- La Gazzetta di Reggio -
26/03/2011 10:39 - REGGIO. Due vittorie, più due partite perse d’un solo punto. Il bilancio della Trenkwalder lontano dal PalaBigi, dopo 24 giornate di stagione regolare, non è esattamente esaltante; ma il successo sul Forlì ha trasmesso la sensazione che a Scafati, domani, possa starci il blitz.
La classifica, se ci basiamo sui numeri nudi e crudi, è impietosa: con il Sunrise che, quinto a quota 30 punti (insieme a Rimini), quasi ha doppiato la Trenk che è quattordicesima a quota 16. Ancora più impietoso appare il fattore campo: Scafati al PalaMangano ha vinto, sinora, undici partite su undici.
Cosa può dunque indurre all’ottimismo la comitiva biancorossa? Tre fattori: la ritrovata compattezza ai remi, la serenità diffusa dall’aver sconfitto e praticamente condannato un’avversaria diretta, la maggiore sicurezza infusa da Fabrizio Frates nel roster dei mille ritocchi stagionali.
Sino ad ora la Trenkwalder ha vinto due volte, in trasferta, segnando l’identico numero di punti: 79. Nella prima giornata di andata a Jesi, lasciato a 75; nella quinta di andata a Faenza contro l’Aget Imola che si è fermata a 78. A proposito di finali in volata, vi sono state anche due sconfitte brucianti, per Frosini e comitiva, tra l’altro in altrettanti derby: 87-86 a Rimini (tredicesima di andata) e, botta ancora fresca, 88-87 a Ferrara nell’ottavo turno di ritorno.
Insomma, non è che Reggio Emilia disponga di una ciurma di bucanieri, se non altro il terzo allenatore di stagione, Fabrizio Frates, pare il nocchiero giusto e più opportuno dopo i flop dell’era Coen e, ancor più, l’inconsostenza assoluta delle meteora Finelli. Ma torniamo al Palamangano: con Robinson (è guarito, stasera parte in aereo con la squadra) leader e un Bell che si sta inserendo come si deve, è tutta da pregustare la sfida biancorossa di domani ad una delle coppie di maggior affidamento della stagione come quella scafatese di coach Griccioli, Hunter-Davis, mentre sotto canestro i campani proporranno ancora gli atipici Radulovic, campione che non finisce di stupire ed il promettente Baldassare.
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