Certo che il calcio è strano. Prendi la Reggiana, ad esempio. Fa un girone d’andata discreto, chiude tra le prime posizioni, è il momento di mettere la sesta per fare selezione e invece… ecco il crollo nel girone di ritorno. Batoste a destra e a manca, schiaffi in faccia pure dalle ultime della classe. Lo spogliatoio diventa una polveriera, Mangone dice ai giornalisti di smetterla di difendere i giocatori, perché è ora che diventino uomini. Sembra una rottura insanabile e invece… invece succede che l’ex giocatore della Roma e allenatore del Pavia decide per un cambio di modulo, una virata decisa. Mette in campo cinque-difensori-cinque per togliere una punta. Ancora meno gol fatti? Col piffero. Da Cremona la Reggiana non si ferma più, infilando una vittoria dopo l’altra, fino al capolavoro di ieri nel derby col Ravenna. Una partita praticamente perfetta, di quelle che da tempo non si vedevano al “Giglio”. Tre gol fatti, pochi pericoli portati dagli avversari alla porta di Manfredini e una fiducia in se stessi ritrovata in toto.
Ora, a cinque giornate dalla fine sognare un posto al sole dei play-off non è utopistico. Il calendario propone in successione Spal (fuori), Pergocrema (casa), Bassano (fuori), Salernitana (casa) e Pavia (fuori). Sono tutte partite alla portata di questa Reggiana. Magari non si riuscirà a fare filotto, ma basta fare un punto in più della quinta…
CLASSIFICA
Gubbio 58; Sorrento 49; Alessandria 45; Salernitana 43; Verona 42; Reggiana 41; Como, Lumezzane, Bassano 39; Spal 37; Spezia, Ravenna 36; Cremonese 35; Pavia 34; Sud Tirol 29; Pergocrema 28; Paganese 25; Monza 24
Alessio Fontanesi - reggionline
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