Il canestro di Nika Metrevelia 1” dalla fine gela un Pala Bigi, caldo, carico e partecipe delle sorti della sua Trenkwalder

Il canestro di Nika Metreveli, con il concomitante successo di Forlì a Ferrara, manda Pallacanestro Reggiana 'all'Inferno' virtuale del penultimo posto in classifica che vuol dire retrocessione in A Dilettanti. Ha vinto Rimini, quindi. 70 a 69 il finale per i romagnoli di Attilio Caja, al termine di una partita dai due volti. Il primo con l’Immobiliare Spiga che ha portato a scuola una Trenkwalder, poco intensa, involuta nella manovra, e non al 100% della sua carica psicofisica. Il secondo tempo, a parti invertite, con Rimini che getta palloni e gioca alla "viva il parroco", per una buona parte, prima di riprendere un minimo di "redini" del suo gioco, e con Reggio che scava nel profondo per trovare orgoglio e voglia, per ritornare in partita e provare a fare come con Venezia. Mettere il "musino"avanti, tenere duro di fronte al possibile ritorno dell’Immobiliare Spiga, e finire in gloria. Questa volta, però, la Trenkwalder non ne ha avuta la forza. Forse Slanina, arrivato alla fine spompo, meritava qualche minuto in panchina. Quel Bell - non che avesse scintillato sino a quel momento - lasciato in panca per tutto il quarto periodo, poteva essere riprovato. Queste, però, sono le famose barber shop conversations (le conversazioni da "barbiere") che vanno bene per il lunedì mattina. I fatti dicono che Reggio ha perso sul traguardo e che il fantasma della retrocessione si è materializzato in qualcosa di molto più concreto. Si apre un mini - campionato a 5 squadre - Ferrara non può dirsi fuori dai giochi- e le chance per la Trenk sono ancora tutte lì da prendere.

I PROFESSORI - La cronaca del primo tempo è di una facilità disarmante. Due "professori", Dusan Vukcevic e Quadre Lollis, portano a scuola un’intera squadra. Quella reggiana. Sono infatti i due "califfi" che sciorinano un basket di qualità sopraffina, con Reggio che è sempre un secondo in ritardo nelle chiusure. Reggio viene sorretta offensivamente da Slanina molto preciso al tiro, ma è in difesa che la Trenk viene fatta girare per il campo. Una bomba di Vukcevic inizia a scavare il primo significativo solco 9-15. Ampliato sino al 11-19 con un canestro di Lollis, servito dal solito ineffabile serbo-greco. La Trenk limita i danni con un canestro da 4 punti di Slanina, ancora lui, sul finire del primo quarto. Prima che Filloy e Frassineti fissino il punteggio sul 17-21. Nel secondo Reggio affonda. Rimini parte con un parziale di 12-3 facendo circolare il pallone come meglio non si può, e trovando Lollis spesso libero nelle vicinanze del cesto. Frassineti commette 3 falli ed è un problema che va gestito dalla panchina biancorossa, ma il "problema dei problemi" è che Reggio è spenta. Gli ospiti vanno al ritmo che prediligono e con Vukcevic e uno sprazzo di Tomassini chiudono un primo tempo alquanto dominato (29-41).

CRUDELTA' - Il secondo tempo è l’esatto opposto. Rimini entra in campo, ma è come se non ci fosse. Giocatori che passano la palla anziché tirare da liberi; altri che si palleggiano sui piedi; difensori che non difendono. In tutto questo Reggio ci mette un po’ di "mostarda" e rientra in men che non si dica: 16 a 2 in 5’ di gioco (45-43). Vukcevic risponde, ma adesso la partita c’è ed è giocata. Slanina è commovente, ma in difesa deve subire le pene dell’inferno con Roderick. Lollis ha problemi di falli, e Reggio, con Robinson e Chiacig inizia ad entrare in area ad ogni azione. "Frasso" schiaccia il pallone del 55-54 a 41”, Roderick a 18” segna una gran penetrazione, chiude Robinson dalla lunetta a 6” dalla fine della terza sirena sul 57-56. Quarto periodo e la battaglia personale di coach Caja con gli arbitri tocca il suo “Zenith” quando si fa fischiare tecnico per proteste a 8’06” dalla fine. Slanina converte i due liberi dalla lunetta e la Trenk va al massimo vantaggio (63-60). Ma non sfrutta completamente l’occasione, Rimini si rifà sotto e mette la freccia con Tomassini e Vukcevic dalla lunetta(1 su 2) 63-65. Slanina segna in sospensione il canestro del pareggio, Gurini subisce fallo ma segna solo un libero e “spariglia”. Chiacig e Roderick si scambiano canestri, e Slanina, ormai in riserva spinta,sbaglia la bomba decisiva non marcato. Robinson a 56” mette i liberi dell’ultimo vantaggio reggiano (69-68). L’Immobiliare non trova il canestro nella sua serie offensiva, ma è brava a tenere la penetrazione di Dawan, con Tomassini che gli ruba palla. Il cronometro corre, Rimini cincischia, Reggio è tutta in avanti, il play di scuola pesarese, vede Metreveli libero sotto canestro. Ricezione, palleggio, sottomano rovesciato. Canestro. Gelo. Titoli di coda. 69-70.

di Nicola Bonafini - ilgiornaledireggio

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