lascia la regia a Ibarra, che sabato si è pure rotto il naso, per avere un Hite più lucido come guardia, ma l’americano combina poco e l’attacco reggiano continua a vivere più che altro delle iniziative dei singoli, Smith su tutti. Vigevano soffre l’impatto di Frosini a rimbalzo, come era logico, ma nemmeno il pivot emiliano è preciso e Reggio si sgonfia. Una cosa buona gli emiliani la fanno ed è raddoppiare su Williams in post basso, ma la Miro Radici resta saldamente in testa grazie ai suoi italiani (45-58 al 29’). Nell’ultimo quarto Reggio è ormai all’angolo e Bertolazzi affonda il colpo con un penetra e scarica che innesca la tripla del più 17 di Squarcina (48-65 al 33’). Nemmeno il time out di Ramagli rianima Reggio, anche perché Hite non lo aiuta. Ghersetti invece firma il più 21 con un tiro dalla media (48-69 al 34’). Il tempo che resta serve alle statistiche e far sentire i canti dei tifosi ducali nel palaBigi ammutolito. Domani sarà già gara2, sempre al palaBigi, e Vigevano potrà giocare con ancora meno pressioni perché un blitz l’ha già fatto e venerdì in gara3 per la gente ducale sarà comunque festa. E poi dopo un primo colpo, un altro potrebbe arrivare, Fultz permettendo.
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