- La Gazzetta di Reggio -
18/04/2011 11:18 - REGGIO. Raccogliere impressioni a fine gara questa volta è una vera e propria impresa. Il patron Stefano Landi preferisce il silenzio assoluto mentre il presidente, Ivan Paterlini, snocciola tre parole per autentica cortesia. Contemporaneamente cerca informazioni sul risultato della partita che sta giocando il Forlì. Le notizie che riceve lo rabbuiano ulteriormente. D’altra parte cosa ci si può sentir dire dopo un epilogo così rocambolesco e terribilmente amaro?
«Spiace veramente - dice fra i denti il presidente Ivan Paterlini - soccombere in questo modo. Fra l’altro per una palla persa da Robinson, forse il miglior uomo in campo. Che occasione buttata al vento».
Inutile andare oltre, la delusione è tangibile.
Proviamo allora con Gianni Pastarini che di battaglie sul parterre ne ha vissute tante e con tutte le esperienze che ha maturato può fare qualche confronto. «Sì, ho provato altre volte - ammette - cosa vuol dire soccombere sul filo di lana. Sono delusioni che lasciano il segno. Oggi sono profondamente dispiaciuto per l’esito dell’incontro. Purtroppo nel basket non c’è il pareggio. Perchè, a onor del vero, oggi nessuno dei due contendenti avrebbe meritato di prevalere».
E’ stata gestita male l’ultima palla giocata? «Si - prosegue Pastarini - Robinson ha “sporcato” in questo modo, con una palla persa negli ultimi secondi di gioco, una maiuscola prestazione. A dire il vero anche in alcune occasioni precedenti non abbiamo saputo sfruttare le opportunità che abbiamo avuto. Sono cose che possono succedere. I singoli? No, nessuno ha demeritato. Anzi si sono battuti tutti senza arrendersi mai nemmeno quando eravamo sotto di una decina di punti e il recupero sembrava impossibile. Anche uomini come Frosini, che è reduce da un malanno fisico, ha fatto l’impossibile. Non si può gettare la croce su nessuno. Che rabbia...»
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