Senza Frates in panchina Trenkwalder batte per 72 a 68 l'Umana

di Nicola Bonafini


REGGIO EMILIA (11 aprile 2011) - La Trenkwalder si gioca l'unica fiche che aveva al Casinò di Venezia e si porta a casa il jackpot. I biancorossi sbancano il Taliercio e sconfiggono l'Umana per 68-72. Meritandosi ogni centimetro di questa vittoria. Mostrando gli attributi e la voglia di difendere su ogni possesso come fosse l'ultimo, come devono fare le squadre in zona retrocessione. Un successo, manco a dirlo, che tutti dedicano a coach Frates in convalescenza a Villa Salus.
Le mani fredde segnano i primi secondi della partita. Con tentativi andati a vuoto di Clark da una parte e Bell dall'altra. Il primo canestro è la consueta zingarata di Dawan Robinson, che sfugge alla marcatura del play Reyer e infila dalla media. Venezia opta per un gioco controllato, ma fa circolare bene la palla e trova delle buone soluzioni. Di Giuliomaria pareggia, Robinson replica, ma la partita si mette subito sui binari dei “lagunari”. Slay, trova un canestro in arresto, Slanina risponde con un gran giro e tiro, ma poi Allegretti inizia a scavare il solco. Canestro più fallo, bomba dopo gran circolazione di palla, e siamo 12-8. Bell commette il secondo fallo e Menetti si gioca subito Frassineti. Reggio sbaglia in attacco e Young vola in contropiede per il 14-8. Time out biancorosso, e al ritorno Ceron, subentrato a Clark, commette un ingenuo fallo antisportivo su Chiacig. Il problema è che da questa situazione Reggio cava “punti 0”. Ghiaccione fa 0 su 2 ai liberi, e Frassineti sbaglia il tiro. Il risultato è che si va di là e Byran fa canestro e ottiene fallo. Sbaglia il tiro libero ma il punteggio è 16-8, che rimane il massimo vantaggio veneziano, bissato a 36” dalla fine del primo quarto con un'altra bomba di Allegretti (19-11). Robinson è l'attacco biancorosso e sigla il 19-13 a 23” dalla fine. Venezia prova a giocarsi l'ultimo tiro, e Young sfrutta un'ingenuità di Frassineti che commette fallo a 5” dalla sirena con Reggio già in bonus. 2 su 2 dalla linea della carità e 21-13. Venezia restituisce il favore, non commettendo fallo (ne aveva solo 3), nonostante l'indicazione di coach Mazzon, consentendo a Valenti di trovare un runner a fil di sirena per 21-15.

CIAPA NO - Nel secondo quarto il livello difensivo si alza moltissimo, soprattutto con Reggio che sotto canestro propone il duo Frosini-Pini, che in difesa chiude benissimo sui pick and roll avversari, ed il “rosso” della Trenk riesce anche a farsi fischiare un paio di sfondamenti che sono esiziali per Reggio. I biancorossi aprono il quarto con un 6-0 di parziale a favore che li riporta a contatto. Young risponde con un bel tiro dalla media ma Slanina con spazio segna la bomba del sorpasso. Venezia non riesce mai a correre, arriva a tiri affrettati a pochi secondi dallo scadere dei 24”. Reggio va addirittura a +4 con un canestro più fallo di Pini. Prima che due liberi di Allegretti (11 punti per lui nei primi 20') rimettano un minimo in moto i padroni di casa sul 25-27.

BELL OK - Ti aspetti una Venezia più tonica all'uscita dall'intervallo e invece è la Trenk che continua a macinare il suo gioco. Young sigla il pareggio, ma si sveglia Bell che mette 8 punti e Reggio vola al massimo vantaggio sul 33-41 con un bel rimbalzo d'attacco di Valenti. Venezia capisce che forse è venuto il momento di provare a correre un pochino, stringe le maglie in difesa, Slay in attacco si sveglia ed ecco che con un parziale di 8-0 riesce a rimettere in equilibrio la partita con una schiacciata di Young. Ma l'Umana non ha fatto i conti con la fame dei biancorossi. Bomba di Robinson, entrata di “Fifty” e liberi finali di Frassineti per il 43-48 di fine terzo quarto.

SOTTO LA CURVA - Venezia scatta più forte nel quarto periodo, con Young carichissimo. E' “boogie” che trascina i suoi al +2 (50-48). Ma la Trenk non molla davvero mai e Pini si conferma uomo chiave. Segna 3 punti di fila e Reggio torna davanti. Frassineti è tanto “spreciso” dal campo, quanto preciso dalla lunetta ed è 50-53. Venezia a metà campo è un pianto, e le uniche soluzioni le trova con Young. Il fatto è che Robinson domina e va dentro a piacimento. Chiacig è precisissimo dalla lunetta e Reggio va a + 8 (52-60). Young non molla e segna 5 punti di fila per il 57-60. Reggio sbaglia, Mazzon si ricorda di Allegretti che entra e segna tre punti per il 59-60. Pensi che Venezia abbia il talento per un ultimo disperato colpo di coda, e invece è Reggio che ha la forza per spingere ancora. Chiacig infallibile dalla lunetta, Robinson in entrata. Slanina mette due liberi, nel gioco dei falli sistematici. Slay segna la bomba dell'ultimo spavento (68-70). Ma Frassineti, alla fine, manda i biancorossi sotto la curva. 68-72.

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