La quarta sconfitta nelle ultime sette partite, a secco di vittorie
dal 16 settembre. Il ruolino di marcia della Reggiana lascia poco spazio
al dubbio. Così non va. L’ennesima prova, davvero senza appello, è
stata la debacle di ieri sera a San Marino. I granata hanno perso 4 a 0,
tre le espulsioni.
A differenza di quanto visto con il Sudtirol la settimana scorsa, a San
Marino la Reggiana è partita subito all’attacco con Alessi pericoloso al
3′ e 4′ minuto. Sfortunato anche Matteini al 16′ minuto: per poco la
palla non è entrata in rete. Il primo a vedersi sventolare davanti il
cartellino rosso dall’arbitro Abisso di Palermo è stato Tomasig: pare
che l’estremo difensore granata abbia apostrofato la guardalinee con
parole poco rispettose del ruolo. Mister Zauli ha reagito inserendo il
secondo portiere Bellucci e facendo scendere Alessi. E a questo punto è
successo il resto: sembra che proprio Alessi, dalla panchina, abbia
rincarato la dose verso la guardalinee. Seconda espulsione.
Nella ripresa, dopo le batoste morali, sono arrivate le quattro batoste
materiali: al 5′ minuto ha segnato Pacciardi, al 26′ Coda, al 37′
Poletti, sul fischio finale è arrivata l’umiliazione che a quel punto il
San Marino poteva evitare ai granata, e cioè il quarto gol con Mella. I
granata non sono stati praticamente mai in grado di reagire, se non per
un tentativo al 21′ di Matteini in contropiede e un bel tiro al volo al
25′ di Rossi. Il giovane Bani è stato espulso per un fallo da tergo,
decisione arbitrale discutibile.
Domenica la Reggiana ospiterà il Tritium, una delle sole tre squadre che hanno meno punti in classifica dei granata.
viaemilia
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