Trenkwalder: adesso dipende solo da noi, non pensiamo né a Forlì né a nessun’altra squadra

Slanina mantiene la calma: pensiamo a fare più punti possibili
La guardia lituana dopo il gelo di Rimini: poi vedremo i risultati delle altre

di Adriano Arati


REGGIO EMILIA (20 aprile 2011) - "Adesso dipende solo da noi, non pensiamo né a Forlì né a nessun’altra squadra". In perfetto stile Donatas Slanina - tutto lavoro e dedizione sull’obiettivo "interno" - l’esortazione che la guardia lituana rivolge alla sua Trenkwalder dopo il raggelante finale con Rimini, che ha gettato i reggiani al penultimo posto.
Una gara iniziata malissimo per i reggiani, poi rimessa in piedi sino al doloroso canestro di Metreveli.
Slanina arriva da una delle sue migliori gare dell’anno, preciso in attacco e concreto per tutto il match, anche se forse un po’ "spremuto" negli ultimi minuti.
Che fanno ancora molto male al lituano e a tutto il gruppo biancorosso.

Donatas, cosa è successo?

E' stato tutto così veloce, non c’è stata proprio la possibilità di reagire e di fare qualcosa dopo la palla persa.

L'ultima azione ha visto il pallone fermo in mano a Robinson. Credi si potesse gestire diversamente?

No, era la scelta più logica. Dawan ha già fatto giocate simili tante volte, è la nostra prima opzione in questi casi. È stato bravo Gurini in difesa, va riconosciuto.

La "lettura" era buona, dunque?

Non c’è proprio niente da dire, su questo. Dovevamo tirare con meno secondi possibili sul cronometro, abbiamo fatto quel che dovevamo.

Forse, più che l’ultima azione, c’è da recriminare sul primo tempo. O no?

Di sicuro, siamo partiti malissimo e questo ha condizionato tutta la gara, perché abbiamo dovuto fare un grande sforzo.

Cosa è successo?

Siamo partiti piano, e per noi questo è fatale.

Cosa intendi?

Quest’anno, tutte le volte che abbiamo iniziato male abbiamo perso la gara, e sono arrivati tanti problemi.

Quando invece l’approccio iniziale è buono?

In quei casi siamo sempre andati bene, e abbiamo sempre lottato, almeno. Come è accaduto a Venezia.

Torniamo a quest’ultimo, di primi tempi. Quali sono stati i problemi?

E' difficile dirlo. Forse abbiamo pagato i due falli rapidi di Dawan, e a parte lui non abbiamo un altro play puro.

Rimini vi ha anche messo in difficoltà in attacco...

Beh, loro sono molto bravi a giocare negli spazi, nelle zone intermedie, sono esperti e bravi. Ci hanno fatto pagare gli errori e ci hanno fatto correre parecchio.

Comunque, anche con Rimini almeno siete stati bravi a reagire. Un buon segnale?

Certo abbiamo combattuto, siamo tornati in gara, ma con un altro avvio sarebbe stata un’altra gara.

Tu sei stato uno dei migliori in campo, soprattutto in attacco. Contento della tua gara?

L’importante è il risultato di squadra, e comunque non contano solo i punti. Roderick mi ha fatto pagare qualcosa, ma devo dire che – guardando i punti concessi, 70 totali – anche in difesa non siamo andati poi così male.

Adesso la classifica è pesantissima. Cosa ne pensi?

Prima di tutto, dobbiamo rimettere tutto a posto, è una partita, non è la Libia (testuale, ndr ). Adesso abbiamo ancora possibilità di giocarcela.

L’obiettivo nel mirino è Forlì?

Non dobbiamo pensare a Forlì, o alle altre squadre pari a noi in classifica. Noi occupiamoci delle nostre due gare, e cerchiamo di fare del nostro meglio. E' la cosa migliore che possiamo fare.
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