BILBAO (Spagna)
Il sogno è finito. La nazionale italiana Under 20 di pallacanestro si arrende alla Spagna (82-70 il punteggio), nella finale degli Europei di ieri sera a Bilbao.
Più forti i padroni di casa, guidati da Nikola Mirotic, l’asso del Real Madrid scelto al primo giro nell’ultimo draft Nba (da Houston, ma i diritti li hanno acquisiti i Chicago Bulls): per lui, montenegrino di nascita, 29 punti totali e la conferma di una supremazia che fa nutrire pochi dubbi sul suo talento. Inevitabile il premio di mvp di finale e torneo.
La partita è stata in equilibrio per un tempo, con la Spagna che ha chiuso al riposo 42-35. Nel primo quintetto schierato da coach Sacripanti sono partiti anche i reggiani Melli e Cervi. E l’ex della Trenkwalder scalda subito la mano, piazzando sei punti nel primo quarto e guidando l’Italia a un mini break (13-8 all’8’) che fa ben sperare. Buono anche l’impatto di Cervi, che nei primi minuti in campo mostra le sue doti di intimidatore piazzando presto tre stoppate.
Ma c’è da fare i conti con Mirotic, e proprio all’ala grande dell’Olimpia Milano tocca il compito più duro, quello di fronteggiarlo. L’accoppiamento si rivela subito impari: troppo forte lo spagnolo, che in attacco fa quel che vuole, conducendo i suoi a un rapido sorpasso.
Nel secondo quarto l’Italia si tiene aggrappata grazie a un ispirato Moraschini (27-27 a metà frazione), ma le Furie Rosse premono sull’acceleratore e costruiscono una piccola fuga grazie all’implacabile Mirotic (35-29). Baldi Rossi dimezza lo svantaggio con una tripla ma dalla parte opposta Jodar si alza dalla panchina e trova subito la conclusione da dietro l’arco, spegnendo sul nascere le velleità azzurre di rimonta. Per Melli e Cervi, intanto, c’è solo la panchina. La Spagna allunga con un parziale di 14-3, e chiude all’intervallo a +7 (42-35).
Il secondo tempo inizia in chiaroscuro: una tripla di Gentile fa sperare gli Azzurri, ma nell’azione seguente Melli si fa fischiare il terzo fallo e Jodar va a bersaglio ancora da lontano. Il momento è favorevole ai ragazzi di coach Orenga, ma l’Italia resta in partita: -6 (54-48) a metà frazione.
Gli iberici perdono Simeon per un infortunio alla caviglia ma non sembrano accorgersene (60-48 e altro 5-0 Spagna). L’orgoglio italiano, però, non muore: Gentile e Moraschini restituiscono il parziale per il 60-52. La sfortuna si accanisce contro i padroni di casa, che si vedono costretti a fare a meno anche di Llovet (ginocchio), ma Barrera piazza lo schiaffone del +15 e all’ultima sirena chiudono sul 68-55.
Nell’ultimo quarto la Spagna tocca il +17, di Melli e Cervi si perdono le tracce (9 punti e 7 rimbalzi col 20% dal campo in 22’ per il “milanese”, 2 punti in 14’ per il centro), l’Italia non molla toccando il -8 a 4’ dal termine, ma non riesce ad approfittare del calo finale della Spagna.
gazzettadireggio
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